DONNE | 21/03/2013 | 09:08 Due vittorie in due giorni. Ottenute come sempre alla maniera delle grandissime protagoniste dello sport del pedale femminile. Dopo il Gran Prix Aphasia Svetlana Bubnenkova trova il colpo di pedale sempre più convincente e fa suo anche il Gran Prix Sochi, classica del calendario russo, conquistando la seconda vittoria a sole quarantotto ore dal dominio nel Gran Prix Aphasia. Per la Bubnenkova, nel 2013 in maglia Team Pratomagno, si tratta della vittoria numero 226, in una carriera davvero impressionante ed ineguagliabile per quantità e qualità di risultati e continuità nel tempo. A Sochi la Bubnenkova ha letteralmente strapazzato le avversarie. Dapprima una selezione di dieci ragazze in fuga dopo venticinque chilometri dalla partenza sul primo gran premio della montagna della giornata. Sulla seconda salita a forzare erano proprio le preziose e fedeli scudiere della Bubnenkova, Molicheva e Boyarskaya, al rientro alle competizioni dopo qualche mese di assenza. Il forcing delle ragazze del Team Pratomagno riduce ad otto le fuggitive al comando e con Bubnenkova, Molicheva e Boyarskaya rimangono anche Zapharova, Chechina, Saporova, Malamura. Il finale è favorevole alle ragazze del Team Pratomagno con la progressione della Molicheva che porta ai seicento metri una Bubnenkova che stacca le avversarie e si aggiudica la corsa con lieve margine di vantaggio. Al secondo posto la Chechina, che nulla ha potuto contro una Bubnenkova davvero padrona del finale. Bronzo per la Saporova. A completare la bella giornata la quarta piazza della Boyarskaya e la quinta della Molicheva, generaosa come nel Gran Prix Aphasia. “Un’altra grande giornata dove abbiamo dominato in finale difficile e veloce – ha raccontato la Bubnenkova dalla Russia, che sul podio di Sochi ha ricevuto applausi dal numerose pubblico presente ed un mazzo di fiori speciale dal comitato organizzatore – in una corsa che, come ieri, è partita subito forte. Abbiamo cercato subito la selezione e l’abbiamo trovata con una bella fuga sulla prima salita. Abbiamo forzato sulle seconda per scremare la composizione della fuga perché c’erano atlete pericolose e temibili per il finale. Pedalo bene sin dalla preparazione invernale ed ho ritrovato le giuste e belle sensazioni – ha proseguito Bubnenkova – grazie anche al grande lavoro fatto presso la Palestra Universo di Prato, per quale ringrazio i titolari Alessio e Gianna. Infine una dedica speciale per questa vittoria a mia figlia Kristina che domenica esordirà nel ciclismo alla sua prima gara. Purtroppo non potrò essere presente per seguirla ma la mia emozione e la mia attenzione saranno tutte per lei”.
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