DONNE. Cooke accusa: l'UCi ha abbandonato il ciclismo rosa

| 14/01/2013 | 19:27
Nicole Cooke ha annunciato il suo ritiro dalle corse e ha scritto i suoi pensieri in un comunicato.
«Sono stata fortunata perché ho potuto vincere in maniera pulita, nonostante tutto in 12 anni ho vinto più di quel che avessi mai sognato. Lascio in un momento difficile per il ciclismo femminile, il calendario è zoppo, corse storiche rischiano di sparire e non esiste un salario minimo per le atlete professioniste. Pensateci, Tyler Hamilton guadagnerà con un libro siul doping molto più di quanto ho guadagnato io in dodici anni di carriera e di sacrifici».
Poi la rivelazione: «Ci sono stati giorni in cui la tentazione di doparmi è stata fortissima. Quando avevo 19 anni, ricordo che ero al Tour, mi portarono su un furgoncino della squadra e mi dissero che potevo prendere delle “medicine” perché la squadra puntava su di me. Ho risposto che avrei dato il meglio di me ma che non avrei mai preso nulla. Per questo dico che non credo a chi dice “lo facevano tutti” oppure “c’era grande pressione su di me”. Sono balle, sapevano bene quello che prendevano, sapevano di barare e di rubare soldi e gloria a chi cercava di fare le cose onestamente. Doparsi equivale a rubare i soldi dalle tasche degli altri. Adesso spero che le cose cambino, spero di vedere tra dieci anni un ciclismo femminile sano e in buona salute. M auna delle chiavi per averlo sarà trattare con professionalità le atlete».
E per finire: «Mentre l’Uci si preoccupava di ricevere le donazioni di Armstrong e di querelare landis quando diceva la verità, il ciclismo femminile restava abbandonato a se stesso. Che tristezza».

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COMMENTI
E' così
14 gennaio 2013 21:06 gianni
Nicole ha ragione da vendere ed incredibile che a livello di dirigenti non si faccia quello che viene chiesto con molto buon senso.
gianni cometti

Più che UCI, parla delle squadre italiane... shame on us
14 gennaio 2013 22:12 DrEvil09
http://t.co/gN0msjoY
La campionessa mondiale ed olimpica dice che da neopro a Treviso non ha solo imparato l'italiano. Dice che nel 2012 non è più stata pagata.
Attacca più l'Italia che l'Uci.
Spero che DI Rocco indaghi.
Attendiamo smentite dai team italiani che ha frequentato.
Poi tutti da Oprah.


grandissima
14 gennaio 2013 23:16 tizicchio
Tutta la mia stima!

Cooke
15 gennaio 2013 00:41 Partanna
......peccato nn si possano allegare documenti ....un amico mi ha mandato un intervista scritta della Cooke nella quale fa riferimenti precisi ad un team manager Italiano , so che la federazione e' al corrente di questa denuncia così come e al corrente la Lega pro a cui fanno capo da pochissimo anche le squadre femminili.
Come fa a rimettersi in carreggiata il movimento femminile quando gravitano ANCHE in sto mondo certi personaggi????.....certo che del professionismo maschile hanno cominciato prendendo esempio dalle cose sbagliate.
Complimenti al manager
Spero che il direttore Stagi per correttezza di informazione pubblichi la lettera della Cooke

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