Wiggins in ricognizione su San Pellegrino e Tre Cime

GIRO D'ITALIA | 14/04/2013 | 18:19
Tempo di ricognizioni in vista del Giro d’Italia sulle strade rosa delle Dolomiti. Oggi il britannico Bradley Wiggins (Team Sky), re del Tour de France 2012, ha assaggiato le salite del tappone dolomitico del Giro 2013 in programma sabato 25 maggio da Silandro alle Tre Cime di Lavaredo di 202 km.
Wiggins, scortato in ammiraglia da Dario Cioni, è salito in bicicletta a Moena e ha scalato il Passo San Pellegrino.
Per il britannico breve sosta per uno spuntino e indossare indumenti asciutti presso la funivia del Col Margherita dove ad accoglierlo e a dargli il benvenuto ha trovato il responsabile marketing del Passo San Pellegrino Renzo Minella e gli oltre 200 concorrenti della “Pizolada” la gara di sci alpinismo andata in scena oggi sulle nevi del passo.
Le Dolomiti rappresentano una novità per Wiggins, che da martedì sarà tra i protagonisti del Giro del Trentino. Il capitano del Team Sky avrebbe voluto testare anche la salita del Passo Giau oggi però chiuso a causa del pericolo di valanghe a causa dell’innalzamento delle temperature.
Così dal Passo San Pellegrino Wiggins è ripartito in auto alla volta di Pieve di Cadore dove è risalito in bicicletta in direzione Cortina d’Ampezzo prima di affrontare nell’ordine il passo Tre Croci e poi la salita finale delle Tre Cime di Lavaredo, in bici fino a dove la neve lo ha consentito e poi in motoslitta.
Nella foto Bradley Wiggins assieme al responsabile del Passo San Pellegrino Renzo Minella ai piedi del Col Margherita.
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COMMENTI
il Giro non è il Tour
14 aprile 2013 22:14 lattughina
Caro Sir Wiggins, si tolga pure dalla testa ogni speranza di alzare al cielo il Trofeo senza fine della Corsa Rosa, il Giro ha delle salite (tante) fuori dalla sua portata ... non è neanche parente con la passeggiata del Tour 2012. I'm so sorry for you Sir Wiggins, it will be for another time!

Passeggiata???
15 aprile 2013 09:02 maicol
Ma se adesso vincere un grande giro è una passeggiata?? A volte si apre la bocca solo per far uscire aria..chapeau ad un campione che nn si fossilizza sulle solite corse vinte e qualsiasi risultato ottenga dara valore al Giro d Italia che nn sara mai il Tour come ritorno mediatico..

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