VIGORELLI. Una nuova vita con l'Euro football

| 26/11/2012 | 11:50
Maspes-Vigorelli, prove generali di futuro. Uno dei monumenti del ciclismo italiano riapre ad un evento internazionale: Milano ha conquistato — per la prima volta — l'Europeo di football (quello fascia B, in linea con il ranking europeo della nostra Nazionale), che planerà in città dal 30 agosto 2013. Una vetrina internazionale alla quale l'Amministrazione comunale mette il fiocco, regalando al Vigorelli un «vero» manto di gioco in sintetico, di ultima generazione. A Milano si brinda.

Duello
Ieri, la città l'ha spuntata in volata, battendo l'agguerrita concorrenza della candidatura di Trieste, al termine di una seduta-fiume del Consiglio federale della Fidaf. «È stata dura, ma ora si può finalmente festeggiare e brinderemo fino alla primavera quando bisognerà rimboccarsi le maniche — esulta James Dewar, consigliere federale e delegato per la Lombardia —. Accoglienza, organizzazione, spostamenti: vogliamo che l'Europeo sia perfetto. Il Consiglio federale ha premiato la scelta dell'Assessorato allo Sport di Milano di valorizzare gli altri sport concretamente, decidendo di investire nel sintetico». Il sintetico che c'è al Vigorelli risale al '99 e chi ci gioca lo definisce una «moquette». A gennaio il Comune vi porterà quello di ultima generazione, e sarà un mini antipasto della riqualificazione del Vigorelli da concludere per maggio 2015.

Punti di forza Due anni fa l'Italia si aggiudica l'edizione 2013 dell'Europeo di football americano. Per scegliere la sede, la Fidaf gioca due carte: Milano e Trieste. La città giuliana è vista di buon occhio sul piano internazionale, e dalla sua ha una ricca offerta d'impianti all'avanguardia. Ma Milano può contare su quattro punti di forza: è al centro del pianeta-football italiano (con due squadre in A-1, Seamen e Rhinos, e due in A-2); ha un'ottima capacità ricettiva e nel periodo del torneo, dal 30 agosto all'8 settembre, la situazione è favorita dalle scuole ancora chiuse; c'è la coincidenza con il GP di Monza (che ne fa salire l'appeal) e mette sul tavolo la storia con il Vigorelli e l'Arena. Che saranno le cartoline del torneo: non male.

Al centro In quei giorni intorno all'Europeo, girerà l'universo-Milano. Non a caso le sedi sono centralissime: l'Arena sarà il campo di allenamento delle 6 nazioni partecipanti (l'Italia è nelle mani del coach Vincent Argondizzo), il Maspes-Vigorelli ospiterà le 9 gare. «È una grande soddisfazione avere l'Europeo — sottolinea Marco Mutti, presidente del Seamen Milano e della Lega di A — nella città che è sempre stata la capitale italiana di questo sport. Chiuderemo l'estate in modo indimenticabile». L'assessora Bisconti (Sport) vuole riempire la città di iniziative, portando l'Europeo nelle scuole, nei quartieri, nelle associazioni. Sarà una Milano a stelle e strisce, con la testa nella palla ovale. Oh, yes.

da «La Gazzetta dello Sport» del 25 novembre 2012 a firma Mario Pagliara
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COMMENTI
ossigeno
26 novembre 2012 15:13 AERRE56
se per tenere in vita il vigorelli ci serviva il contributo del football americano ben venga. come un goccia d'acqua nel deserto. magari qualcuno s'accorge che il vigorelli è vivo,

io

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