DOPING | 15/06/2013 | 16:51 Nel giorno dello scandalo Campbell (campionessa del mondo dei 200 metri, trovata positiva per un diuretico) che ha messo sotto shock la Giamaica, viene allo scoperto David Howman, direttore generale della Wada, agenzia mondiale antidoping. "Nessuno sport è libero dal doping. Penso che il calcio fosse uno degli sport compromessi con Fuentes". Un'accusa pesante. Anche se non nuovissima. Determinante il lavoro delle agenzie antidoping nello sport moderno "Vivrei in un sogno se pensassi che non ci sono persone pronte a cercare scorciatoie in ogni disciplina e in ogni paese", ha detto Howman durante il recente Congresso della Fifa, la federcalcio internazionale. Il pensiero va in particolare all'Operacion Puerto. "In effetti abbiamo ricevuto informazioni secondo cui non solo il ciclismo era coinvolto nelle attività di Fuentes. Servizi al calcio? Sospetto che lo facesse, credo che il calcio fosse uno degli sport compromessi". Per fare chiarezza, bisognerebbe analizzare il sangue contenuto nelle oltre 200 sacche ematiche sequestrate a Fuentes. Il tribunale di Madrid ha respinto le richieste, compresa quella della Wada, per procedere all'esame dei campioni destinati ad essere distrutti al termine del procedimento. "Stiamo combattendo questa battaglia e non ci arrenderemo. Abbiamo partecipato al processo perché tra i nostri obiettivi c'era anche l'identificazione delle persone a cui appartiene il sangue. Non abbiamo raggiunto il traguardo e per questo abbiamo presentato ricorso. Credo che tutto il mondo voglia sapere. E credo che ogni atleta, anche in Spagna, voglia sapere». Intanto la Wada ha indirizzato la Fifa verso l'adozione di un passaporto biologico per gli atleti. Il documento offrirebbe il profilo ematico dei calciatori e consentirebbe di verificare più facilmente eventuali anomalie nei controlli. "Lo introdurranno quest'anno e lo implementeranno nel prossimo. È qualcosa che ci aspettiamo dalla maggior parte degli sport".
Il ciclismo di vermi come Manolo Saiz è stato usato,nel processo madrileno,come copertura.
Una pantomima.
Un esempio?
Furono ritrovati quasi mezzo milione di euro,nei conti bancari cifrati,pagati da un certo "Asti".
David Howman vuole un indizio della sua identità?
Jose Luis Astiazaràn,boss della Liga,vicepresidente della Federazione calcio e membro della Fifa.
Simone Basso
MA PENSA
15 giugno 2013 17:41girapedali
Hanno scoperto l'acqua calda ...... !!! Vedremo se nel calcio permetteranno di rilevarne la temperatura....... Sicuramente troveranno solo acqua fredda !!!!
Chi ha orecchi per intendere intenda...... BUSINES TO BUSINES !!!!
15 giugno 2013 20:37foxmulder
Buona discesa dal pero... Stia attento a non scivolare... È un brutto mondo...
Intanto però
16 giugno 2013 15:06Monti1970
Nel calcio continuano a fare controlli solo sulle urine , quindi non potranno trovare mai niente. Nel ciclismo sono quasi20 anni che fanno i controlli anche sul sangue
personalissimo ASTIO:
16 giugno 2013 16:13geom54
di ciò che accade nel "GIOCO" del calcio, personalmente, e solo già personalmente MI basta, MI importa "0" ed il sapere che forse anche chi "GIOCA" a ruba palla o palla prigioniera come questi SUPERBI presunti atleti, possano, potrebbero, avrebbero, farebbero, hanno fatto, fanno e/o faranno uso di stimolanti vari ........, ma chi se ne frega un'altra volta;
mai un euro bucato potrei elargire a questo gioco;
una volta per tutte:
qui dentro solo si parli di ciclismo e dei suoi atleti, del suo mercato e dei suoi finanziatori con le loro produzioni da sostenere.
Doping nel calcio
17 giugno 2013 18:55Tito1
"C'è doping anche nel calcio" No ?????? Davvero ?????? Non posso crederci :)))))
Per geom54
17 giugno 2013 22:28Monti1970
Lei hai ragione però i soldi riservati allo sport di questa nazione vanno al 90% al calcio il restante 10 agli altri sport tra questi il ciclismo. Se venissero fuori scandali doping anche nel calcio,questa percentuale cambierebbe, allora vede che dobbiamo insistere che anche nel pallone ci vorrebbero gli stessi controlli del ciclismo...
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