Fanini: doping, dobbiamo continuare la battaglia

ARMSTRONG | 18/01/2013 | 15:18
Lance Armstrong finalmente ha parlato, raccontando tutto delle sue vittorie costruite in laboratorio. Il ciclista statunitense era già stato privato delle sue sette vittorie consecutive al Tour de France, ma per la prima volta ha ammesso le sue colpe in una lunga intervista concessa alla nota giornalista Oprah Winfrey. Ora ci si chiede quale potrà essere il futuro del ciclismo e anche quello di Lance Armstrong, ormai abbandonato da tutti. Per parlare della vicenda Armstrong abbiamo sentito Ivano Fanini, dirigente che per tanto tempo ha combattuto il fenomeno doping nel ciclismo. Eccolo in questa intervista per IlSussidiario.net.

La confessione di Lance Armstrong spinge a chiedersi se il ciclismo sia tutto un bluff: cosa ne pensa?
«Io ho detto per tanto tempo che il ciclismo da 30 anni fosse tutto un bluff e per questo motivo, dopo aver partecipato a 16 Giri d'Italia consecutivi con numerose vittorie e successi di prestigio, sono stato isolato. Negli ultimi due Giri a cui ho partecipato mi sono accorto in particolare di questa situazione, ho cercato di lavorare contro il doping nel ciclismo e ho pagato di persona. Il doping d'altronde è sempre stato presente nella storia del ciclismo, se si pensa ad esempio alla vicenda di Simpson».

Come può una persona ingannare tutti sulla sua attività di corridore ad alti livelli per così tanto tempo?
«Bisogna dire che Armstrong era diventato un personaggio potente del ciclismo internazionale, riusciva a comportarsi in questo modo anche con l'aiuto di personaggi importanti a livello dirigenziale, del ciclismo e fuori del ciclismo».

Qual era dunque il ruolo di questi personaggi e dell'Uci?
«Come ho detto prima, Amstrong non poteva agire da solo per fare tutto questo, anche se sinceramente non so dire esattamente quali siano state le responsabilità dell'Uci».

Adesso ci potrebbe essere una fuga degli appassionati dal ciclismo?

«Non credo, gli appassionati ci saranno sempre per lo sport più bello del mondo, semmai ci si chiede cosa possa essere stato il ciclismo in questi 30 anni. Hanno pagato per le stesse colpe di Armstrong numerosi ciclisti, che hanno perso la vita o hanno subito gravi conseguenze».

Doping e ciclismo: è impossibile praticare questo sport senza l'uso di sostanze proibite?

«Per praticare questo sport senza l'aiuto di sostanze proibite l'unico modo sarebbe ridurre la distanza, il numero delle tappe e la durezza di Giro, Tour e Vuelta. Già farne uno è abbastanza dispendioso per come sono costruiti attualmente. Si potrebbe pensare a circuiti che sostituiscano tutto questo».

Quanto è presente il doping negli altri sport?

«Il doping è presente anche negli altri sport, non solo nel ciclismo: questo è sicuro. Altre imprese potrebbero essere state costruite con l'aiuto di sostanze proibite. Non è una cosa certamente positiva vedere uno sport fatto di campioni costruiti in laboratorio, in cui uno vince per la capacità di assumere nel miglior modo questa o quella sostanza chimica».

Com'è possibile sconfiggere la cultura del doping?

«Innanzitutto condannando alla radiazione tutti coloro che vengano beccati a doparsi, campioni e non campioni. Vedrete che così nessuno avrà più il coraggio di riprovarci in futuro. Poi facendo controlli a sorpresa, che metterebbero in difficoltà tanti ciclisti. Se i giovani vedranno che non sarà più possibile riuscire a fare quello che si vuole, non vorranno sicuramente iniziare a doparsi».

A livello umano perdonerebbe Armstrong?

«Sì, lo perdonerei sicuramente, lo incontrerei e gli stringerei la mano, a patto che la sua confessione sia sincera, che lui abbia capito quello che ha fatto. Sono cristiano e il perdono per me ha valenza doppia. Lo farei anche con Riccò, dopo tutto quello che ha combinato, lo farei con qualsiasi ciclista che si è comportato male. Devo dire, a proposito di Armstrong, che è stata importante la denuncia che l'Italia ha fatto del suo comportamento. Se ne parlava da tanto, c'erano voci sul fatto che le sue vittorie non fossero pulite e noi abbiamo contribuito in maniera decisiva alla scoperta della verità».

Quale potrebbe essere il suo futuro?

«Sarei contento se in futuro volesse incontrare i giovani per raccontare la sua storia, per insegnare che nello sport quello che conta è vincere in modo pulito, per trasmettere qualcosa di positivo. Lui prendeva tante sostanze, ma anche gli altri le prendevano: in più aveva una parte di talento che unito a questi prodotti chimici gli faceva vincere le gare. Sarei contento che si parlasse di ciclismo e sport pulito nei prossimi anni: è questo il vero senso di tutte le discipline agonistiche, altrimenti basterebbe prendere delle sostanze chimiche e diventare dei campioni da laboratorio. Ho combattuto per molto tempo per tutte queste cose, ci credo ancora e ci crederò per sempre».

da ilsussidiario.net a firma di Franco Vittadini
Copyright © TBW
COMMENTI
E oraaaaa
19 gennaio 2013 07:30 lgtoscano
Era stato emarginato a tutto il Mondo del Ciclismo, "FANINI parla solo per farsi pubblicità" dicevano tutti.....
Invece piano piano , tutto si stà trasformando come lui denunciava da molti anni, ora tutti quei buonisti, ipocriti, maneggioni del ciclismo , dove sono? Abbiate almeno il coraggio di amettere, fatevi vivi, no ancora una volta vi nasconderete.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In seguito alla caduta avvenuta oggi durante la Coppa Bernocchi, Andrea Raccagni è stato trasportato in ospedale per accertamenti, è stato sottoposto a diversi esami tra cui una TAC. Gli esami hanno confermato che Andrea ha riportato la...


Lo spagnolo Alex Aranburu è stato coinvolto nella caduta verificatasi nel finale della Coppa Bernocchi. Il corrodore della Cofidis è stato immediatamente soccorso e portato in ospedale per gli accertamenti del caso: gli sono state disgnosticate la frattura della clavicola e...


Il fotofinish di Sencur è destinato apassare alla storia. Dopo avervi spiegato in parole semplici come funziona, alla luce deei dubbi manifestati da Giulio Ciccone, abbiamo chiesto a EvoData di entrare nel dettaglio e chiarici come ha stabilito la vittoria...


Per il secondo anno consecutivo la Coppa Bernocchi ha parlato francese. Dopo l’acuto di Dorian Godon nel 2025, questo ottobre è toccato a Noa Isidore far risuonare la Marsigliese sul gradino più alto del podio di Legnano conquistando in volata...


Gaia Realini lascerà Lidl Trek alla fine di quest'anno. A comunicarlo, con la nota che vi proponiamo qui di seguito, è stato poco fa il team tedesco. Dopo conversazioni aperte e costruttive, Lidl-Trek e Gaia Realini hanno deciso di comune...


Ultimo appuntamento con il ciclismo in provincia di Arezzo con il 49° Trofeo Mario Zanchi-Fosco Frasconi-Trofeo Festa Patronale riservato agli élite e under 23 con l'organizzazione del Gs Acli diretta da Sirio Chiodini. Si è imposto Lorenzo Magli del...


Una vittoria, un podio e diversi buoni piazzamenti, questi gli ottimi risultati ottenuti nel primo impegno stagionale dai modenesi dell’Ale CX Team in gara a Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia, nella  seconda tappa del Giro delle Regioni Ciclocross. La vittoria...


Dopo la Coppa Agostoni la Decathlon CMA CGM si aggiudica anche la Coppa Bernocchi 2026. Ad imporsi questa volta è stato Noa Isidore, bravo ad anticipare in una volata a ranghi quasi compatti il sempre presente Tommaso Dati (Team Ukyo)...


Giulio Ciccone non si dà pace e dopo aver visto sfumare la vittoria al Campionato Europeo in linea di ieri per 2, 8 millimetri, sui social chiede di vedere con i propri occhi il fotofinish che ha assegnato il titolo...


La Spagna dice addio ad Ángel Arroyo, scomparso a 70 anni presso il complesso sanitario di Ávila, dove era ricoverato da diverse settimane a causa di una grave malattia. Originario di El Barraco, è stato una delle figure di spicco del ciclismo spagnolo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra