ELEZIONI. Di Rocco: in 8 anni, credibilità riconquistata
| 05/12/2012 | 11:32 “Sono presidente da otto anni. Abbiamo iniziato in salita nel 2005, ma la federazione ha reagito in maniera determinata, dovevamo recuperare credibilità e immagine e ci siamo riusciti”. Sono queste le parole con le quali Renato Di Rocco si presenta ai microfoni della trasmissione di Radio Manà Manà Sport “Ultimo Chilometro” in vista delle elezioni per la presidenza della federazione Ciclistica Italiana. Il presidente ha aggiunto: “I candidati devono riconoscere che la gestione della federazione ha tenuto il movimento vivo e sano. Inoltre, sto pensando di ringiovanire la dirigenza, a partire dalla regione più importante che è la Lombardia”.
Il presidente Di Rocco vuole continuare con la linea mantenuta durante questi anni, anche se si può fare ancora di meglio: “In tutti i campi si può sempre fare di più anche se abbiamo fatto molto. Abbiamo pensato alla bici come stile di vita: dovevamo far crescere la cultura della bicicletta e il Ministero dell’Interno ha riconosciuto la nostra credibilità, tant’è vero che siamo stati incaricati di fare le moto-staffette, servizi privati che la federazione mette in campo perché la polizia stradale non riesce a coprire tutte le gare di ciclismo. Stiamo anche lavorando in maniera informatica per il pedalatore libero, affinchè chi vuole andare in bici da solo può essere rintracciato in qualsiasi momento”.
Infine, il presidente, parlando delle gare dilettantistiche, ha affermato che “purtroppo le categorie giovanili soffrono in quanto spesso i comuni privilegiano le gare amatoriali rispetto a quelle dei dilettanti”, mentre per quanto riguarda la costruzione di futuri velodromi “il sogno era quello di averne uno a Roma nella zona di Tor Vergata, ma essendo sfumata la candidatura per Roma 2020 non se ne è fatto più nulla”.
Il sig. di rocco, ha visto un altro film, perchè i casi piepoli, riccò, rebellin, pozzato, bani, e quanti altri potrei aggiungerne, e soprattutto la loro gestione, sempre diversa, sono avvenuti in un altra federazione forse il burkina faso...con tutto il rispetto. certo che non c'è nessun limite alla decenza e al buon senso...largo ai giovani, o comunque ad idee nuove, gesioni diverse, altrimenti la credibilità trà un pò non sapremmo neanche cos'è.....w il ciclismo, abasso il doping e i politici del ciclismo. Roberto Berlese PS senza dimenticare il caso amsrtrong, sbaglio o mr. di rocco e vicepresidente Uci, o forse era in bagno, o altelefono...quando si discutevano certe cose e quindi è giustificato....
Previsione
5 dicembre 2012 17:27Melampo
Secondo me il Sig. Di Rocco verrà rieletto Presidente della FCI. Ognuno tragga le conclusione che vuole ...
CREDIAMOGLI...
5 dicembre 2012 22:09stargate
... e ringraziamolo per l'ottimo lavoro svolto, così non si offende. Ma diamogli anche un consiglio: i grandi, e Lei, Sig. Di Rocco, lo è, non perpetuano la propria permanenza al potere. Svolto il loro compito, passano la mano ad altri. Anche se possiede le energie fisiche e mentali di un giovane, acconsenta a un ricambio generazionale: tutto il movimento del pedale gliene sarà grato. (Alberto Pionca - Cagliari)
6 dicembre 2012 00:39telodicosubito
sei un politicante di rocco. w il ciclismo dei team privati! alè vino, alè nibali!
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Paul MAGNIER. 10 e lode. Restare in piedi è già una vittoria, vincere non è cosa scontata. Volata scontrosa, brutta e folle, anche se vince un francese-texano (a 4 anni torna a Besançon) dalla faccia pulita e dal sorriso gentile,...
Si parte nel segno del secondo Paul francese, questo Magnier che se ne magnerà tanti di avversari, grana enorme per il nostro Milan. C'è pure la caduta di massa con bilancio miracolosamente lieve, in un budello finale disegnato direttamente da...
Francia in trionfo anche al Giro d’Italia. Dopo la primavera di Paul Seixas, ecco Paul Magnier, prima maglia rosa del Giro d’Italia. Ha 22 anni, è professionista dal 2024, viene considerato il futuro per le grandi classiche sullo stile di...
Era il corridore italiano più atteso ed è logico che sul volto di Jonathan Milan alberghi la delusione al termine della tappa inaugurale del Giro d'Italia: «Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi, non so nemmeno io come e...
Un finale davvero thriller per la tappa inaugurale del Giro 109. Sul traguardo di Burgas ha vinto in volata il giovane Paul Magnier, ma clamoroso è quello che è successo a 600 m dal traguardo: una maxi caduta ha letteralmente...
Matteo Fabbro e Domenico Pozzovivo protagonisti nella terza tappa delll’Hellas Tour 2026. I due alfieri della Solution Tech NIPPO Rali hanno terminato la terza tappa della corsa greca piazzandosi rispettivamente al quinto e al decimo posto. I 207 chilometri della...
Jonas Vingegaard e i suoi compagni di squadra della Visma Lease a Bike hanno scelto di iniziare il Giro d'Italia con un piccolo gesto ma decisamente significativo. Un'unghia smaltata di rosso per sostenere Børns Vilkår, un'organizzazione danese che s'impegna a sensibilizzare...
La 18enne Abigail Miller (UAE Development Team) ha conquistato la vittoria nell’edizione 2026 della Classique Morbihan disputata tra Quiberon e Pluvigner sulla distanza complessiva di 111 chilometri. L’atleta britannica ha avuto la meglio sulla spagnola Eva Anguela (Cantabria Deporte -...
Scoperto perché il presidente americano Trump segue assiduamente ‘Radio Corsa’ sulla Rai: vuole capire come faccia Beppe Conti a spararle più grosse di lui. Perplessità in Bulgaria per la totale assenza di biciclette alla presentazione delle squadre del Giro: in...
Bis azzurro alla Corsa della Pace juniores in Repubblica Ceca. Dopo il successo nella prima tappa di Brandon Fedrizzi, oggi Tommaso Cingolani si è aggiudicato la seconda semitappa della seconda tappa, la Roudnice-Terezín di 63 chilometri. Il marchigiano della EcoterkZero24...