Non voglio spendere neppure una riga su Di Luca. Tutto spazio sprecato. Mi sembra più utile e urgente spendere molto più di una riga su chi invece Di Luca ce l’ha scodellato un’altra volta, raccontandoci la bella favola dei pentimenti, delle redenzioni, delle resurrezioni. E’ su questa brava gente che bisogna una volta per tutte concentrarci. Bisogna uscire dalle ambiguità, dagli equivoci, dalle furbate. Se i Di Luca sono di nuovo qui a fare danni ingentissimi, dopo averne già provocati in un passato recente, è soltanto perché qualcuno l’ha reclutato e l’ha rilanciato in pista, come se niente fosse. Certo non parlo di Luca Scinto, il diesse impallinato: posso testimoniare che lui Di Luca non l’avrebbe mai voluto, che l’ha detto chiaramente al datore di lavoro più e più volte. Se la sua colpa è non aver sbattuto la porta, arrivando al fatidico “o me o lui”, diamogli questa colpa: ma francamente mi sembra davvero eccessivo e ingeneroso. Alla fine, anch’egli ha guardato negli occhi Di Luca e ha creduto di trovarci un barlume sincero, tanto da farsi convincere ad accettare la presenza in squadra. Ora, a conti fatti, mi spiace soltanto una cosa: quando è arrivata la notizia della positivà in albergo, hanno tolto Di Luca dalle mani di Scinto. Tutto sommato, se ce lo lasciavano un paio di minuti, non sarebbe poi stato così male.
Ma comunque. Le colpe pesanti e imperdonabili stanno ovviamente più in alto. Primo della classifica: il datore di lavoro. Ho sempre pensato che sponsor e team manager fossero le prime vittime della deficienza dopata, perché investono un sacco di quattrini per poi vedersi trascinare nel fango da quattro farabutti incalliti. In questo caso, devo ricredermi: lo sponsor è andato scientificamente a cercarsela, imponendo la sua decisione alla squadra, passando sopra il buonsenso e la logica. Sopra la prudenza. Se adesso la squadra ne uscirà sconquassata, e con essa magari anche il buon nome dello sponsor, non bisognerà uscire dal consiglio di amministrazione per trovare i responsabili del macello. Erano avvertiti, hanno pensato d’essere molto più scaltri degli altri. Troppa scaltrezza, alle volte, uccide.
Poi c’è un’altra colpa, sempre più in alto di Di Luca. E’ la colpa di Michele Acquarone, direttore generale del Giro. Adesso è il primo ad ammetterla, è questo gli fa onore. Vogliamo chiamarlo peccato di ingenuità? Vogliamo parlare di candore incosciente? Non so dire. Certo Acquarone è caduto nella rete di un bugiardo professionale, salito fino a Milano, davanti alla sua scrivania, per raccontargli la favola dolce della “seconda possibilità”. Conosciamo la teoria angelica: una seconda possibilità non si nega a nessuno. Tutti ne hanno diritto. Acquarone l’ha concessa. Adesso faticherà a raccogliere i cocci di un Giro sin qui favoloso, d’improvviso gettato nello scarico delle acque nere.
Lo ripeto da anni, voglio ripetermi fino alla noia. Il ciclismo non è più nelle condizioni di poter concedere seconde possibilità a nessuno. Il ciclismo è talmente devastato dai malfattori che può permettersi soltanto una durezza feroce. C’è una sola possibilità di salvezza e di futuro: spiegare bene nelle regole che non sono più previste seconde possibilità. Chi sbaglia la prima volta, esaurisce automaticamente i bonus. Torni ad accudire maiali, vada a scopare strade o a sturare tombini. Faccia qualunque cosa, con tanti auguri, ma non si ripresenti più ad una corsa.
Questa cura drastica ha un nome ben noto, un nome che le anime belle si ostinano a non pronunciare: per buonismo, per codardia, per biechi interessi. Ma io non mi stanco di riproporla, soprattutto in giornate come questa. La parola è radiazione.
è da mò che lo vado scrivendo e ripetendo, RADIAZIONE alla prima positività. Stop.
Francesco Conti-JESI (AN).
Certo che...
24 maggio 2013 15:54VDBZ
La divisa della Vini Fantini è proprio bella... Giallo-Fluo... La più bella degli ultimi anni! ( Chi vuol intendere intenda )
RADIAZIONE!
24 maggio 2013 15:56The rider
Caro direttore, è da anni che i suoi lettori scrivono questa parolina magica nei loro commenti, a volte vengo anche definiti (parlo per esperienza personale) ...xxx... da ex ciclisti professionisti, caso vuole questi cultori della bici appartengono alla stessa epoca di Di Luca!
La soluzione come ha scritto lei è semplice, radiazione alla prima positività.
Pontimau.
Non rovinare la festa della bella vittoria di Nibali!!!!!
24 maggio 2013 17:46Vincent
Non ricominciare a rovinare la grande vittoria di Nibali adesso si parlera solo del caso Di Luca e l impresa di Nibali sarà in secondo piano e sempre cosi per il ciclismo.
Prima di tutti le legge devono essere uguali per tutti i sport il ciclismo e il sport piu pulito alle mondo i casi di doping sono molto pochi a confronto a i controlli fatti nel ciclismo andate a vedere quanti controlli ci sono nel calcio nella famosa serie A poi potete discutere dei casi positive nel ciclismo.
Il doping ce sempre stato e ci sarà sempre e sempre un passo avanti, ma si le legge devono essere severe ok me per tutti i sport.
Poi contro la stupidita delle le personne questo non si po' fare niente.
In tribunale e scritto la legge uguali per tutti belle parole ma a la fine sapiamo tutti che realta non e così.
« La vérité est comme le soleil. Elle fait tout voir et ne se laisse pas regarder. » Victor Hugo
« La vérité est comme le soleil. Elle fait tout voir et ne se laisse pas regarder. »
24 maggio 2013 17:48Vincent
« La vérité est comme le soleil. Elle fait tout voir et ne se laisse pas regarder. »
Victor Hugo
e quindi?
24 maggio 2013 18:18lupin3
Di Luca era a 33 minuti e non ha condizionato minimamente le sorti della classifica generale. Siete Voi giornalisti e mezzi di informazione che date e darete più importanza alla positività di Danilo che alla bellissima vittoria di Nibali. Solito ciclismo e media connessi masochisti.
Come colpa della RCS ...
24 maggio 2013 18:19trifase
Come colpa di Acquarone e della RCS ? Non dovevavno ammetterlo al via ? Ma scherziamo ?
1) Quando uno ha scontato la squalifica ha tutto il diritto di correre e non ci puo' essere nessuno che glielo impedisce
2) E allora la RCS avrebbe dovuto impedire anche la partenza di :
Basso (che poi non e' partito all'utimo solo per infortunio)
Scarponi
Garzelli
Pelizzotti
Thomas Deker
Hondo
David Millar
Sella
e altri ancora...
Niente da dire su questi ? E perche' ?
radiazione
24 maggio 2013 18:22graziano
subito a casa !!!! cambiare lavoro , se si continua in questo modo il ciclismo muore! guardo tutto il ciclismo tutti i giorni, attenti, vanno ancora troppo forte ,anzi fortissimo, ci stanno fregando ancora. basta con quelli che rientrano , 1° positività ... radiazione immediata!!!! graz.
il delirio dell'onnipotenza
24 maggio 2013 19:03lattughina
è evidente che l'affaire Amstrong a Di Luca non ha insegnato nulla, ma proprio nulla. Anzi, Di Luca si è collocato in una posizione superiore a tutte le regole scritte in materia di antidoping e in una posizione ancora superiore a tutte le regole non scritte del buon senso e della ragionevolezza. Il delirio dell'onnipotenza. Ulteriori parole sono sprecate, i giornalisti sono pregati di non considerarlo più e di non spendere più nemmeno una parola per questo essere patetico e sporco fino al midollo che ancora una volta ha dato uno schiaffo al Giro, come all'epoca disse Zomegnan, e uno schiaffo ancora più pesante a tutto il ciclismo.
Ma
24 maggio 2013 19:19Per89
Il signor Farnese ha ammesso l'errore, però non credo che a Citracca e Scinto l'arrivo di Di Luca, prima della positività ha beneficiato e non poco, ha portato l'arrivo di uno sponsor nuovo, quindi sghei come dicono in veneto... Scinto non lo voleva, però a speso belle parole per Di Luca e credo che se a Serra San Bruno Di Luca avrebbe vinto così dispiaciuto non lo era... Poi ha preso la mazzata, però quando prendi un corridore con quel passato un test antidoping dovrebbe essere fatto, prima della firma del contratto, perchè io ho imparato una cosa in questi anni.... I corridori bisogna dargli fiducia ma fino ad un certo punto....
Un imbecille.
24 maggio 2013 19:56Bastiano
Cosa dire, un imbecille che ha tradito tutti compreso chi più stupido di lui, gli ha dato un altra possibilità ma, oggi leggere Gatti e Stagi, è davvero ridicolo perchè da lui mi sarei aspettato un disamina diversa e che tenesse conto del fatto che Di Luca ha già corso con altre due squadre e del fatto che al Giro ci sono troppi corridori nella stessa posizione, oltre ai frequentatori di medici discussi, Per loro non avete nulla di dire?
Non è così che si migliora il settore!
xmonti1970
24 maggio 2013 21:16gass53
MONTI CHE TE LI RICORDI QUESTI COMMENTI?????????? HO Tà PERSO LA MEMORIA?????????
Per fra74
Domenica 17/2/2013 Monti1970
Di Luca ha,giustamente,pagato per l'errore che ha fatto,quindi é giusto che corra. É la stessa situazione che é capitata alla maggior parte dei suoi coleghi
Accoppiata............
Domenica 17/2/2013 gass53
Nel ippica l'accoppiata vincente è pagata bene..........nel ciclismo non lo sapevo, cè sempre da imparare...........domani vado in agenzia e mi gioco 50 Eurini su Garzelli/DiLuca chissa mai che vinca qualcosa..............Poeri a noi come siam messi male!!!
Di Luca e Garzelli
Domenica 17/2/2013 Monti1970
Garantiscono risultati e in più potano sponsor! Sono le due cose che chi fá una squadra vá a cercare. Quindi mi sembra normale che se due corridori così decidono di fare un altra stagione,non abbiano problemi a trovare squadra,rispetto a giovani incognite. Non capisco cosa ci sia da fare tante polemiche,provate a mettervi nei panni di chi allestisce squadre proffesonisti ... Fareste così anche voi
xmonti1970
Domenica 17/2/2013 gass53
oh monti,ma un paio di settimane fà, un dicevi che son tutti dopati i corridori di quell'epoca????? ora ti stanno bene??? A me pare che tu voglia tenere i piedi su 2 staffe...........attento che poi si ruzzola di sotto dal poggio!!!
Ancora volano
24 maggio 2013 21:21SERMONETAN
Vanno ancora a mille,il Ciclismo e' come la Politica non cambiera' MAI
Perché caspita non avrebbero dovuto far correre Di Luca?
25 maggio 2013 00:38pickett
Di Luca non mi é mai stato simpatico,tutt'altro,ma mezzo gruppo ha dei precedenti col doping.Cosa dire di Scarponi,che dopo la prima squalifica,già anziano,si é messo ad andare MOOOLTO + forte di prima?Poi si é scoperto che andava da un ben noto Professore,ha preso un'altra squalifica,scontata in inverno,e si é presentato fresco e bello alla partenza del Giro.Come mai sul suo conto nessuno dice niente?
No radiazione, sì multe monstre
25 maggio 2013 00:43Simpaticone
Personalmente credo che si possa ottenere molto di più nella lotta al doping dall'applicare multe severe a chi viene trovato positivo piuttosto che dalla radiazione. Sei positivo ad una sostanza (qualsiasi sostanza)? Bene, ti prendi 1 mln di euro di multa e stai fermo 3 anni. Dopo puoi tornare, ma se vieni ribeccato ti prendi 10 mln (sono cifre esemplificative, ovviamente) di euro di multa e la radiazione. Vedrete che dopo la tentazione di doparsi passerà a molti. Molto più che con la radiazione subito, perché quella ti permette di rifarti una vita fuori dal ciclismo, mentre se ti ritrovi a dover pagare un debito del genere sei rovinato per sempre
Il nocciolo del problema
25 maggio 2013 13:26radiocorsa
Concordo pienamente con “Simpaticone”, il nocciolo del problema sono i soldi, quando vai a toccare il portafoglio, c’è più sensibilità per tutti. Nei professionisti ci sono i contratti, se ti becco sommo le cifre dei tuoi contratti più i vari bonus, quale risarcimento danni, inoltre chiedo i danni anche al tuo procuratore (anche lui ha avuto il suo beneficio a fronte di una frode), il rientro dopo la squalifica deve essere subordinato all’estinzione del debito e accompagnato da una fidejussione pari almeno al 30% del risarcimento.
Anche le associazioni mafiose sono molto più sensibili al sequestro dei loro beni che al puro carcere.
26 maggio 2013 21:56Cenerentola
Siamo tutti bravi a parlare....il problema sta alla fonte che, da troppi anni è sempre quella. I corridori sono solo vittime...
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