I ragazzi di Platì per Tommaso

| 11/03/2006 | 00:00
«Il sequestro di Tommaso, bimbo di appena 17 mesi, dal sorriso dolce e vispo, lascia la nazione, anzi l’intera comunità umana, in uno stato di dolore e sconforto. La vita degli esseri umani è sempre sacra. Ma di più lo è quella dei bambini, che soffiano nel mondo il fiato della tenerezza e la forza dell’ingenuità. Vogliamo essere, in queste ore di trepidazione e speranza, vicini a Tommaso, alla madre, ai fratelli e alla famiglia intera, e desideriamo che giunga il calore di una solidarietà che è nutrita di vero amore e autentica condivisione. Noi ragazzi di Platì, nati in una terra già attraversata dal fenomeno dei sequestri di persona e, dunque, particolarmente consapevoli della pena che la sottrazione alla libertà e agli affetti comporta, oggi impegnati ad avviare un percorso di crescita personale e civile nel nome della vita e dello sport, desideriamo fare voti perché il piccolo Tommaso possa essere restituito alla sua famiglia e al suo caldo letto. Imploriamo i sequestratori perché non indugino oltre nel trattenere Tommaso e sappiano ritrovare da subito il filo di umanità che rende uniti e significativi gli esseri umani. Chiediamo pertanto che Tommaso venga lasciato libero subito, che venga restituito alle braccia della madre, che il male assoluto che è stato fatto venga deterso con un gesto di amore e di finale responsabilità. I ragazzi di Platì». Questa lettera è stata scritta dai ragazzi di Platì, cittadina calabra, che oggi ha celebrato la nascita della società sportiva Lino Mittiga (a leggere la lettera è stata proprio Giada, figlia di Lino, uomo generoso prematuramente scomparso al quale è stata intitolata la società presieduta da Antonia Sergi), all’interno del progetto «Una bici per Platì», promosso dal comitato calabrese della FCI, presieduto da Mimmo Bulzomì. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Platì Franco Mittiga, il presidente regionale del Coni Mimmo Praticò, il presidente del Comitato Provinciale della FCI Carlo Parsi, il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco con la segretaria generale Maria Cristina Gabriotti, il presidente dell’Associazione Internazionale Corridori Francesco Moser, il presidente del comitato lombardo della FCI Gianni Sommariva, il responsabile del settore Giovanissimi Adriano Arioli e gli ex professionisti calabresi Giuseppe Faraca e Roberto Sgambelluri. Presenti tutti i ragazzi delle scuole di Platì guidati dalla preside Emilia Paglia e proprio ai ragazzi è destinato il progetto «Una bici per Platì»: progetto che prevede l’organizzazione di nove gare, la fornitura di biciclette ai ragazzi, la presenza di tecnici al loro fianco, l’organizzazione di meeting con le scuole del comprensorio e numerose altre iniziative che consentiranno a questi ragazzi di rimettersi in gioco e di contribuire alla rivalutazione di un territorio considerato “difficile”. E la scelta di Platì non è casuale, visto che sui 3400 abitanti del paese, ben 1470 sono i ragazzi di età compresa fra 0 e 18 anni. Come dire che, anche grazie al ciclismo, bisogna lavorare per aiutarli a costruirsi un futuro sempre migliore.
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