Giovanni VISCONTI. 10. Un segno della croce, lento e profondo: interminabile. E poi quelle braccia spalancate a cercare l’abbraccio del mondo, che ricorda quello di Marco Pantani a Monte Campione. Gamba piena e buona, dice lui. Ma soprattutto gran bella testa, finalmente sgombra da cattivi pensieri, che lo minacciavano e lo bloccavano in maniera quasi irreversibile. Quella di Vicenza è la sua vittoria, da grande finisseur, da corridore svelto e intelligente. La vittoria della rinascita vera e consapevole, ancora più del Galibier. Che bello rivederlo là davanti come l’avevo conosciuto fin da dilettante. Che bello Giovanni ritrovarti a Vicenza, dopo averti rivisto lassù, sul Galibier, in mezzo alla tormenta di neve, a due passi dal monumento dedicato a Marco Pantani. Lassù qualcuno ti ama.
Filippo POZZATO. 5. È la sua tappa, davanti alla sua gente, ai suoi tifosi. Fa fare selezione ai Lampre, ma fatica oltremodo sullo strappo di Crosara. Quando va via Visconti lui non è nelle prime posizioni, dove invece ci sono Scarponi e Niemiec che continuano a girarsi per cercarlo. Timido.
Sacha MODOLO. 4. È un vero peccato, ma il suo è un Giro sottotono. Questo poteva essere davvero il suo arrivo, con quello “zampellotto” a rompere i treni e le gambe dei velocisti puri. Perde l’attimo e in pratica non riesce nemmeno a fare la volata. Gli resta Brescia.
Ramunas NAVARDAUSKAS. 8. L’ho detto e lo ripeto: questo è un gran corridore. Fatelo crescere ancora un po’ e poi saranno dolori per tutti. Già ora fa vedere i sorci verdi a molti. L’otto è per tutto quello che ha fatto vedere fin qui.
Luca MEZGEC. 6. Sloveno della Argos, buon giovanotto che sta crescendo bene. Da rivedere.
Salvatore PUCCIO. 6. Si butta in volata nella terza settimana. Si piazza sesto. È il Giro dei siciliani e lui non sfigura affatto.
Fabio FELLINE. 5. Più di testa che di gambe. Resta lì con i migliori, ma uno come lui, con le sue caratteristiche e con il suo talento, potrebbe fare molto di più.
Danilo DI LUCA. 5. Sarebbe da 7 per l’impegno, per la voglia di fare, per la tenacia e la determinazione, ma commette l’errore di partire troppo presto e fallisce clamorosamente un’occasione molto ghiotta.
Francesco GUIDOLIN. 9. «La nostra cavalcata è un’impresa: come l’allungo di Cancellara al Fiandre». Così ha parlato il tecnico dell’Udinese a Francesco Velluzzi de La Gazzetta dello Sport. E ancora: «Spero che Nibali, che mi piace tanto perché serio e pulito, vinca il Giro. Sarebbe un bello per lo spot per il ciclismo del futuro. Mi spiace sia mancato il duello con Wiggins». Bello vedere un pezzo di calcio contaminato dal ciclismo. Bello avere un amico così. Grazie.
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Dott. Stagi
23 maggio 2013 10:05Fra74
sò di attirarmi le IRE di quasi tutti i vari "commentatori" di questo Suo blog, ma che voto darebbe a GIOVANNI VISCONTI per la sua acclarata frequentazione con il Dott. FERRARI?!? Ah, già, quello fa parte del passato, di un'altra epoca, quella "già dimenticata"....Grazie per le Vostre risposte che spero non si tramutino in insulti, però...
Francesco Conti-Jesi (AN)
Caro Francesco Conti di Jesi...
23 maggio 2013 16:32SOLDATO
Appunto come dice lei...è storia vecchia. Ha pagato la sua "pena"...3 mesi. Che sia giusto od ingiusto gli hanno dato 3 mesi e si è parlato SOLO di una frequantazione con il Dott. Ferrari. In un ciclismo dove gente come Di Luca, Sella e molti altri, che si sono "sfondati" si nandrolone ed epo, vengono riaccolti a braccia aperte dal pubblico e dagli addetti ai lavori...e lei si preoccupa, si sconcerta, si scompiglia per una frequentazione fra Visconti e il Dott. Ferrari. Le cose son due...o non vede il ciclismo da 20 a questa parte oppure non sopporta il ciclista Giovanni Visconti.
Caro Soldato,
23 maggio 2013 19:25Fra74
La ringrazio per il Suo intervento, cmq,preciso che il ciclismo lo seguo quotidianamente e non ho alcunchè nei confronti di Giovanni Visconti, solo che molto spesso si esaltano ciclisti nelle loro VITTORIE (giustamente) tralasciando quello che per Lei è considerato (giustamente) PASSATO, ma non per me...che ricordo...anche se non paragono i vari ciclisti o le "semplici" (come le definisce Lei) frequentazioni...
Francesco Conti-Jesi (AN).
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