DILETTANTI. La Generali Ballan chiude la sua esperienza
| 21/12/2012 | 09:52 Sono stati tre anni indimenticabili, quelli che hanno visto l'Uc Arcobaleno Mestre salire sull'olimpo delle due ruote grazie anche all'appoggio di tanti sostenitori ed in particolare della Generali e della Ballan. Una formazione giovane, quella voluta e creata dal presidente Mauro Flora, che ha esordito nel mondo dilettantistico nel 2010 forte di tante speranze e di un gruppo di atleti unito ed appassionato, guidato con esperienza da un tecnico di grande valore come Roberto Zoccarato. «In tre anni siamo riusciti ad ottenere risultati importanti, ma soprattutto a portare nel mondo del ciclismo un nuovo modo di interpretare questo sport - ha sottolineato Mauro Flora, presidente del sodalizio mestrino -. I valori della lotta ad ogni forma di doping e della valorizzazione dei ragazzi che hanno scelto di vestire la nostra maglia, senza spingerli alla ricerca del successo ad ogni costo, sono state le nostre bussole che ci hanno guidato dal primo all'ultimo chilometro». E di strada, quegli atleti in maglia bianco-rossa ne hanno percorsa davvero tanta: da “perfetti sconosciuti” hanno saputo ritagliarsi il proprio spazio in gruppo arrivando a conquistare, nella primavera del 2011, il titolo di Società Campione d'Italia che ha permesso loro di portare lo scudetto tricolore cucito sul petto anche per tutto il 2012. «Quello della Coppa Italia, unito alla vittoria di tappa ottenuta da Daniele Cavasin al GiroBio 2011 sono senza dubbio i risultati più belli della nostra esperienza nel ciclismo - riprende Flora che aggiunge - Ma quello che ci rimane nel cuore sono i volti e i sorrisi dei ragazzi che hanno vestito la nostra maglia. Hanno corso per passione, perché per loro la bicicletta è divenuta una compagna esigente che, ne sono convinto, ha trasmesso loro anche molte lezioni di vita». Impossibile scordare il sorriso di ognuno di loro ed in particolare quello di Thomas Casarotto. Indelebile, nei ricordi, la tragedia che nel settembre 2010 lo ha visto salutare il gruppo anzitempo per seguire dal cielo i propri compagni. «Thomas ha lasciato un vuoto incredibile nei suoi familiari ed in tutti noi. La sua scomparsa ci ha cambiati, ci ha fatto dare ancora più importanza all'attività che svolgevamo con i ragazzi non solo in bicicletta ma anche quando erano gù di sella, compresi gli incontri nelle scuole e con i giovani per sensibilizzarli al mondo dello sport pulito». L'abbinamento con la Videa - F. Coppi Gazzera ha caratterizzato poi l'ultima parentesi, targata 2012 e contraddistinta da ben sei successi, dalla partecipazione alle Olimpiadi di Londra di Andrei Nechita e ai campionati europei di Diego Florio. A fine stagione, la decisione di chiudere una esperienza bella e così ricca di emozioni. «Le difficili condizioni economiche in cui ci troviamo ad operare non ci consentono più di proseguire nella nostra attività - ha illustrato Mauro Flora, non senza un velo di tristezza -. Abbiamo scritto pagine importanti per il nostro ciclismo, faccio il mio in bocca al lupo alla Fausto Coppi Gazzera, a Renato Marin e a Renato Bonso che proseguiranno nella loro attività ma per noi, in questo momento, purtroppo è impossibile andare avanti». L'ultimo ringraziamento, ma anche il più importante Flora lo riserva agli amici che gli hanno permesso di concretizzare il progetto della UC Arcobaleno Mestre: «Voglio ringraziare la Generali e la famiglia Ballan per l'appoggio incondizionato che ci hanno sempre dato, così come tutti gli altri sostenitori che ci hanno permesso di chiudere sempre in maniera positiva il bilancio societario. Un grande grazie va poi a Roberto Zoccarato, compagno fedele di tante avventure e maestro di grande esperienza per i ragazzi che si sono succeduti in questa squadra. Altrettanto devo dire per tutti i collaboratori che hanno messo a disposizione il proprio tempo e il proprio impegno per realizzare questa impresa sportiva che, ne sono convinto, rimarrà tra i ricordi più belli di tutti gli appassionati di ciclismo».
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