ACCPI. Al "Giorno della scorta" per un ciclismo più sicuro

| 16/11/2012 | 14:46
Sarà una domenica impegnativa ma a cui non potrà mancare l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani, che il prossimo 18 novembre si sdoppierà per essere presente sia alla 21ª edizione del Giorno della Scorta sia a Ride for Life.
L’ACCPI sarà protagonista con un gran numero di associati all’evento benefico Ride for Life che grazie all’impegno di Marina Romoli, quest’anno si è aperto al ciclismo, allo stesso tempo non mancherà all’importante appuntamento nazionale dedicato ai temi della sicurezza nel ciclismo.
Il segretario generale ACCPI Federico Scaglia nel convegno di Ravenna organizzato dal G.S. Progetti Scorta illustrerà i dati che l’Assocorridori ha raccolto nel corso di quest’anno sull’organizzazione delle corse italiane maschili e femminili grazie ai questionari compilati dagli atleti stessi al termine di ogni corsa che si è svolta sul suolo nazionale (lo studio condotto sarà pubblicato a breve sul sito: www.accpi.it).
I corridori hanno espresso con un voto da 1 a 5 l’attenzione degli organizzatori alla tutela dei partecipanti alle corse italiane. Per ogni gara almeno un rappresentante per squadra ha compilato il questionario che chiedeva di esprimere un parere sui vari aspetti presi in analisi, tra cui: la guida tecnica della competizione e la spiegazione del percorso, la guida e gestione della scorta tecnica e delle moto che trasportano i fotografi, il comportamento delle vetture in corsa (giuria, direzione, stampa), la segnaletica e le protezioni dei punti più pericolosi del tracciato, l’efficienza dei responsabili del presidio di incroci e rotonde.
Tra picchi positivi e negativi, in generale i corridori hanno promosso la scorta tecnica, il dialogo con gli organizzatori, il lavoro dello staff paramedico e la gestione del dopo corsa mentre hanno indicato come insufficienti o da migliorare la protezione delle discese, la segnalazione delle curve pericolose, l’uso di transenne non a norma nei finali di corsa veloci, i locali antidoping e soprattutto la guida degli autisti di moto e vetture in corsa. Questa raccolta dati mira ad aumentare la conoscenza delle ancora troppo numerose problematiche con cui i ciclisti hanno a che fare, primo passo per poterle ridurre e pensare un giorno di raggiungere l’ambizioso progetto di annullarle. La collaborazione dei corridori professionisti è fondamentale perché gli organi competenti possano fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei protagonisti delle competizioni agonistiche, anche al di fuori di esse.
A nome dei corridori inoltre l’avvocato Scaglia approfitterà di questa preziosa occasione per ringraziare i tanti volontari e professionisti che grazie al loro indispensabile lavoro fanno da “angeli custodi” ai ciclisti, limitando i rischi che inevitabilmente incontrano svolgendo il loro mestiere.
Domenica prossima sarà una giornata ricca di eventi per sensibilizzare ancora una volta l’opinione pubblica sui rischi che corrono ogni giorno i ciclisti sulle nostre strade, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani sarà schierata in prima linea.

comunicato stampa
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