ELEZIONI. Denuncio gli errori della Commissione Elettorale

| 17/12/2012 | 08:57
Riceviamo da parte Angelo Francini questa lettera relativa alle decisioni della Commissione Elettorale e la pubblichiamo:

Egregi Signori,
dopo la pubblicazione del Comunicato nr. 179 della Commissione Elettorale relativo alle candidature nazionali ritengo corretto portare a conoscenza di tutti i tesserati le grandi ingiustizie che sono state compiute dalla FCI, in particolar modo dalla Segreteria Generale che é responsabile per Statuto.

REGOLE e ASSEMBLEE

Nel comunicato nr. 179 (candidature nazionali) della Commissione elettorale della FCI si riscontrano vicende che lasciano perplessi oltre alla vicenda legata all’esclusione della candidatura di Sommariva, anche in considerazione che tali poteri (esclusione) sono attribuiti ad altri Organi e non a una commissione che non è neppure compresa nelle’elenco degli Organi federali sulla Statuto.
Lascia perplessi l’esclusione della candidatura a Consigliere Federale del sig. RISOLI Stefano, per la motivazione che viene data.
Ancor più perplessi poiché, nella stessa condizione di esclusione del Risoli, si riscontrano le ammissioni di due candidati a Consiglieri Federali: il sig. BETTONI Franco delegato della Provincia di Como, ed il sig. MOCCHETTI Franco delegato della Provincia di Milano.
La motivazione dell’esclusione di Risoli é un’altra trovata di questa Commissione. Come sancito dallo Statuto (art. 30 comma 9) ai tre suddetti candidati doveva essere richiesto solamente di optare fra le due cariche incompatibili (candidato a consigliere e delegato all’assemblea nazionale) e scrivere la loro scelta nel comunicato. Questa era una trasparente informazione utile a tutti.

Ma nel comunicato 179 lascia perplessi un’altra esclusione: quella di Serenella BORTOLOTTO,  candidata a Consigliere federale per la categoria dei Tecnici esclusa perché “non risulta essere tesserata nella categoria dei Tecnici per il 2012” essendo tesserata come atleta (Woman 3).
L’art. 32 é stato interpretato in modo contrario a quanto stabilito dallo Statuto.

Perché sostengo questo? Vediamo:
L’art. 32 comma 1 punto recita:
d) Per gli atleti ed i tecnici essere in attività o essere stati tesserati per almeno due anni nella rispettiva qualifica negli ultimi dieci anni.

Ora é evidente che in base all’art. 32 comma 1 (primo capoverso) sancisca una norma valida per tutte le categorie:
1) essere tesserato alla FCI (non importa la categoria) al momento in cui pone la candidatura;
mentre è richiesto uno specifico requisito solo se il tesserato si candida per la categoria degli Atleti o dei Tecnici:
2) il candidato per una componente (Atleta o Tecnico) in cui non è tesserato al momento in cui si candida deve esserlo stato per due anni negli ultimi dieci (in base alla lettera d) riservata a tali due categorie).

Quando sopra trova anche conferma nella modulistica di candidatura, pubblicata dalla Segreteria Generale alla pagina Assemblee 2013 sul sito federale, relativa alla carica di Consigliere dei Tecnici (idem per Atleti) sono scritte le seguenti due frasi:
h) di essere tesserato della Federazione Ciclistica Italiana in qualità di __________ con tessera n. _________per l’anno in corso, con la qualifica di _________
i) che in qualità di ex tecnico, ai fini della verifica del requisito di appartenenza alla categoria prescritto in almeno due anni negli ultimi decenni, il periodo di tesseramento è ___.

La Bortolotto dal 2003 al 2007 é stata tesserata come Direttore sportivo di 3° livello in varie società inclusi due anni 2004/2005 per il Corpo Forestale dello Stato.
Ed allora la BORTOLOTTO ha tutti i diritti di essere candidata per i Tecnici avendo il requisito di essere stata tesserata nella categoria “per due anni negli ultimi dieci”.

Ma l’errore sin qui commesso dalla Segreteria Generale é di aver mantenuto, causa questa di gravissimi torti nei confronti di molti tesserati, nell’art. 32 comma 1 la seguente norma:
c) essere tesserati alla FCI o esserlo stati per almeno due anni nell’ultimo decennio.
Questa lettera c) continua ad essere riportata nello Statuto per un errore di trascrizione fatto nella stesura del testo inviato al CONI, a seguito del deliberato dell’Assemblea straordinaria del 2004, voluta da Ceruti e che precedette l’assemblea ordinaria del 2005 in cui venne eletto per la prima volta Di Rocco alla presidenza: tale norma ( lettera c) non ha ragione di esistere nello Statuto poiché tale requisito è riservato agli appartenenti alla categoria dei Tecnici e degli Atleti (in base alla Legge istitutiva del Coni, allo Statuto Coni, ai Principi fondamentali del Coni) e nel 2004 venne appunto inserito il comma d), per precisarne il limite e la sfera di applicazione.
La mancata cancellazione di tale piccola comma ha provocato tutto il casino che da due anni viviamo e che in una situazione democratica dovrebbe portare all’annullamento di tutte le Assemblee sin qui svolte perché illegittime (provinciali ad opera dei C.R. e Regionali ad opera del C.F. come da Statuto).
La Segreteria Generale ed la Corte federale diano lumi sul fatto che tutti coloro, e sono tanti, che sono stati estromessi in applicazione dell’art  32/1/c (basta consultare i comunicati dell’Elettorale – dal n.1 al n. 178) lo sono stati sulla base di una norma statutaria o di una vostra errata decisione?

Chi ha scritto in questi anni lo Statuto non si è mai posto il problema relativo all’applicazione nella realtà assembleare delle norme che andava a redigere.

Nella vicenda della Bortolotto é racchiusa la prova della infondatezza di tutte le interpretazioni rese dagli Organi federali (competenti nella materia elettorale): interpretazioni che partono dall’assemblea di Bologna ad oggi. Un piccolo elenco dell’ultimo trimestre:
master ammessi al voto senza che un’assemblea lo abbia deciso,
modifiche arbitrarie al testo dello Statuto, fatte dalla Federazione o dal Commissari ad acta, contrarie alle Leggi ed allo stesse norme Coni (Com. Provinciali, Ufficio di Presidenza ed altri)
riconoscimento del diritto al voto alle società organizzatrici delle gare promozionali e scolastiche del settore giovanile. Riconoscimento non previsto dallo Statuto ove si parla di attività giovanile, che come precisato dal relativo regolamento (art. 7-9-10-11-15 e principalmente 20), ne esclude categoricamente tale riconoscimento
esclusione di società e dirigenti perché la società non ha l’iscrizione al registro CONI: oggi tale iscrizione non é nemmeno più richiesta dallo Stato quale condizione per usufruire delle agevolazioni fiscali riservate alle società dilettantistiche,
esclusione della candidatura, a delegato o a cariche elettive negli organi territoriali, di dirigenti societari per non avere due anni di tesseramento negli ultimi 10 anni
assemblee territoriali degli atleti e dei tecnici, non previste dallo Statuto, inventate con un circolare elettorale
possibilità di esprimere due preferenze per la votazione dei due vicepresidenti regionali e dei due consiglieri regionali, in netta discordanza con ciò che lo Statuto stabilisce
candidature a livello regionale ammesse, levate e poi riammesse su decisione dell’Elettorale (che non è un organo federale non essendo citata nello Statuto e quindi è priva dei poteri che sono attribuiti ad altri Organi federali),
da programmi elettorali che arrivano, spariscono, riappaiono

Ma la Federazione ritiene che tali errori non abbiano influito sulla regolarità delle Assemblee territoriali, nonché su quella che si terrà a Levico, che a seguito di tali errori si trova con una composizione ridotta sul piano numerico e non regolare e democratica nella sua elezione?

Ed a proposito di Assemblee chiedo alla Segretaria: quando intende, visto che mancano meno di trenta giorni, pubblicare le norme di svolgimento dell’Assemblea nazionale di Levico nella considerazione che le regole che trattano l’elezione del Presidente federale prevedono due contrapposte applicazioni?

Dopo questi inconfutabili dati ritengo che la Segretaria Generale responsabile, da Statuto, di tali disastrosi errori debba prendere in considerazione l’unica possibilità dignitosa che le resta: le dimissioni dall’incarico.

Mi auguro infine che l’assemblea di Levico, in modo democratico, si ricordi “chi” deve escludere dal voto (nota bene: non dal diritto di voto).

Angelo Francini
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COMMENTI
Di Rocco per forza?
17 dicembre 2012 15:35 ruotone
Se il Coni, o meglio, Petrucci e Pagnozzi vogliono nominare un loro uomo alla Fci farebbero meglio a dirlo ed a spiegarne le ragioni.
Non si capisce perché debbano imporcelo facendo violare le regole così arrogantemente. I precedenti creati sono maldestri e troppo grossolani per essere solo frutto di pressapochismo.
Qui siamo di fronte a pressapochismo ed arroganza congiunte, perché il palazzo romano ha già deciso. Il Coni non può rinunciare al ciclismo per continuare esercitarne i "diritti d'immagine" per l'antidoping a senso unico.
Il ciclismo deve continuare a fare da parafulmine affinché i controlli non si facciano sugli sport a più diretto controllo e gestione delle strutture Coni.

Il ciclismo ha una sua industria di settore (come solo la Fisi, sport invernali) e con questa industria deve uscire dal pantano in cui il Coni la vuole mantenere. Il contributo Coni serve solo a pagare gli stipendi dei suoi raccomandati. CICLO SPENDING REVIEW per dare più risorse alle società ed alla attività vera.

X Ruotone
17 dicembre 2012 22:08 Partanna
.....evvai ....leggo con piacere che giorno dopo giorno stai arrivando alle mie conclusioni....
Finché tira sto " vento" e' inutile qualsiasi sforzo....tra 4 anni vedrai che la musica cambia.
Il compito e' reso ancor più facile perché nn c e una candidatura forte...pesante...con una faccia pulita e sopratutto che nn sia una minestra riscaldata.

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