Mauro SANTAMBROGIO. 9. Finalmente vince. Con la benedizione della maglia rosa, ma vince. La cosa strabiliante è il suo Giro. Posizione nobile in classifica generale: quarto ad un solo secondo dal podio. Luca Scinto va trattenuto, gode in maniera smodata. Domanda: come è possibile che la Bmc se ne sia liberato così facilmente?
Vincenzo NIBALI. 10. Tranquillo, sicuro e sereno come pochi. Si alimenta abbondantemente prima della salita finale, mangia quattro gel più del normale, prima di sgasare e lasciarli tutti di ghiaccio.
Carlos BETANCUR. 7. Per salire su queste vette al limite della praticabilità, ci sarebbe bisogno dello sky-lift. Lui si accoda a Nibali-Santambrogio: per risalire in classifica. Nono a 5’39”.
Samuel SANCHEZ. 6. Tappa glaciale, non propriamente adatta a chi ama come lui il caldo. Però si difende e per la prima volta in questo Giro si fa vedere. Scongelato.
Rigoberto URAN URAN. 4. Ci si attende da lui il vero grido di battaglia. Tra i tre favoriti è quello più staccato, quindi quello che dovrebbe scatenare la bagarre. Mette in testa la sua squadra (voto 7), ma poi cicca a porta vuota.
Cadel EVANS. 5. Perde terreno, lo perde, ma poco poco. Barcolla ma non crolla. È sempre lì, quindi occhio al vecchio Cadel. Duro a morire.
Damiano CARUSO. 6. Si difende, con i denti si difende. Arriva decimo, con un distacco appena sotto il minuto. Non è granché, ma è già qualcosa. Da rivedere.
Rafa MAJKA. 6. Giovane, giovanissimo, interessante, interessantissimo. Parla italiano, vive in Toscana, ma è polacco. Beati loro.
Franco PELLIZOTTI. 5. La Androni Giocattoli cambia tattica. Niente fuga, si gioca nel finale per la classifica. Franco ci prova, ma torna indietro. Il tempo fa brutti scherzi. Una menzione per Diego Rosa, altro protagonista di Sanremo: arriva con il capitano. Voto 7.
Eros CAPECCHI. 6. Con la pioggia, soffre meno l’allergia. Difende alla grande – assieme ad un buon Visconti (voto 6) - Intxausti (voto 5).
Michele SCARPONI. 4. Vale lo stesso discorso fatto per Uran: ci si aspettava battaglia, invece si blocca sul più bello. Che brutto.
Robert GESINK. 3. Vorrei ma non posso.
Peter STETINA. 6. Cade al km 12 con Martinez e Weening, mentre è in fuga con Colbrelli, Paolini, Pietropolli e Trentin. Potrebbero tutti starsene tranquilli al calduccio nella pancia del gruppo, invece vanno alla ricerca di una giornata di gloria e finiscono per tirare madonne. Sei di incoraggiamento.
Luca PAOLINI. 8. Dopo la caduta resta al comando con Colbrelli (8), Pietropolli (8) e Trentin (8). E alla fine con il solo Colbrelli. Non è un caso che Luca e Sonny, alla Sanremo del gelo, fossero là davanti: uno 5°, l’altro 11°. Uomini Yeti.
Enrico BATTAGLIN. 8. Cade e abbandona la corsa rosa, che il vicentino ha comunque onorato come pochi, facendo vedere forse fin qui le cose più belle della sua giovane carriera. Una vittoria di tappa a Serra San Bruno, un secondo posto ottenuto con una volata imperiosa, che vale una vittoria, sul traguardo di Pescara. Un Giro che ripropone uno dei giovani più interessanti in assoluto.
Marco CANOLA. 5. È il ritardatario del gruppo: al mattino. Quando c’è da fare colazione, lui scende per ultimo. Quando c’è da salire sul bus per andare alla partenza, lui si fa desiderare. Ha sostituito in tutto e per tutto Domenico Pozzovivo: veloce solo in montagna. Prontamente redarguito dallo “Zio”, a Cherasco, cittadina della Granda conosciuta per le lumache, Canola si presenta in anticipo su tutti. Bruno Reverberi, soddisfatto, esclama: domani piove. Difatti.
La BMC lo ha lasciato partire perchè fino a 6 mesi fa non era neppure lontanissimo parente del fenomeno attuale.Era un gregario come tanti.Immaginarlo staccare in salita Wiggins ,Sanchez &c. era pura fantascienza.Possibile che nessuno trovi nulla di strano in questa sua portentosa trasformazione,e nel suo viso così gonfio?
direttore!!
18 maggio 2013 22:58graziano
mi sembra che lei abbia dimenticato un nome....... Colbrelli, o no?
19 maggio 2013 09:12lele
Motivazioni extra by ScintoStyle....
e non solo
19 maggio 2013 09:26nikko
ed era anche più magro.......
Santanbrogio
19 maggio 2013 10:42Bastiano
Io ho visto Santambrogio da vicino ed è magrissimo, il volto non c'etra assolutamente nulla perchè è lo stesso da sempre.
Non dimenticatevi che questo ragazzo, dopo una gran carriera da dilettante, ha sempre fatto il gregario ed il giorno in cui lo hanno lasciato libero di correre è arrivato 4° al Lombardia 2012. Non sarà mica che quel giorno ha capito che forse meritava di lavorare solo per se stesso? Non sarà mica che i giovani debbono crescere nelle Professional piuttosto che nella Pro-Tour? Vedi Bardiani!
Se tutti continuano stupidamente a credere che si diventa campioni correndo nelle Pro-Tour, si continua a sbagliare in eterno; i giovani devono correre in quelle squadre solo da ciclisti affermati oppure se hanno rinunciato ad ambizioni personali.
siete patetici
19 maggio 2013 11:18Cristallo
Per alcuni di voi quando uno vince è perchè ha fatto qualcosa o precisamente ha preso qualcosa. Siete vergognosi, prima di parlare pensate bene a ciò che dite.
Comunque nelle squadre di prima doveva lavorare per gli altri campioni (Come ha detto nell'intervista da lui rilasciata al Giro), ora ha l'opportunità di fare di più visto che è il capitano della Fantini. Nelle squadre devi metterti anche al servizio dei compagni e se non sei d'accordo fuori. Santambrogio forza.........
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Cinque nomi spiccano su tutti alla vigilia de Il Lombardia U23 (sabato 3 ottobre), corsa che si annuncia spettacolare e ricca di contenuti tecnici. A reggere il peso dei pronostici sono atleti che nel corso della stagione si sono già...
L'UAE Team Emirates-XRG annuncia ufficialmente l'ingaggio di Pierre Gautherat, che ha firmato un contratto triennale fino al 2029. Il talento francese classe 2003 arriva dalla Decathlon CMA CMG e nel 2027 verrà messo alla prova nelle Classiche e nelle gare...
Gorgia Bronzini è pronta per una nuova sfida nel ciclismo professionistico. L’ex campionessa del mondo dal nuovo anno sarà al volante di una delle ammiraglie del Team Visma | Lease a Bike Women. «Sono davvero colpita dalla filosofia della squadra:...
La seconda gara del programma dei Campionati Europei di Lubiana vedrà protagonisti gli uomini della categoria Under 23. Per loro è previsto un percorso di 141, 8 chilometri, composto da un tratto iniziale in linea di 75, 8 chilometri e...
Il Belgio è rientrato dai Mondiali in Canada con cinque medaglie e con l’oro di Remco Evenepoel nella cronometro, ma non era questo il risultato che la nazionale sperava. Montreal è ormai un capitolo chiuso; Remco ha conquistato la sua...
S’incontrarono nel 1949. Fausto Coppi aveva 30 anni, era all’apice della carriera con la prima doppietta Giro-Tour e abitava a Sestri Ponente. Abdon Pamich aveva 16 anni, era un profugo istriano e abitava in località Castagna, nel comune di Serra...
L’Unione Ciclistica Internazionale è pronta a cambiare il mondo del ciclismo e ha deciso di aprire le sue porte alla riforma di uno sport tradizionalmente poco incline ai cambiamenti. Dopo la consultazione avviata lo scorso febbraio, l’UCI ha presentato un...
A differenza di quanto accaduto ai recenti Mondiali di Montreal, saranno le prove in linea ad aprire il programma dei Campionati Europei di Lubiana, in Slovenia. A inaugurare la rassegna continentale saranno le donne della categoria Under 23, chiamate a...
Sei edizioni, alcuni dei nomi più importanti del ciclismo internazionale, migliaia di persone coinvolte e un progetto che, anno dopo anno, ha fatto sì che lo sport andasse ben oltre i confini della competizione. Il 29 novembre 2026, BEKING torna...
Dopo cinque anni di chiusura, il velodromo Alessandro Fantini a Lanciano torna finalmente a vivere e lo fa con una nuova prospettiva, grazie al lavoro dell’amministrazione comunale, all’impegno del consigliere comunale Giuseppe Luciani e alla collaborazione con l’Asd Moreno Di...