L'EQUIPE. Europcar nella bufera per il caso Rolland

PROFESSIONISTI | 10/06/2013 | 11:42
Scoppia fragoroso il caso Europcar dopo il Giro del Delfinato. Scrive infatti Damien Ressot su L’Equipe in edicola oggi:
«Pierre Rolland non avrebbe dovuto prendere il via nell’ottava e ultima tappa del Critérium du Dauphiné Libéré, a causa di un basso tasso di cortisolemia (insufficienza surrenale). Questa regola, stabilita dal Movimento Per un Ciclismo Credibile al quale aderisce la Europcar, tende a proteggere la salute del corridore, messa in pericolo da questo particolare stato di sofferenza. Al contrario, il medico della formazione diretta Jean-René Bernaudeau, Hubert Long, e e il direttore sportivo Andy Flickinger si sono presi la responsabilità di far partire il corridore, che peraltro si è ritirato dopo una ventina di chilometri a causa di un problema al tendine d’Achille, secondo la versione ufficiale.
Questa decisione costituisce una violazione grave del regolamento del MPCC e dovrà portare ad un chiarimento tra il presidente Roger Legeay, il presidente della Lega Marc Madiot e lo stesso Jean-René Bernaudeau.
A rivelare lo stato di sofferenza fisica sono stati dei prelievi ematici effettuati sabato mattina dalla Fédération française de cyclisme (FFC), dalla Lega Nazionale e dakllo stesso MPCC.
Europcar è già stata al centro di una inchiesta archiviata riguardante un possibile uso di flebo per recuperare durante le corse a tappe e nel 2012 ha dovuto fare i conti, alla Quattro Giorni di Dunkerque, con lo stop imposto ad Anthony Charteau, che non aveva potuto prendere il via nella quarta tappa a causa di un controllo ematico allarmante».

Jean René Bernaudeau, contattato dal giornale francese, nega che il suo team abbia commesso infrazioni: «Rolland è stato controllato alle 6.45: bisogna attendere almeno mezz’ora prima di avere risultati ffidabili, ma stavolta non c’era tempo perché la tappa partiva molto presto. Abbiamo contattato il dottor Armand Mégret (medico che organizza i controlli per il MPCC) che ha autorizzato la partenza».

Il presidente della Lega Marc Madiot non vuol commentare: «Come presidente della Ligue nationale de cyclisme, ho il compito di procedere con controlli sul cortisone in numerose gare. Come Lega partecipiamo al progetto, finanziamo gli esami ma non abbiamo commenti da fare su questa vicenda».

L'Equipe ha contattato proprio Armand Mégret e la reazione del medico è stata molto determinata: «Trovo scandaloso e inammissibile quello che dice Bernaudeau. Ma non voglio reagire a caldo, preferisco farlo nelle sedi opportune. Aggiungo solo che le sue parole sono false e incomprensibili».

La palla passa ora nelle mani del presidente del MPCC Roger Legeay, che ha promesso l'immediato avvio di una procedura. Delle due l'una: o mente il medico di riferimento del MPCC o sbaglia il manager della Europcar.
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COMMENTI
Curiosità
10 giugno 2013 12:30 SantGiac
Scusate l'ignoranza, ma cosa può influire su questo valore ematico? C'entra per caso il cortisone?
Grazie
Giacomo

x SantGiac
10 giugno 2013 13:32 foxmulder
L'ipocortisolemia è normalmente associata ad alti livelli di ACTH. In ambito sportivo questo ormone viene utilizzato per i suoi effetti anabolizzanti, per altro mai dimostrati.

X SantGiac e Foxmulder
10 giugno 2013 14:50 Bartoli64
Foxmulder avrebbe risposto in maniera abbastanza precisa, se non fosse che qui si parla di IPO (e non di IPERcortisolemia), vale a dire di un valore molto basso del cortisolo.

Stando a quanto viene riportato nell’articolo (per rispondere a SantGiac), la questione sarebbe dunque strettamente legata allo stato fisico dell’atleta e che avrebbe sconsigliato il suo impiego in competizione.

Tutto ciò in osservanza di normative che (oltre a rilevare l’eventuale utilizzo di sostanze dopanti), mirano effettivamente a tutelare la salute dei corridori e ad vietare il loro impiego in gara qualora non siano in grado di competere senza arrecare un possibile pregiudizio per la loro salute.

La notizia va dunque intesa in questo senso e NON in altre, ragion per cui (a meno di nuovi sviluppi sulla vicenda stessa) credo sia opportuno il non fare riferimento a sostanze che possano poi essere associate al doping.

Quanto sopra per Vs. opportuna informazione.

Bartoli64

10 giugno 2013 15:13 foxmulder
Caro Bartoli, controlla bene. Ho scritto ipocortisolemia e resto convinto di quello che ho scritto. Faccio peraltro una precisazione: ipocortisolemia e livelli alti di ACTH sono associati. Quando il cortisolo cala l'ACTH aumenta per risposta. Quando il cortisolo cresce l'ACTH cala per risposta. Cio non significa necessariamente che l'ipocortisolemia del corridore sia associata a somministrazioni esogene di ACTH.

E nà miseria,
10 giugno 2013 16:32 Fra74
questo non è un blog di CICLISMO, ma un CONVEGNO di MEDICINA: seriamente, complimenti a Voi per le delucidazioni, se solo Vi firmaste con nome e cognome, non con MARIO ROSSI o MARIO BIANCHI..almeno potremmo farVi anche altre domande...io ne avrei già diverse in mente...
Francesco Conti-Jesi (AN).

X Foxmulder
10 giugno 2013 16:58 Bartoli64
Caro Fox,
hai certamente ragione quando parli di aver scritto IPO e non IPER, così come hai ragione quando esponi la variazione dei livelli serici di ACTH in rapporto a quelli sul cortisolo.

Tuttavia temo che debba esserti sfuggito il senso del mio post, che poi era un senso, diciamo così, "garantista".

Tu pensi che per scoprire l'eventuale assunzione di ACTH il livello del cortisolo sia sufficentemente indicativo? Io credo, invece, che i mezzi di indagine siano oggi più penetranti, per questo invitavo a una opportuna cautela.

Tutto qui...

Bartoli64

Rispondo a Fra74
10 giugno 2013 20:52 Bartoli64
Caro Fra74,
contrariemente a quanto puoi pensare tu, il sottoscritto è solo un comune appassionato di ciclismo, ma che è anche “appassionatamente curioso” di tutto ciò che fa parte di questo ambiente (medicina sportiva compresa).

Detto ciò, credo sia necessario avere una sufficente cultura sulle svariate materie attinenti al ciclismo prima di sparare a zero su un blog, magari scrivendo autentiche castronerie, come fanno molti che si sentono autorizzati a farlo perchè nell’ambiente ci sono dentro da anni (e qui ci sono casi eclatanti di gente che aspirava addirittura ad una carica federale).

Vedi, in una scuola c’è il Preside, ci sono i Professori è c’è anche il personale ATA, ognuno con le proprie specifiche competenze, così come esiste la scuola materrna fino ad arrivare alle Università più prestigiose.

Tutto questo per dire che non basta frequentare una scuola per dirsi sufficentemente eruditi dal punto di vista culturale (e questa è una cosa che gli studenti sanno bene altrimenti non ci andrebbero mai).

In poche parole, se faccio il bidello, evito di atteggiarmi a Rettore...

Le parole sono importanti e spesso pesano come macigni, senza considerare che le parole che poi pronunciamo ci indentificano per quelli che realmente siamo.

Per quanto riguarda la “materia ciclistica” credo di aver avuto dei buoni maestri (talvolta eccellenti), però ci ho anche messo del mio con lo studio ed il confronto e se parlo, dunque, lo faccio sempre a ragion veduta sia pur essendo consapevole che l’errare è umano, così come l’avere sempre presente di “sapere di non sapere”.

Una buona serata a te e all’amico Foxmulder.

Bartoli64

Considerazione
10 giugno 2013 21:03 fido113
Ma in un altra disciplina sportiva il problema sarebbe emerso??? Io credo di no quindi è giusto indagare ma senza condannare subito qualcuno, anche perchè parliamo di tutela per l'atleta.

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