«Operacion Puerto, si è perso troppo tempo»

DOPING | 25/01/2013 | 13:04
In Spagna c'è qualcosa che  non va, quando ci vogliono sette anni per giudicare un caso come  l'Operacion Puerto. Lo dice il procuratore capo di Madrid, Eduardo  Esteban, impegnato nel processo di doping più importante della storia dello sport.
«Sono profondamente dispiaciuto che la questione deve prendere così tanto tempo per essere risolta. Questo è imperdonabile», si è lamentato in un'intervista alla dpa il funzionario pubblico.
«Le procedure che abbiamo in Spagna non sono adeguate. C'è qualcosa che non va. Non può essere che ci vogliano  sette anni per giudicare questo caso».
«Questo è il processo più  grande mai visto su questioni di doping: un maxi processo, in cui per  la prima volta dalla creazione, nel 1999, dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada), si siederanno sui banchi degli imputati, medici, sportivi e tecnici. Sette gli imputati, con il famoso medico Eufemiano Fuentes in testa.
A partire da lunedì, decine di media nazionali e internazionali daranno notizia, nel mese e mezzo di sessioni, alle giustificazioni e alle accuse delle persone implicate e degli oltre 30 testimoni che passeranno per il tribunale di Madrid. Non sono pochi coloro che  desiderano che questo giudizio aiuti a chiarire molte delle domande  che sono sorte durante gli ultimi anni, sulla portata reale dall'operazione realizzata nel 2006 dalla Guardia Civil spagnola, che ha sequestrato oltre 200 sacche di sangue e migliaia di documenti con importanti annotazioni. Il procuratore capo di Madrid, tuttavia, delude le aspettative di coloro che credono che l'Operacion Puerto includeva molto più che solo i ciclisti. »Io non ho visto nessun calciatore, né nessuno schermitore, né nessun altro sportivo, oltre a quelli che sono stati già menzionati", ha spiegato Esteban.
«Mi dispiace perché sono personalmente appassionato di ciclismo - ha aggiunto -. Se avessimo visto il coinvolgimento di altri sportivi, sarebbe stati eventualmente citati come testimoni. Non abbiamo visto nulla e quindi non li abbiamo citati».
Solo ciclisti quindi, 14 tra gli oltre 30 testimoni previsti, compariranno davanti al giudice Julia Patrizio Santamarìa, incaricata di arrivare ad una sentenza per un caso che è stato chiuso e riaperto in un paio di occasioni negli ultimi sette anni. «Il caso non è mai stato chiuso, ma i tempi della giustizia sono troppo lenti in questo paese. Purtroppo. Ed in questo caso sono stati particolarmente lenti», ha aggiunto Esteban.
Durante questo periodo, le autorità sportive, in particolare l'Unione Ciclistica Internazionale e la Wada hanno chiesto, senza successo, l'accesso ai verbali per comminare delle sanzioni. Questo ha solo peggiorato l'immagine negativa all'estero della Spagna, denominata «paradiso del doping».
«Non credo che abbiamo niente da rimproverarci in questo senso - ha aggiunto tuttavia Esteban -. Soprattutto dal 2005 ad oggi,  c'è un chiaro atteggiamento da parte delle autorità sportive  spagnole di partecipare a questo sentimento generale internazionale».
«Quella che fino ad ora è stata fatta è la fase di  investigazione. E questa è sempre segreta - ha spiegato il  procuratore capo -. Tuttavia, il processo è pubblico. Pertanto, tutto  quello che sarà detto nel processo e verrà inserito nella sentenza, potrà essere utilizzato dalla giustizia sportiva».
Per quanto  riguarda l'ambito penale, la procura deve concentrarsi sui crimini contro la salute pubblica, poiché la legge che permetterebbe di giudicare gli accusati di traffico di sostanze dopanti è stata approvata dopo l'operazione. Due anni di prigione e l'interdizione alla professione sarebbe la punizione massima.
«Ma anche se verranno condannati a quella pena, è probabile che non entrino in prigione, perché sono al primo reato e in quel caso e non sono pene molto gravi», ha concluso Esteban.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La tragica scomparsa di Finlay Tarling ha trascinato il mondo del ciclismo nello sconforto. Molta è la tristezza, così come tante sono le domande che meriterebbero una risposta per spiegare la morte di un ragazzo di soli 19 anni. Il...


Come tuttobiciweb aveva anticipato due settimane fa, Letizia Paternoster da gennaio vestirà la maglia della Human Powered Health. La formazione statunitense, già protagonista di questo ciclomercato estivo con gli annunci di Lach e Dideriksen,  ha ufficializzato l’ingaggio della 27enne trentina...


Un’altra edizione, la tredicesima dell’Arctic Race of Norway, è giunta al termine regalando, come sempre ha fatto in passato, la consueta e apprezzata successione di paesaggi incantevoli, ripide scalate e attimi di grande folklore grazie al sempre caloroso pubblico...


Splendido finale di corsa e bis stagionale per il diciassettenne juniores Francesco Dell’Olio nel 4° Trofeo Irriducibili-Memorial Caduti sul Lavoro svoltosi a Terricciola sulle colline della Valdera in provincia di Pisa. Per la sua società di appartenenza il Team Vangi...


Con le prime due grandi corse a tappe della stagione ormai concluse, la Vuelta a España rappresenta l’ultimo capitolo delle gare a tappe di tre settimane del 2026. Tra montagne ripide, tappe per velocisti da affrontare a tutta, giornate collinari...


Fresco vincitore del Czech Tour, Andrew August ha firmato in contratto triennale con il team Pinarello Q36.5. Nato a Rochester, New York, il ventenne corridore statunitense arriva in un momento cruciale della sua giovane carriera. Reduce dalla vittoria finale al Czech...


Ventuno giorni dopo aver chiuso il suo primo Tour de France in quarta posizione, Paul Seixas ritrova il gusto della vittoria nel Profwielerronde Etten‑Leur, classico criterium olandese che richiama pubblico e big del ciclismo. Il talento francese della Decathlon CMA‑CGM...


Da sabato prossimo scatta il terzo e ultimo Grande Giro della stagione, la Vuelta. Si partirò da a Monaco e il percorso offrirà molte opportunità ai corridori Cofidis.  La squadra intende brillare negli sprint (con Bryan Coquard e Alexis Renard)...


Il giovane velocista belga Arnaud De Lie a soli 24 anni si prepara a chiudere un capitolo importante della sua carriera ciclistica. Dopo sei anni di successi e sfide con la Lotto-Intermarché, De Lie ha deciso di intraprendere una nuova...


Primoz Roglic sembra pronto a rimettersi il numero sulla schiena e a tornare protagonista alla Vuelta a España. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il 36enne sloveno dovrebbe essere al via della corsa spagnola che scatterà da Monaco...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra