Rinviato a domani l'interrogatorio di Fuentes

DOPING | 28/01/2013 | 15:53
In una autentica ressa di giornalisti e fotografi che quasi impedivano l'ingresso in tribunale, è cominciato oggi a Madrid, a porte chiuse il processo legato all'«Operazione Puerto» che coinvolge il discusso medico Eufemiano Fuentes, che deporrà domani alle 10.

Il dottore originario delle Canarie avrebbe dovuto deporre oggi, ma la sua audizione è stata spostata di 24 ore, perchè la giornata è stata dedicata allo svolgimento di questioni tecniche e procedurali. La cosiddetta «Operazione Puerto» viene considerata considerato il più grande caso di doping nel ciclismo, e non solo. Oltre ad aver coinvolto ben 58 ciclisti, tra cui Alberto Contador, Jan Ullrich e Ivan Basso (il varesino è tra i pochissimi ad aver chiuso le sue pendenze con la giustizia, sia per la giustizia sportiva che con quella ordinaria, ndr), l'organizzazione è stata considerata tra le più innovative nel praticare nuovi metodi di doping, su tutti le trasfusioni di sacche di sangue appartenenti ai vari ciclisti.

L'accusa è anche di aver creato un sistema di traffico e uso di sostanze dopanti (come Epo ed ormoni della crescita), che sarebbero state assunte non solo da vari ciclisti che in passato hanno frequentato lo studio del medico, ma anche da atleti di altri sport. Infatti in passato ci sono state «voci» insistenti su calciatori e tennisti.
 
In ogni caso, Fuentes non ha intenzione di fare i nomi dei suoi clienti, secondo quanto ha precisato l'avvocato dello stesso Fuentes, Julian Perez-Templado. «Tutto ciò appartiene al passato, il dottor Fuentes non farà nomi», ha precisato. La linea difensiva del legale è semplice: «Dimostreremo che non c'è stato alcun 'attentato' alla salute di questi clienti, come invece sostiene l'accusa».

Tutto ciò si spiega con il fatto che in Spagna ancora non esiste una vera e propria legge anti-doping (il Parlamento se ne sta occupando da appena un mese), e quindi per poter arrivare a una possibile condanna l'accusa dovrà dimostrare che le azioni compiute dagli imputati avrebbero potuto mettere a rischio la vita degli atleti in base al reato di salute pubblica: il fatto che Fuentes e i suoi collaboratori dopassero gli atleti non basterebbe, anche se fosse accertato in sede processuale.





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