Sagan: questa vittoria non è mia, è nostra

CANNONDALE | 06/07/2013 | 00:01
"Questa non è una vittoria mia, è nostra". Con queste parole Peter Sagan ha riassunto lo splendido successo conquistato oggi nella settima tappa del Tour de France
(Montpellier-Albi, 205 km), frutto di un incredibile lavoro di tutta la squadra e di una superba volata finale. Una vittoria meritata, cercata e voluta con tutte le forze. Dopo quattro  piazzamenti, Sagan ha vinto la prima tappa del 2013, la quarta in due edizioni, nonché la 14ma corsa in stagione e la 50ma in tre anni e mezzo di professionismo (2010 con la maglia della Liquigas). Nella classifica per la maglia verde il campione slovacco oggi ha fatto bottino pieno (20+45) portando a 224 il computo totale, mentre Greipel è rimasto a 130 e Cavendish a 119.
"Senza il grande sforzo di tutti i miei compagni oggi non credo che sarebbe arrivata una vittoria così bella" ha spiegato Sagan. "Non ho fatto nessuna celebrazione speciale ma solo indicato Cannondale perché la vittoria appartiene più ai miei compagni che a me. Ho sentito critiche verso loro negli scorsi giorni e oggi abbiamo dimostrato quanto fossero ingiuste. Dicono che non mi tirano le volate ma oggi ne hanno fatto una lunga 140 km. E' stata un'azione incredibile. I piani erano quelli di tirare  per staccare i velocisti e vincere il traguardo volante. Conquistato quello mi hanno detto che volevano andare fino all'arrivo e farmi vincere. Li devo ringraziare uno ad uno perché hanno creduto in me e si sono sacrificati".
Nonostante il vantaggio sui rivali per la maglia verde, Sagan è consapevole che la strada è ancora lunga: "Oggi è stata una giornata più che positiva, non mi aspettavo neanche così tanti punti. Il Tour de France però è imprevedibile, ogni giorno ci sono rischi e cadute. Abbiamo percorso un terzo di gara e non è certo scontato che possa vincere. Se starò bene nei prossimi giorni magari proverò ad andare in  fuga mentre negli arrivi in volata cercherò ancora di giocarmela. Vedremo giorno dopo giorno".
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