ACCPI. I corridori condannano Santambrogio, ma non solo
PROFESSIONISTI | 03/06/2013 | 19:50
Come accaduto per il compagno di
squadra Danilo Di Luca, i ciclisti professionisti italiani condannano
fortemente il comportamento di Mauro Santambrogio, del quale oggi è stata resa
nota la positività riscontrata nel controllo antidoping effettuato il 4 maggio
a Napoli al termine della prima tappa del Giro d'Italia. Se le controanalisi
dovessero confermare il ricorso all'Epo, l'Associazione Corridori Ciclisti
Professionisti Italiani (ACCPI), per mandato dei suoi associati, come già fatto
per Di Luca, ricorrerà alle vie legali nei confronti dell'atleta della Fantini
Vini per il gravissimo danno d'immagine provocato dal suddetto atleta
all'intera categoria. Il ciclismo si sta impegnando con tutte le sue forze per
ritrovare credibilità e affetto agli occhi del pubblico, il gruppo non può più
accettare che il comportamento criminale di alcuni danneggi l'immagine
dell'intero movimento. Nella prossima Assemblea ACCPI, fissata per venerdì
21 giugno a Malè, alla vigilia del Campionato Italiano, i corridori e i loro rappresentanti torneranno
sull'argomento per decidere quali antidoti adottare non solo contro i propri
colleghi, ma anche nei confronti di chiunque consenta o agevoli la
perpetuazione di tali illeciti comportamenti.
Siete il primo sindacato che non difende i propri utenti, ma li condanna senza sapere il risultato delle controanalisi.... Il ciclismo non potrà mai cambiare se il sindacato dei corridori pensa a farsi pubblicità con i casi di doping, non dice nulla quando c\'è un bug nel sistema dei medici... E ai corridori dico solo una cosa sono tutti ...... con il c..o degli altri!!! Siamo tutti sulla stessa barca non sparate contro santambrogio che è stato beccato,tante volte è meglio star zitti e far finta di niente si possono evitare molte figure di m.....
?
3 giugno 2013 20:26shamal
Ma cosa devono difendere scusa?
Il discorso "sono basito aspettiamo le controanalisi" lo han detto il 110% dei trovati positivi che poi alla fine han vuotato il sacco....
3 giugno 2013 21:40LampoJet
Allora, le controanalisi sono fatte sullo stessa urina emessa nello stesso controllo e conservata nel campione B. Per forza confermano il primo dato. Mi sembra una pagliacciata dire "aspettiamo le controanalisi". Una farsa da ominicchi. Ma le farse sono tante....rispondete alla mia domanda nel commento all'articolo su Acquarone.
????????
4 giugno 2013 02:05vanny
Chi sono i corridori che condannano altri corridori?....Magari Pozzato, Paolini, Pellizotti, Basso, Sella....ecc.....Ma fatemi il piacere!!!!
I fatti
4 giugno 2013 09:59Per89
Scusatemi ormai Di Luca e Santambrogio sono due corridori finiti, il primo per l'età, il secondo perchè nessuno lo prenderà in futuro infatti è stato trovato positivo quest'anno, ma Santambrogio ricordo è implicato nella mai conclusa inchiesta di Mantova.... Che bisogno c'è di andare per vie legali contro questi due corridori nessuno, se non l'intenzione di farsi pubblicità... Un sindacato deve tutelare i propri iscritti e non condannarli ancor prima di sapere il risultato delle controanalisi, lo so che il campione B contiene la stessa urina del campione A, ma se ci son le contro analisi ci sarà un motivo... Ripeto il sindacato dei corridori non difende i suoi iscritti, quando devono essere difesi... Nessuno dell'ACCPI a chiesto spiegazioni alla FCI e a Simonetto responsabile della tutela della salute sul bug presente nel sistema federale che permetteva a tutti i medici anche di altre società che potevano accedere al database di vedere i dati di tutti gli atleti anche di squadre diverse... Ma l'ACCPI quando interviene sempre nei casi di Doping... SVEGLIATEVI
4 giugno 2013 10:23geom54
per la disperazione dell'ACCPI si voglia però alla stessa fare presente, a titolo di esempio significativo che quando "un soggetto automobilista" attraversa a semaforo rosso si verificano alcune possibilità con cause conseguenziali e postuime considerazioni, ovvero:
1a_ l'attraversamento è senza incidenti e nessuno vede e pertanto nessuna conseguenza;
2a_ l'attraversamento improvvido è senza incidenti per se e per terzi ma è rilevato dagli addetti preposti alla vigilanza e/o da rilevatori elettronici con conseguente e/o successivo fermo, ritiro patente e verbale con esborso di denari a carico;
3a_ l'attraversamento improvvido oltre ad essere rilevato dai succitati provoca incidente grave, ma qui mi fermo che già è sufficiente monito per ogni singolo automobilista immaginare con lacrime l'immediato futuro ;
4a_ io pure automobilista, però, NON MI SENTO NE MI DEVO SENTIRE per nulla affatto accomunato da soliti benpensanti postumi che vogliono fare un solo fascio dell'erba anche differente per crescita;
5a_ regolamenti e leggi pare ve ne siano e peraltro pare parimenti applicate a fatte scontare dai singoli trasgressori;
6a_ se però l'ACCPI ha poca fiducia essa stessa di se stessa e dei suoi controllati promuova essa stessa, senza plateali pubblici strappi di vesti, regolamenti più ferrei, ma rimanendo nell'alveo giuridico del C.C. e C.P. che sovraintende;
7°_ naturalmente, come ovvio, risulta contestato quell’atleta che controllato presenta valori extra norma e/o con presenza di tracce di sostanze comunque non giustificabili.
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