SPORT OLIMPICI. I medagliati di Londra ricevuti dal Papa

| 17/12/2012 | 18:51
Meno di mezzora per dirsi molto: l' amicizia del Papa per lo sport, la simpatia degli atleti per Benedetto XVI. Nell'austera sala Clementina, quella delle udienze private in Vaticano, il Santo Padre ha ricevuto una delegazione di campioni olimpici e paralimpici, dirigenti del Coni, allenatori e accompagnatori. Un incontro inconsueto di auguri natalizi, il primo tra i campioni dello sport e questo pontefice. Guidati dai vertici del Coni (presidente Petrucci, vice Pancalli, segretario Pagnozzi) c'erano i medagliati di Londra 2012, il volto noto al grande pubblico come la pluricampionessa di scherma Valentina Vezzali, ma anche tante new entry: il canoista Daniele Molmenti, il campione di taekwondo Carlo Molfetta, le fiorettiste Arianna Errigo e Ilaria Salvatori, l'infallibile campionessa di tiro al piattello Jessica Rossi e molti altri. Prima di donare al Papa la torcia olimpica di Londra e una tuta della nazionale con su scritto il nome di Benedetto, Petrucci ha detto che ''gli atleti sono ambasciatori di sport, ma anche di valori morali e di etica dentro e fuori dal campo di gara''; poi ha chiesto ''scusa per qualche pagina poco esaltante venuta dallo sport italiano''. Chiaro riferimento al doping, su cui il Papa e' tornato con parole inattese, perche' se da una parte ha esortato gli atleti a non prendere 'scorciatoie' per conseguire risultati, dall'altra ha aggiunto paterno: ''lo spirito di squadra sia anche di sostegno a chi riconosce di avere sbagliato, in modo che si senta accolto e aiutato''.
Ma sbaglierebbe chi pensasse che il doping sia stato al centro dell'incontro di oggi. Nella sala Clementina c'era allegria e orgoglio, il volto sorridente dello sport nazionale. Petrucci, fiero, li ha definiti ''atleti che hanno onorato l'Italia''; nelle prime file sedevano come scolaretti in gita, emozionati, 50 vincitori di medaglie; in attesa del papa si sono dati alle foto ricordo, anche con le guardie svizzere, filmandosi a vicenda nell'insolito contesto dei sacri palazzi. Fra i piu' entusiasti sicuramente la Vezzali, cui e' andata la carezza di Benedetto XVI e una speciale benedizione per il figlio che porta in grembo e nascera' a maggio. Raggiante il sorriso di Francesca Fenocchio, argento nel ciclismo, che e' andata a salutare il Papa seduta in carrozzella. C'era la nazionale di pallanuoto (Tempesti, Perez, Gitto, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Gallo, Presciutti, Fiorentini, Aicardi, e Pastorino) in elegante completo blu. Hanno fatto la gioia dei fotografi le bellissime della ginnastica ritmica: Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Marta Pagnini, Romina Laurito, Anzhelika Savrayuk. A tutti il Papa ha consegnato una missione: siate ''validi modelli da imitare'' e guardate al beato Pier Giorgio Frassati ''un giovane che univa in se' la passione per lo sport - amava specialmente le ascensioni in montagna - e la passione per Dio''. Frassati ci mostra che ''essere cristiani significa amare la vita, amare la natura, ma soprattutto amare il prossimo, in particolare le persone in difficolta'. Auguro anche a ciascuno di voi di gustare la gioia piu' grande quella di migliorarvi giorno dopo giorno, riuscendo ad amare sempre un po' di piu'''. (ansa)
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