TRENTINO. Josef Cerny, il più piccolo in gara è il nuovo leader
PROFESSIONISTI | 16/04/2013 | 17:19 Josef Cerny è un ragazzone che non ha ancora 20 anni e, accompagnato in camper dal padre, oggi si è ritrovato leader del Giro del Trentino, davanti a campioni come Wiggins, Evans, Nibali & company. Conosciamolo meglio.
Ti aspettavi di vestire questa maglia ciclamino? «Qualcuno se lo aspettava? Penso proprio di no... Sono molto contento, domani ci aspetta una tappa davvero dura ma proverò a difenderla il più a lungo possibile. Non ho mai corso con campioni del calibro di Wiggins, Evans e Nibali ma in fondo anche loro sono uomini quindi cercherò di star loro semplicemente a ruota».
Com'è il ciclismo nel tuo paese? «Io arrivo da Ostrava, la quarta città per grandezza della Repubblica Ceca e ho iniziato a pedalare perchè ho un fratello maggiore che correva e, detto come va detto, sto dimostrando di avere più talento di lui (sorride, ndr). Questo sport comunque da noi è molto popolare, pensate a quello che stanno facendo Jan Barta e Zdenek Stybar, io da grande vorrei diventare come loro. Anche grazie al successo di Roman Kreuziger all'Amstel Gold Race per il ciclismo ceco è davvero un gran momento».
Che corridore pensi di poter diventare? «Non saprei perchè sono alle mie prime corse in questa categoria. Pensate che due anni fa, tra gli juniores, pensavo di dover appendere la bici al chiodo perchè ero rimasto senza squadra, finchè ho trovato spazio in un piccolo team continental polacco e in una corsa sono stato notato dal direttore sportivo della CCC Polsat. In teoria sarei uno scalatore però nel mio paese non ci sono salite come qui da voi».
Domani che tattica adotterai? «La mia squadra crede molto in Davide Rebellin per le tappe più impegnative. Io chiaramente spero di difendermi al meglio sulle pendenze che ci aspettano, ma come vi ho detto non mi sono mai testato in corse così prestigiose e con rivali di questo tipo. Domani sarà un bel battesimo, con 7' su tutti i migliori sarà tutto più semplice».
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