Gf Eddy Merckx, un grande successo anche con la pioggia
AMATORI | 09/06/2013 | 18:00 Gran Fondo Eddy Merckx, prima baciata dal sole e poi martellata dalla pioggia. La settima edizione della granfondo dedicata al grande campione belga è partita stamattina da Rivalta (VR) col conforto del bel tempo. Un momento magico per i granfondisti, con Eddy Merckx davanti ad aprire il gruppo insieme all’instancabile organizzatrice Alessia Piccolo ed un gruppo di professionisti delle squadre Pro-Team Man Vini Fantini by Farnese, Valvole Bardiani e quella femminile del Pro-Team Woman Cipollini-Giordana-Galassia. Campioni fuori classifica, ma che hanno regalato a tantissimi amatori il gusto di pedalare con i “pro”. Verso le 14, quando al traguardo ne mancavano poco meno di 200, il tempo è cambiato all’improvviso, acqua a catinelle, bufera e vento che hanno costretto gli organizzatori a sgonfiare archi e mongolfiere, con i corridori a prendere d’assalto le tensostrutture, soprattutto quella del riso party. Diciamo che le previsioni avevano annunciato la pioggia, ma Alessia Piccolo ed i “suoi” granfondisti sono stati quasi tutti graziati. Una bella gara, con risultati che sulla carta sembrano scontati, ma che invece sono stati incerti fino all’ultimo. A troneggiare sul gradino più alto del podio i “soliti noti” e che i pronostici davano per vincenti: Antonio Camozzi (Team Colpack Isolmant) e Astrid Schartmüller (Team Rana – Tagliaro) nel mediofondo di 83 km, quindi il “solito” Giuseppe Di Salvo (Velo Club Maggi) e Claudia Gentili (Team Prestigio Giordana) nella gara più impegnativa, la Granfondo di 140 km.
Bello il colpo d’occhio della partenza sotto una pioggia di coriandoli, ma a differenza del solito il gruppone non ha sonnecchiato, dopo appena 5 chilometri sono scattati Giulio Magri e Massimiliano Toia. Il gruppo li ha lasciati fare, ma l’azione si è rivelata determinante e i due a Domegliara avevano già un buon vantaggio sui due inseguitori, Sala e Camozzi, che poi a Sant’Ambrogio Valpolicella, al km 25 di gara, si sono riuniti. Dietro il gruppo con Janes a tirare le fila era già ad un minuto. Dopo Fumane, dove iniziava la “Cronoscalata del Cannibale” che si inerpicava fino a Breonio, erano in tre a menare le danze, Camozzi, Magri e Toia e sono stati capaci di allungare fino ad oltre un minuto. Il gruppone non sembrava preoccupato, lo era molto di più Muraro che cercava di tener alto il ritmo, poi ha lasciato spazio al suo capitano Bertuola marcato stretto da Di Salvo, Cunico, Eskov e Zen. Ancor prima di arrivare a Breonio i cinque hanno scritto la storia della gara. I tre davanti con un ritmo forsennato si sarebbero giocati il mediofondo, gli altri sarebbero proseguiti per Avio sul tracciato più lungo. E così è stato. Camozzi, Magri e Toia hanno lanciato una lunga volata, finendo nell’ordine a pochi centimetri l’uno dall’altro. Masiero, quarto, è finito ad oltre 1’. Poco più tardi si presentavano anche le ragazze del mediofondo e Astrid Schartmüller, nonostante una rovinosa caduta poco dopo Fosse finita sui materassi di protezione, era prima con oltre 2’ su Manuela Sonzogni e 3’ su Christiane Koschier Bitante. Ovvio che l’attenzione poi si concentrava sulla gara lunga della Granfondo Eddy Merckx. Dopo Avio, sulla lunga e ripida salita che si inerpicava verso San Valentino alla Polsa erano in quattro al comando: Di Salvo, Eskov, Cunico e Bertuola, accompagnati dai “pro” della Bardiani Colbrelli e Coledan. Man mano che la salita impennava Bertuola andava impadronendosi con grande autorevolezza della gara. I suo compagni di fuga erano costretti ad allentare la presa e così Bertuola ha iniziato a costruire un vantaggio che in breve è salito ad oltre 1’. Bertuola in palla, insomma, e dietro Cunico a cercare l’aiuto di Zen ed infatti i due si sono sommati in una rincorsa che sembrava impossibile. Dietro Eskov e Di Salvo sembravano in affanno. Ma la gara era ben lungi dall’essere decisa. Bertuola allo scollinamento di S.Valentino aveva 1’40” di vantaggio, dietro Cunico mordeva con rabbia l’asfalto in compagnia di Zen, ma in discesa Di Salvo metteva letteralmente le ali. In fondovalle, a Chizzola, dopo 115 km di gara Bertuola sembrava avere la situazione in pugno. Quasi 2 i minuti di vantaggio sul gruppetto ricomposto con Cunico, Zen, Di Salvo ed Eskov. Poi la gara catapultava i corridori lungo gli ultimi 20 chilometri in leggera discesa. I quattro all’inseguimento con un abile collaborazione cominciavano a rosicchiare il vantaggio di Bertuola, che avvicinandosi a Rivalta sentiva traballare la sua leadership. Negli ultimi chilometri Cunico e Di Salvo accendevano il turbo, acchiappavano Bertuola e lanciavo una lunga volata. Nell’ultima curva prima del finish Cunico cercava di anticipare Di Salvo, ma non c’era nulla da fare. Volatona per il siciliano, che per 1/10 bruciava il vicentino Cunico. Volata anche per il terzo posto: Zen con un colpo di reni regolava Eskov e il deluso Bertuola. Il sesto, Casartelli, si presentava dopo oltre 8’, ma si consolava con il successo della cronoscalata. Per le donne dopo una mezzoretta si presentava sotto l’arco della Giordana la pratese Claudia Gentili con la maglia giallo fluo del team Prestigio-Giordana. Una gara tutta da sola al comando, in compagnia dell’ex iridata (fuori classifica) Tatiana Guderzo. Valentina Gallo, seconda, ha fatto capolino sulla linea d’arrivo dopo una ventina di minuti, di poco davanti a Lorna Ciacci. Poi è sceso il “finimondo”, un peccato per quelli attardati sul percorso. Da dire di un eccezionale servizio d’ordine sulle strade interessate dalla gara, con tutti gli incroci presidiati da militari, carabinieri, vigili urbani, protezione civile, carabinieri in congedo e ASA, oltre alle motostaffette della Polstrada e quelle di servizio. La Granfondo Eddy Merckx si conferma un evento d’elite e Rivalta ha ospitato il nutrito gruppo di granfondisti con grande affetto. La gara era valida come terza prova del Challenge Giordana ed inserita anche nei prestigiosi circuiti Nobili, Supernobili e Gran Combinata.
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