Vandenbrocuke: litiga con la moglie, interviene la polizia

| 27/07/2004 | 00:00
Non c'e' l'ombra del doping, ma di una crisi familiare e umana, dietro l'intervento armato della polizia ieri sera nella casa di Frank Vandenbroucke, il ciclista belga che corre per il team italiano Fassa Bortolo. Secondo le prime ricostruzioni della stampa belga, non confermate ancora dalla polizia, il corridore ha imbracciato un fucile da caccia perfettamente funzionante e carico, esplodendo un colpo contro il soffitto della propria casa a Niuwkerke (nord-ovest del Belgio) a seguito di una lite con la moglie, che avrebbe minacciato di lasciarlo. Sarebbe stata quindi l'ennesima lite di una crisi coniugale, che secondo l'entourage del ciclista dura ormai da mesi, a far scattare la reazione violenta che segna una nuova tappa delle disavventure di Vandenbroucke, corridore di talento, non nuovo a comparire sulle prime pagine dei giornali per avvenimenti che hanno poco a che vedere con grandi prove o vittorie. Nel tormentato passato del corridore belga (i cui maggiori successi sportivi sono una Liegi-Bastogne-Liegi e una tappa della Vuelta di Spagna, entrambe vinte nel 1999), c'e' infatti una squalifica di sei mesi per doping nel 2003, a seguito del ritrovamento in casa di sostanze quali morfina e Epo (si giustifico' dicendo che servivano a curare il suo cane), e varie multe e fermi per guida in stato di ebbrezza. In particolare in passato si e' gia' verificato un episodio che attesta reazioni incontrollate del ciclista di fronte ai litigi con la moglie: Vandenbroucke era stato fermato alle tre del mattino da un pattuglia della polizia mentre correva in macchina a circa 200 chilometri all'ora e a fari spenti, dopo aver fatto scendere dal veicolo e lasciato la donna ai margini della strada. La laconica ricostruzione dei fatti di ieri da parte della polizia belga si limita a confermare che una dozzina di agenti dotati di giubbotto antiproiettile, un esperto in mediazioni e un'ambulanza si sono recati davanti alla casa del ciclista a seguito di una chiamata. Le autorita' belghe ribadiscono che l'uomo ''non ha compiuto nessuna azione punibile'' e non ha minacciato ne' sua moglie, ne' sua figlia ne' gli agenti. Subito dopo l'arrivo dei poliziotti, la moglie del ciclista era stata vista andare via in auto a forte velocita' dalla villa, mentre Vandenbroucke ne' era uscito circa mezz'ora dopo, accompagnato dagli agenti.
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