Il mio omaggio a Cadel

ATTACCHI & CONTRATTACCHI | 12/05/2013 | 16:32
di Cristiano Gatti   .



Lo so che c’è Nibali in rosa e un Paese in festa. Lo so e ne sono sinceramente, smodatamente felice. Ci sarà modo di usare il turibolo per Vincenzo, da qui a Brescia (lo spero vivamente e faccio un tifo sfacciato). Oggi, qui, voglio però dedicare un omaggio deferente e ammirato a un grande avversario, al migliore degli avversari, magari non tanto in senso tecnico, sicuramente in senso umano, morale, etico. Parole grosse, ma parole tutte meritate per Cadel Evans.

Non dimentichiamolo: in questi mesi di avvicinamento l’australiano innamorato dell’Italia e dell’italiana (sua moglie) è rimasto sempre nei bassifondi delle considerazioni e dei pronostici. Non so se perché considerato vecchio o semplicemente perché considerato in viaggio di puro turismo. Alla realtà dei fatti, però, scopriamo che non è qui per prenderci in Giro, secondo la vergognosa tradizione di tanti, troppi big stranieri del passato (diamine, ricordo certe parti di Lemond che ancora oggi gridano vendetta, sempre in fondo al gruppo, appena prima del furgone Scopa, mezz’ora di ritardo tutti i giorni).

Cadel è partito male, nella cronosquadre di Ischia. Ma già all’indomani ha cominciato la sua indefessa e capillare opera di rincorsa, correndo sempre tra i primi, buttandosi sempre nelle volate per gli abbuoni, fino alla grande cronometro di Saltara.
In silenzio, con garbo, senza isterismi e senza proclami, ce lo ritroviamo improvvisamente a pochi secondi da Nibali, primo dei rivali. Nessuno può dire se terrà, fino a quando terrà. Di certo si può già dire senza tema di smentita che sta onorando alla grandissima il Giro d’Italia, correndolo da leader, impegnandosi al limite, senza distrazioni e pigrizie. Devo dire che tutti i big presenti, quest’anno, si stanno comportando da veri signori. Non sono qui ad emulare i Lemond, sono qui a fare sul serio. E anche se qualcuno ha in testa il Tour, stanno facendo di tutto per lasciarlo in un angolo dei propri pensieri: giorno dopo giorno, si battono per il Giro, sognando il Giro, chi meglio chi peggio, con risultati alterni, ma senza rinunciare a niente. Così Wiggins, così Hesjedal, così Gesink, così gli stessi Henao e Uran Uran (tra parentesi, tutti arrivati qui gratis, parola di Acquarone).

Evans li rappresenta tutti. In classifica è il migliore, ma anche come comportamento e atteggiamento è il vero leader. Forse non esalta le folle per via del suo stile compassato e tranquillo, ma questa non è colpa sua, è colpa della nostra epoca di stupidismo spinto, che privilegia follie, stravaganze, parole e gesti sopra le righe. Poveraccio, si ostina ad andare in Giro senza neanche un tatuaggio sul collo e sulle natiche…

Grazie Cadel, l’Italia si inchina. E’ un piacere ospitarti, è un dovere applaudirti. Poi vada come vada. Magari a Brescia non sarai più lì. O magari sarai in rosa. Non importa. Non è questo il punto. Conta molto di più il privilegio e la fortuna di avere al Giro campioni così. Non se ne poteva più degli sfaticati e degli opportunisti che lo umiliavano. Da ora in poi sarà facile spiegare agli stranieri come devono venire in Italia e come devono correre il Giro: basterà dire “alla Evans”. Altro non serve.
Copyright © TBW
COMMENTI
CONCORDO
12 maggio 2013 18:47 stargate
Per quanto possa valere il mio giudizio, concordo pienamente. Evans è un combattente nato, un "cagnaccio" (in senso benevolo), oltre che un signore per educazione e disponibilità. Un campione a tutto tondo, insomma. (Alberto Pionca - Cagliari)

12 maggio 2013 19:15 giardi
Ben detto, condivido in toto la riflessione caro Gatti, da sempre sto con Cadel per il suo spessore umano, morale ed etico.

Davide Giolitto, Rimini.

Concordo però.........!
12 maggio 2013 20:10 valentissimo
Tutto vero ma, se Evans vuole vincere questo Giro non può esimersi come ha fatto oggi, dal far fuori Wiggins ed Hesjedal. Il Giro lo si vince eliminando tutti gli avversari nei loro giorni difficili ed Evans dovrebbe conoscerla bene questa regola!

Dovesse vincere il Giro..
12 maggio 2013 21:54 teos
Sarebbe l'unico a poter vantare Giro, Tour e Mondiale nel palmares. Roba che non si vedeva dai tempi di Roche e Hinault. Ciclismo d'altri tempi insomma..
Se il ciclismo oggi ha nonostante tutto ancora seguito e rispetto è per merito di campioni veri, onesti, puliti e combattenti puri come Cadel. Ad maiora, aussie!

che classe!
12 maggio 2013 21:57 chino7911
Grande Evans...la classe non si vende al supermercato!!..per usare una espressione di un altro grande....Adriano De Zan. Il caro Wiggo e tutti gli inglesi dovrebbero prendere lezioni di classe e di buona educazione.

Semplicemente .....Cadel
12 maggio 2013 23:02 memeo68
Bravo Cristiano, questi sono i personaggi del ciclismo che meriteranno SEMPRE un articolo.......comunque vada!!! Ho conosciuto Cadel alla partenza del Giro del Piemonte dopo la sua vittoria al Mondiale e si era confessato con me dicendosi stupito del fatto che tutti lo cercavano per salutarlo e fotografarlo mentre aveva soltanto (secondo lui) cambiato colore della maglia (indossava già quella iridata). Questo è Cadel, campione di semplicità ma anche di rispetto, di educazione , di grinta, di forza, insomma, per me il n°1 nonostante i pur bravissimi e meritevoli Nibali, Scarponi, Wiggins ecc. Farò il tifo per lui e statene certi che darà l'anima fino alla fine....come sempre

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Adrià Pericas (UAE Team Emirates – XRG) ha vinto la settima tappa della Volta a Portugal em Bicicleta. Sul traguardo di Termas do Gerês, alla conclusione dei 153 chilometri in programma oggi, lo spagnolo ha anticipato Artem Nych e Alexis Guerin...


Si apre nel segno dell'Italia e di Giovanni Lonardi l'Arctic Race of Norway 2026. Con una volata che non ha ammesso repliche, il velocista della Polti VisitMalta ha conquistato la Evenes-Myre di 181, 9 chilometri imponendosi davanti a Jason...


Volata doveva essere e volata è stata nella prima tappa del Czech Tour 2026, che partiva da Praga e si chiudeva a Karlovy Vary dopo 163 km. Ad imporsi è stato Riley Sheehan (NSN), bravissimo a superare Ben Turner (Netcompany...


Trek svela la quinta generazione della Domane,  un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza con una clearance che arriva a 40 mm.  per proseguire...


Otto azzurri sono stati convocati per le gare di ciclismo su strada dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La cronometro individuale si svolgerà sabato 22 agosto nel circuito cittadino di Taranto, mentre lunedì 24 agosto sono in programma...


Esordio perfetto per Paolo Favero e la Nazionale Italiana juniores, che nella giornata d’apertura della Nation’s Cup Hungary si prende tutto: tappa, leadership generale e secondo posto con Marco Zoco. Il varesino della Bustese Olonia, 17 anni, ha conquistato la...


Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori fallimentari. Il fallimento solleva incertezze sul futuro di diversi noti marchi...


Che il ciclismo sia lo sport ideale per la promozione del turismo soprattutto a livello internazionale non c'è alcun dubbio. Che la Sardegna abbia deciso di puntare molto sul ciclismo, nemmeno. E così dopo aver rilanciato quest'anno il Giro di...


L'australiano Sebastian Berwick vestirà dal 207 la maglia dlela Pinarello Q36.5 dopo aver firmato un contratto biennale. Il ventiseienne di Brisbane arriva dopo una stagione che ha messo in luce la sua crescita e la crescente costanza come corridore da...


Georg Steinhauser ha sempre corso nel WorldTour con la maglia EF Education – EasyPost ,a ora tornerà in Germania per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con la Red Bull – BORA – hansgrohe. Lì ritroverà Florian Lipowitz, con...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra