AMATORI | 10/04/2013 | 09:06 La Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI) del prossimo 14 aprile è già un successo. Iscrizioni chiuse alla mezzanotte scorsa, l’obbiettivo dei 2.000 concorrenti è stato raggiunto in anticipo. Ma c’è anche una prova d’appello. Sono stati predisposti ancora 200 numeri che potranno essere prenotati sabato e domenica prima del via in segreteria di gara a Valdagno. Una gara nella gara, insomma, segno che la GF Liotto è particolarmente amata dai granfondisti. La corsa che domenica si svincolerà da Valdagno per affrontare i due classici percorsi, il granfondo di 130 km e il mediofondo di 102 km, tra il resto si annuncia col bel tempo. Le previsioni sono concordi, finalmente una bella giornata. La 15.a edizione della gara ciclistica vicentina annuncia grandi sfide sulle salite che contraddistinguono la manifestazione, tappa di apertura dell’atteso Challenge Giordana ma anche prova del campionato italiano e provinciale ACSI. Alla guida del comitato, è risaputo, ci sono i fratelli Pierangelo, Doretta e Luigina Liotto, e proprio a seguito di questa importante “quota rosa” c’è una bella notizia per il ciclismo femminile, per premiare la tenacia delle granfondiste è stata assicurata loro la partenza in prima griglia, indipendentemente dalla data d’iscrizione. Un bel messaggio rivolto all’esercito (sempre più numeroso e preparato) del pedale rosa, che alla Granfondo Liotto ha spesso saputo regalare grandi momenti agonistici. Alla Granfondo Liotto, oltre che divertirsi, c’è da faticare già dopo la partenza da Valdagno: dopo i primi metri veloci per sfoltire il gruppo ci sono subito 4 km di salita e la prima selezione avverrà probabilmente proprio all’inizio, sul Passo Xon, un’ascesa molto tosta con una lunga serie di tornanti. Non dimentichiamo che di salite se ne affrontano poi altre quattro nel Medio e cinque nel Granfondo, in comune oltre a Passo Xon ci sono quelle di Monte Magrè e di Torreselle, tutte con pendenze medie oltre il 6% e ben note al mondo dei granfondisti. La salita di Castelvecchio (7,8 km e pendenza media del 7% circa) sarà solo per chi sceglierà il percorso Granfondo, del quale fa parte anche l’apprezzato (…e duro!) strappo de “La Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km e punte di pendenza addirittura al 20%. Il soprannome dato a questa ascesa non è casuale, appena affrontato il primo terzo della salita, quello più incisivo, ci si troverà infatti su una parentesi leggermente discendente, “trappola” che potrebbe indurre a tirare un sospiro di sollievo. Ma negli ultimi km la Valbianca-Marana riporterà a faticare all’insù, ultimo sforzo di giornata prima del gran finale in discesa e dell’arrivo a Valdagno. Prerogativa del tracciato Mediofondo, invece, sarà la salita del Castello (ultima in tabella di marcia) che “pende” in media al 7% e che si preannuncia selettiva e spettacolare nei suoi 3 km e mezzo circa, con apice di fatica vicino al 12%. I dislivelli parlano chiaro, il Mediofondo di 102 km presenta 1.450 metri di sola salita, mentre il Granfondo di 130 km arriva fino a 2.500 m/dsl, caratteristiche tecniche importanti che daranno un avvio deciso alla stagione agonistica. La location di partenza e arrivo sarà in Piazza Cavour, nel centro di Valdagno, con il rettilineo finale di un chilometro che annuncia uno spettacolare epilogo di gara, tra due ali di pubblico, proprio come accadde nella passata edizione. Intanto si inizia a parlare di pronostici. Alcuni nomi che potrebbero condizionare il risultato sono quelli di Cunico, Bertuola o Kairelis, mentre sul percorso medio potrebbero dire la loro i vari Minuzzo, Magri, Fochesato, e al femminile Claudia Avanzi (lungo) e Astrid Schartmueller (medio) sono fra le favorite, ma vi sono ovviamente molti altri atleti desiderosi di mettersi in luce. Non resta che attendere il 14 aprile. Info: www.granfondoliotto.it
La rinascita di Jonas Vingegaard, tornato a fare suo un Grande Giro ed a conquistare l’esclusiva tripla corona, coincide con le emozioni da parte del campione danese, già prima della premiazione. Anche i robot hanno un anima? Di certo, il...
Dopo Ravenna e Caorle, il Giro d'Italia Women volta le spalle al mare e raggiunge il cuore del Friouli Venezia Giulia con la terza tappa, la Bibione – Buja di 156 km per seguire il racconto in diretta dell'intera tappa a...
Il tema della sicurezza in corsa accende sempre il dibattito e anche una atleta esperta come Marlen Reusser ha espresso la sua opinione. Intervistata in merito alla caduta che l’ha vista coinvolta nella prima tappa del Giro d’Italia Women, la...
Con la volata iconica al Circo Massimo e la vittoria di Jonathan Milan si è chiuso il Giro d'Italia 2026 vinto da Jonas Vingegaard e che ha visto i corridori italiani vincere quattro tappe ed interpretare il ruolo di protagonisti...
Damiano Caruso ha salutato il Giro d'Italia: "E’ stata una bella storia d'amore con un lieto fine". A 38 anni, il campione ragusano chiude la sua avventura nella corsa rosa dopo nove partecipazioni. A fine stagione appenderà la bici al...
Termina il Giro d'Italia. Queste le parole del presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella. «Chiudiamo a Roma questo straordinario 109° Giro d’Italia con un trionfo netto: Jonas Vingegaard, campione che completa la sua personale tripletta dei grandi giri...
Sono stati due assolute stelle del firmamento gravel contemporaneo come Mads Würtz Schmidt e Sofia Gomez Vilafane a conquistare l’Unbound Gravel 200 mile, la gara regina fra quelle inserite nel programma della seconda prova del circuito Life Time Grand...
Il livornese Gioele della Fosco Bessi Vangi Donoratico ha vinto la cronometro individuale di 7 chilometri con partenza da Acciaiolo ed arrivo in leggera salita a Lorenzana, che ha aperto in provincia di Pisa il Giro dei Tre Comuni-Memorial Silvano...
Jonas Vingegaard ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo. Con la vittoria al Giro d'Italia 2026, il fuoriclasse danese della Visma-Lease a Bike ha completato la Tripla Corona, conquistando in neanche quattro anni tutti e tre i Grandi...
Roma incorona Jonathan Milan. L'ultima tappa del Giro d'Italia 2026 si chiude con la vittoria del velocista della Lidl-Trek, che taglia il traguardo davanti a tutti in quella che lui stesso ha definito "una volata alla Milan" — potente e...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.