Santambrogio prende il treno Nibali, Uran lo perde

I VOTI DEL DIRETTORE | 18/05/2013 | 20:28
di Pier Augusto Stagi        .


Mauro SANTAMBROGIO. 9. Finalmente vince. Con la benedizione della maglia rosa, ma vince. La cosa strabiliante è il suo Giro. Posizione nobile in classifica generale: quarto ad un solo secondo dal podio. Luca Scinto va trattenuto, gode in maniera smodata. Domanda: come è possibile che la Bmc se ne sia liberato così facilmente?

Vincenzo NIBALI. 10. Tranquillo, sicuro e sereno come pochi. Si alimenta abbondantemente prima della salita finale, mangia quattro gel più del normale, prima di sgasare e lasciarli tutti di ghiaccio.

Carlos BETANCUR. 7. Per salire su queste vette al limite della praticabilità, ci sarebbe bisogno dello sky-lift. Lui si accoda a Nibali-Santambrogio: per risalire in classifica. Nono a 5’39”.

Samuel SANCHEZ. 6. Tappa glaciale, non propriamente adatta a chi ama come lui il caldo. Però si difende e per la prima volta in questo Giro si fa vedere. Scongelato.

Rigoberto URAN URAN. 4. Ci si attende da lui il vero grido di battaglia. Tra i tre favoriti è quello più staccato, quindi quello che dovrebbe scatenare la bagarre. Mette in testa la sua squadra (voto 7), ma poi cicca a porta vuota.

Cadel EVANS. 5. Perde terreno, lo perde, ma poco poco. Barcolla ma non crolla. È sempre lì, quindi occhio al vecchio Cadel. Duro a morire.

Damiano CARUSO. 6. Si difende, con i denti si difende. Arriva decimo, con un distacco appena sotto il minuto. Non è granché, ma è già qualcosa. Da rivedere.

Rafa MAJKA. 6. Giovane, giovanissimo, interessante, interessantissimo. Parla italiano, vive in Toscana, ma è polacco. Beati loro.

Franco PELLIZOTTI. 5. La Androni Giocattoli cambia tattica. Niente fuga, si gioca nel finale per la classifica. Franco ci prova, ma torna indietro. Il tempo fa brutti scherzi. Una menzione per Diego Rosa, altro protagonista di Sanremo: arriva con il capitano. Voto 7.

Eros CAPECCHI. 6. Con la pioggia, soffre meno l’allergia. Difende alla grande – assieme ad un buon Visconti (voto 6) - Intxausti (voto 5).

Michele SCARPONI. 4. Vale lo stesso discorso fatto per Uran: ci si aspettava battaglia, invece si blocca sul più bello. Che brutto.

Robert GESINK. 3. Vorrei ma non posso.

Peter STETINA. 6. Cade al km 12 con Martinez e Weening, mentre è in fuga con Colbrelli, Paolini, Pietropolli e Trentin. Potrebbero tutti starsene tranquilli al calduccio nella pancia del gruppo, invece vanno alla ricerca di una giornata di gloria e finiscono per tirare madonne. Sei di incoraggiamento.

Luca PAOLINI. 8. Dopo la caduta  resta al comando con Colbrelli (8), Pietropolli (8) e Trentin (8). E alla fine con il solo Colbrelli. Non è un caso che Luca e Sonny, alla Sanremo del gelo, fossero là davanti: uno 5°, l’altro 11°. Uomini Yeti.

Enrico BATTAGLIN. 8. Cade e abbandona la corsa rosa, che il vicentino ha comunque onorato come pochi, facendo vedere forse fin qui le cose più belle della sua giovane carriera. Una vittoria di tappa a Serra San Bruno, un secondo posto ottenuto con una volata imperiosa, che vale una vittoria, sul traguardo di Pescara. Un Giro che ripropone uno dei giovani più interessanti in assoluto.

Marco CANOLA. 5. È il ritardatario del gruppo: al mattino. Quando c’è da fare colazione, lui scende per ultimo. Quando c’è da salire sul bus per andare alla partenza, lui si fa desiderare. Ha sostituito in tutto e per tutto Domenico Pozzovivo: veloce solo in montagna. Prontamente redarguito dallo “Zio”, a Cherasco, cittadina della Granda conosciuta per le lumache, Canola si presenta in anticipo su tutti. Bruno Reverberi, soddisfatto, esclama: domani piove. Difatti.
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COMMENTI
Santambrogio
18 maggio 2013 22:37 pickett
La BMC lo ha lasciato partire perchè fino a 6 mesi fa non era neppure lontanissimo parente del fenomeno attuale.Era un gregario come tanti.Immaginarlo staccare in salita Wiggins ,Sanchez &c. era pura fantascienza.Possibile che nessuno trovi nulla di strano in questa sua portentosa trasformazione,e nel suo viso così gonfio?

direttore!!
18 maggio 2013 22:58 graziano
mi sembra che lei abbia dimenticato un nome....... Colbrelli, o no?

19 maggio 2013 09:12 lele
Motivazioni extra by ScintoStyle....

e non solo
19 maggio 2013 09:26 nikko
ed era anche più magro.......

Santanbrogio
19 maggio 2013 10:42 Bastiano
Io ho visto Santambrogio da vicino ed è magrissimo, il volto non c'etra assolutamente nulla perchè è lo stesso da sempre.
Non dimenticatevi che questo ragazzo, dopo una gran carriera da dilettante, ha sempre fatto il gregario ed il giorno in cui lo hanno lasciato libero di correre è arrivato 4° al Lombardia 2012. Non sarà mica che quel giorno ha capito che forse meritava di lavorare solo per se stesso? Non sarà mica che i giovani debbono crescere nelle Professional piuttosto che nella Pro-Tour? Vedi Bardiani!
Se tutti continuano stupidamente a credere che si diventa campioni correndo nelle Pro-Tour, si continua a sbagliare in eterno; i giovani devono correre in quelle squadre solo da ciclisti affermati oppure se hanno rinunciato ad ambizioni personali.

siete patetici
19 maggio 2013 11:18 Cristallo
Per alcuni di voi quando uno vince è perchè ha fatto qualcosa o precisamente ha preso qualcosa. Siete vergognosi, prima di parlare pensate bene a ciò che dite.
Comunque nelle squadre di prima doveva lavorare per gli altri campioni (Come ha detto nell'intervista da lui rilasciata al Giro), ora ha l'opportunità di fare di più visto che è il capitano della Fantini. Nelle squadre devi metterti anche al servizio dei compagni e se non sei d'accordo fuori. Santambrogio forza.........

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