Ciclocross: i pensieri mondiali di Enrico Franzoi

| 27/01/2006 | 00:00
Da quando Daniele Pontoni vinse il titolo iridato a Monaco nel 1997 (Luca Bramati fu bronzo), un azzurro non sale più sul podio della prova regina del cross. Di più. Da quattro stagioni i belgi lo monopolizzano. Domenica pomeriggio a Zeddam, cittadina olandese di 3500 anime, nella regione di Montferland, a sud-ovest dal confine con la Germania, tenterà il tricolore moglianese Enrico Franzoi, il numero uno italiano della specialità ad abbattere il muro fiammingo. «Ci provo sempre qui all'estero. - taglia corto il corridore della Lampre da giovedì in Olanda -. Ci sono riuscito domenica scorsa in Coppa a Hoogerheide, è stato il quinto podio stagionale, e ci riproverò domenica al mondiale. E' l'obiettivo minimo a cui possa puntare. Sto bene. La condizione è eccellente. Sono tranquillo anche se il percorso non mi entusiasma affatto, anzi. E' troppo tecnico, ci andrà a nozze il campione uscente Sven Nijs. Solo lui potrà perdere la riconferma dello scettro iridato che merita. Più che la lunga scalinata inserita nel tracciato ed il ghiaccio che ho trovato qui, sarà una discesa a fare la differenza». Già decisa la tattica di gara? Praticamente come sempre sarai solo contro tutti (Scotti ha scelto per affiancarlo Marco Bianco, Alessandro Fontana, Davide Frattini e Roberto Petito). «E' scontato. Correrò su Nijs facendo la massima attenzione per non farmi imbottigliare, specialmente in avvio. I compagni di nazionale sono importanti, ma sino ad un certo punto, perché poi scattano gli interessi dei grandi club. E trasversalmente la Rabobank può giocare sui più tavoli». Soddisfatto sin qui di quanto raccolto in questa stagione? «Tutto sommato si. Anche se mi manca una vittoria in campo internazionale, dove comunque sono cresciuto ancora. Sembrava già fatta a Loenhout, proprio davanti a Nijs, ma una scivolata nel finale mi ha privato di quella grande gioia. Se mi mancano le vittorie in Italia? In un certo senso fanno parte del passato. Lo ho già ottenute percorrendo un passaggio obbligato. Adesso sono concentrato a compiere il definitivo salto di qualità all'estero. Se in Italia non ci sono competizioni che assegnano punteggi Uci non posso farci nulla». Chiuso il capitolo mondiali martedì Franzoi sarà a Montecatini (Pt) al raduno Lampre. Il debutto su strada avverrà il 4 marzo alla Milano-Torino con la Roubaix in testa (lo scorso anno 30. al debutto). «E' una gara troppo affascinante. Voglio fare bene e prima o poi ci riuscirò. Dopo il mondiale di Zeddam la stagione del cross continuerà invece con le ultime due prove di Superprestige (5 e 18 febbraio a Hoogstraten e Vorselaar) e Trofee Gazet Van Antwerpen (4 e 19 febbraio a Lille e Oostmalle). In quest'ultima challenge occupo la quarta. posizione. Poi passerò direttamente alla strada praticamente saltando solo alcune gare ma continuando ad allenarmi». Domani mattina (start ore 11,30) gli juniores apriranno i mondiali. Azzurri in gara Andrea Caimi, Alessandro Calderan, Omar Sottocornola e Matteo Trentin. Nel pomeriggio (ore 14,30) toccherà agli Under 23 con l'ex iridato Davide Malacarne, Derik Zampedri, Luca Damiani e Rafael Visinelli. Domenca mattina (ore 11,30) la sfida femmnile con le nostre Annabella Stropparo, Daniela Bresciani, Elisabetta Borgia, Monica Brunati e Milena Cavani. Il clou nel pomeriggio dalle 14,30 con gli Elite. Massimo Bolognini
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