Tygart: Armstrong ha mentito anche sul 2009-10

DOPING | 26/01/2013 | 15:56
«Esaminati i suoi test del 2009 e 2010 c’è una possibilità su un milione che quei valori siano dovuti a qualcosa che non sia doping».
Sono pesantissime le nuove dichiarazioni del direttore della Usada, Travis Tygart, rilasciate CGS News, nella trasmissione 60 minuti che sarà trasmessa domani.
«Le parole di Armstrong tradiscono la verità dei dati che sono stati esaminati da esperti. Sono loro che dicono che c’è una possibilità su un milione che non si tratti di doping. Per non parlare delle email tra Armstrong e Michele Ferrari scambiate proprio in quei due anni».
Non solo, Tygart aggiunge anche che «Armstrong ha assunto tanta Epo: i suoi valori del Tour de France del 1999 sono i più alti che io abbia mai visti. E lui era il capo della banda, le prove sono chiare. Le azioni sue e dei suoi complici hanno sottratto milioni di dollari ai contribuenti, lui ha mentito a milioni di persone e ha barato nei confronti dei suoi rivali».
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COMMENTI
26 gennaio 2013 18:57 lattughina
che Armstrong fosse un imbroglione e bugiardo lo abbiamo capito tutti e avevamo anche capito che, per un personaggio egocentrico e competitivo come Armstrong, il suo ritorno alle corse nel 2009 era per dimostrare che aveva ancora i numeri per vincere. Era tornato per vincere ancora il Tour e quel 3° posto gli è bruciato moltissimo. Ma chi gli ha creduto quando ha tirato fuori la storiella della promessa alla moglie che sarebbe tornato alle corse pulito ???? Figuriamoci, si è dopato per vincere 7 Tour, figuriamoci se non lo faceva per vincere l'8° dopo che si era ritirato. Armstrong con l'intervista ad Oprah Winfrey si è rivelato in tutta la sua luce, uno squallore di uomo!

PERO'.....
26 gennaio 2013 22:59 jaguar
Però per venti anni tutti e ripeto tutti compresi giornalisti, dirigenti e lacchè hanno detto che era un fenomeno.......quindi o non ci capiscono di sport o erano tutti in malafede...perchè sapevano e come sapevano!!!!!!

A questo punto
27 gennaio 2013 16:52 Monti1970
Ci vuole la sedia elettrica

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