Il giallo del giallo

FIGURE E FIGURINE | 23/05/2013 | 19:58
di Angelo Costa      .



Altro che chiedersi se da qui a domenica Nibali vincerà il Giro o se Sgarbozza azzeccherà un congiuntivo: la vera questione è un’altra. Cosa si è messo in testa Scinto? In senso reale, non filosofico, altrimenti sarebbe una missione impossibile. Qui si discute dell’aspetto estetico: Scinto va in Giro con una strana capigliatura, un po’ gialla e un po’ gialla. Sembra quasi abbia le meches. Tanto che uno dei più noti Sherlock Holmes della Rai, il motorizzato De Luca, già noto perché definisce ogni neoprofessionista ‘giovane ragazzo’ e la neve “palline di ghiaccio”, si è avvicinato all’ammiraglia e abbia sparato secco il domandone: ‘E’ una tinta?’. Scinto ha risposto: ‘No, sono nato castano e a 40 anni sono diventato biondo’.

E’ il tormentone di questo fine Giro: sapere se in questa onda giallo fluo che rende fosforescente l’intera squadra, Scinto ci sia finito dentro fino ai capelli. La domanda risuona così frequente che ormai al tecnico toscano risuona nelle orecchie anche quando non gli viene posta. Nel giorno di riposo, in albergo, si è concesso una birra: quando l’ha ordinata, gli è stato chiesto se ne voleva una pinta. Ha risposto: ‘No, sono nato castano e a 40 anni sono diventato biondo’. Così gli hanno servito un Crodino.

E’ un sindrome di cui sta cominciando a soffrire anche in corsa. Nella tappa di Ivrea, si è messo a litigare con l’ammiraglia della Saxo: non guidava lui, altrimenti sarebbe finita a sportellate, l’unico modo che Scinto ha non per far valere le proprie ragioni, ma per raddrizzare un po’ la carrozzeria. Colpa di una domanda impertinente di un suo collega, a proposito della fuga di Di Luca: ‘E’ una finta?’. Scinto lo ha minacciato con un pugno gridando: ‘No, sono nato castano e a 40 anni sono diventato biondo’. Strana tattica di gara, ha risposto quello.

Povero Scinto, si sente sempre più assillato. Nel giorno in cui Santambrogio ha conquistato la tappa di Bardonecchia, gli è toccato litigare con il suo meccanico, colpevole di avergli dato un’affettuosa pacca sulla testa dicendo ‘Una è vinta’. E persino nel velodromo di Mori, dove prima della crono ha sfilato con moglie e figli, ha dovuto spiegare che ‘sono nato castano e a 40 anni sono diventato biondo’. E’ stato quando un giornalista, guardando la sua bimba, gli ha chiesto: ‘E’ una Scinta?’.
 
La frase del giorno. «Spero solo che non piova» (Rigoberto Uran Uran conferma che il suo punto debole è il meteo).
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COMMENTI
fine Giro
23 maggio 2013 21:05 lattughina
l'unica nota positiva che porterà la fine di questo fantastico Giro d'Italia è la fine degli articoli pietosi di Costa e Gatti. Un appello al direttore Stagi: per favore, ci risparmi la lettura di questi articoli grotteschi nel prossimo futuro e aiuti a collocare queste due persone in altro ambito lavorativo. Grazie di cuore!

lattughina
24 maggio 2013 01:11 carlino
Hai proprio ragione.... articoli pietosi e sempre in vena critica, si vede che non hanno mai toccato una bici, vogliamo cronaca vera e non cavolate.

La penso diversamente...................
24 maggio 2013 08:40 pilo67
A me questi articoli piacciono molto sono molto carini e ci fanno fare 2 risate, anche se nello specifico questo su Scinto non è granché.
Saluti P. Lottini

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