È Nibali, non la neve, ad «annullare» Gavia e Stelvio

ATTACCHI & CONTRATTACCHI | 23/05/2013 | 19:49
di Cristiano Gatti        .   


E a questo punto passiamo pure al piano B o al piano C. Non è più così importante. Il dispiacere è solo estetico, o poetico: vedere Nibali lucidare la sua maglia rosa – il suo potere assoluto – sui campi elisi di Gavia e Stelvio sarebbe certo uno spettacolo popolare molto suggestivo. Ma non si può avere tutto dalla vita: in questo Giro On Ice, il meteo fa il bello e il brutto tempo, come gli pare e piace. Eventualmente, si può persino girare in positivo il suo intervento drastico e brutale, perché è proprio grazie al ruolo decisivo del gelo e delle intemperie che un percorso appena nervoso si è trasformato in una feroce cayenna.

Bando però alle malinconie crepuscolari: a rendere del tutto indolore dal punto di vista agonistico – dunque sostanziale – la cancellazione delle mitiche Cime è Nibali in prima persona. Con la sua cronoscalata magistrale coglie il tempo giusto per mettere la pietra tombale sulla classifica e per spazzare via dal Giro ogni se e ogni ma. Diciamolo onestamente: soltanto un beone, o un cerebroleso, a questo punto potrebbe ancora dire che il successo di Nibali sarà menomato, o minorato. Nessuno riuscirà più a dire “se fossero passati sul Gavia e sullo Stelvio…”. Dopo la Mori-Polsa possiamo dire con aritmetica certezza che a Brescia vincerà il dominatore incontrastato e incontrastabile, dall’inizio alla fine. La classifica è chiarissima, le differenze di valori non ne parliamo. Non c’è un avversario, non c’è neppure un detrattore carogna che si azzarderebbe mai a sminuire, condizionare, sfuocare il trionfo di Nibali. Da come sta messa la situazione dopo Polsa, qualunque Stelvio e qualunque Gavia sarebbero serviti soltanto a fare passerella. O al massimo a definire le frattaglie dei piazzamenti e delle varie classifiche. Ma per queste minutaglie bastano e avanzano il Tonale e il Castrin (a proposito di quest’ultimo passo: per un Giro meno virile, hanno trovato il nome perfetto).

Bravo Nibali, grazie Nibali. Dominando senza calcoli e senza risparmi la cronoscalata, in definitiva la prova più attendibile di tutte, soffoca in culla tutti i condizionali e tutti i rimpianti. I battuti sanno di perdere dal più forte, i tifosi sanno di tifare per il più forte. Con o senza Stelvio. Il cerchio è chiuso, il Giro è comunque molto sincero (ricordiamoci che quello dell’anno scorso, senza neve e senza tagli, finì con i se e i ma legati agli abbuoni, pochi secondi pesantissimi e amarissimi, carichi di rimpianto per il povero Rodriguez).

E’ talmente sincero, questo Giro di Nibali, che non si porta più dietro neppure i ma e i se legati a Wiggins. La nostra maglia rosa con l’antigelo, anche in questo caso, ha messo le cose a posto nei tempi e nei modi giusti, battendo il Baronetto su tutti i terreni prima che la bronchite lo levasse di mezzo. Non è stupido patriottismo, è la più elementare verità: Wiggins manca più come nobile battuto che come avversario vero. Il primo a saperlo e a riconoscerlo è proprio lui.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
“Non sono soddisfatto di come sono andato finora, le gambe sono troppo buone per ottenere risultati del genere, devo solo tirare fuori l'animale che è in me e darmi da fare”. Così, al via della quinta tappa del Giro...


Tadej Pogacar continua a dettare legge al Giro di Romandia. Nella seconda tappa, la Rue–Vucherens di 173 chilometri, il capitano della UAE Team Emirates XRG si è imposto in una volata ristretta, confermando una volta di più la sua versatilità....


Che cosa unisce la cultura alla natura? Che cosa lega la storia alla geografia? Che cosa sposa la letteratura allo sport? Il ciclismo. Anzi: la bicicletta. Domani, sabato 1° maggio, Sapri (Salerno) diventa il palcoscenico di “Aspettando Cargo Mondo”, un...


Esulta ancora un corridore francese al Tour de Bretagne. La sesta tappa si è conclusa poco fa con la volata vincente del 26enne Killian Théot (Van Rysel Roubaix) che sul traguardo di La Bouëxière ha battuto il belga Seppe Van...


Podio per il giovane uzbeko Nikita Tsvetkov, classe 2005, protagonista nella quinta tappa del Giro di Turchia (Patara–Kemer, 180, 7 km). Il corridore della Bardiani-CSF 7 Saber ha chiuso al terzo posto una volata combattuta, alle spalle di Casper van...


Sta per scattare il Giro d’Abruzzo, appuntamento di spessore nel calendario juniores, che da venerdì 1 a domenica 3 maggio vedrà la Salus Seregno De Rosa impegnata con una selezione di cinque atleti. La corsa a tappe nazionale proporrà tre...


Allo scadere di aprile la Picnic PostNL riesce finalmente a rompere il ghiaccio in questo 2026. Con una volata perfetta al termine della 5ª tappa del Giro di Turchia (la Patara-Kemer di 180, 7 chilometri) Casper Van Uden...


Non è certo il primo, non sarà certamente l'ultimo dei velocisti che scelgono il Giro d'Italia per andare a caccia di un risultato importante ma già sanno prima del via che la loro esperienza durerà una settimana o poco più....


Archiviata la stagione delle classiche, per la prima volta senza una grande vittoria, Mathieu Van der Poel comincia a pensare alla seconda parte della sua stagione e a identificare i prossimi obiettivi. In una intervista concessa a Dani Miranda per AS...


Curiosità, simpatici aneddoti e un conto alla rovescia verso la 19.a tappa del 109° Giro d’Italia che si chiuderà ad Alleghe, ai Piani di Pezzè: in una sala convegni Don Tamis di Agordo da tutto esaurito, ieri sera è andato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024