| 30/12/2012 | 13:50 Ruote che girano, muscoli che si contraggono sui pedali e quella particolare sensazione che si prova quando finalmente si taglia il traguardo. Non importa se si è ciclista o spettatore, non importa se è diretta o differita, di applausi ieri sera non ne è stato avaro il pubblico accorso al palazzetto dello sport di Palù di Giovo che, dopo essersi riunito negli anni passati per Francesco Moser poi per Gilberto Simoni, ora è tutto per Moreno Moser. Ieri sera infatti, è stato inaugurato ufficialmente il primo Fans Club con un momento conviviale al quale hanno partecipato in oltre 400 persone arrivate anche da regioni lontane. Tutti lì per Moreno, un giovane che sta già mantenendo le sue promesse ottenendo in questa sua prima stagione tra i professionisti ben 5 vittorie, il 2° posto ai campionati italiani ed un posto in nazionale. «Vincere la prima corsa tra i professionisti per me è significato davvero esser diventato un corridore – ha spiegato Moreno – era ciò che sognavo nella vita. E… caspita quanti siete stasera!». Alla presenza della grande famiglia Moser tra i quali Diego, il papà, Francesco e Leonardo, Gilberto Simoni, anch’esso entrato in famiglia, gli ex prof Bertolini, Milesi e Quaranta e gli ex direttori del talento trentino, il Fans Club ha dato vita ad una serata frizzante ripercorrendo non solo la stagione passata bensì tutta la carriera di Moreno tra gare ed episodi curiosi, la paura di perdere la maglia al Giro di Polonia, poi vinto, la soddisfazione di un campionato italiano corso da neoprofessionista e chiuso sul 2° gradino del podio, l’emozione di correre il campionato del mondo e, in ultimo, la promessa fatta di portare a Palù la 100° maglia rosa della storia della cittadina. E se è vero che per essere un buon corridore servono gambe forti e la testa sul collo, Moreno ieri sera ha dimostrato di avere anche n gran cuore. Insieme al suo Fans Club, infatti, ha voluto mettere all’asta le sue scarpette con le quali ha corso per tutto il 2012 vincendo il Trofeo Laigueglia, Rund um den Finanzplatz Eschborn-Frankfurt, le due tappe e la classifica finale del Giro di Polonia e con il ricavato contribuire a far riviverel’asilo terremotato di Mirabello (Fe). «Per questo scopo ho pensato che servisse un oggetto particolare e prezioso così ho pensato alle uniche scarpette che mi hanno accompagnato durante la stagione e con le quali ho vinto tutte le mie corse – ha spiegato Moreno. Dopo aver contattato la Fondazione Gino Bartali Onlus (http://www.fondazionebartali.it e Il Bartali su facebook)) che si sta occupando della riapertura dell’asilo distrutto, in una cittadina fortemente colpita da terremoto e liquefazione del terreno, ieri sera ha dunque battuto all’asta le sue scarpette per 650 euro assegnate al generoso Pasquale Morini di Arezzo. Un nobilissimo gesto di Moreno che ha voluto mettersi in gioco direttamente per regalare un sorriso a 70 bambini, una sua idea sostenuta dal Fans Club che ieri sera gli ha permesso di dimostrare ancora una volta quanto il ciclismo sia una grande famiglia generosa. Bartali diceva che “Se lo sport non è scuola di vita e solidarietà allora non serve a niente” e di certo il Ginettaccio ieri sera gli avrebbe stretto la mano.
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