| 11/11/2012 | 09:42 L'Unione Ciclistica Internazionale conferma di aver discusso con il proprietario della Omega Pharma-QuickStep Zdenek Bakala e con il suo socio in affari Bessel Kok sin dalla fine del 2011 su un possibile sviluppo del calendario professionistico ciclismo su strada. Queste discussioni hanno incluso il loro potenziale investimento finanziario in una nuova società in joint venture con l'UCI e altre componenti ciclistiche per promuovere e organizzare le gare di un nuovo calendario. L'UCI ha firmato un memorandum d'intesa con loro come investitori iniziali della joint venture e ora vuole approfondire il dialogo con le squadre e gli organizzatori.
Mercoledì 8 novembre 2012 l'UCI ha annunciato una consultazione ad ampio raggio - "Un futuro brillante per il ciclismo" - che coinvolgerà tutte le parti protagoniste nel ciclismo e si svolgerà nel primo trimestre del 2013.
Nessun accordo è stato raggiunto sulle riforme dell calendario e quindi tutte le anticipazioni apparse sui media sono pura speculazione. Tuttavia, l'UCI manterrà il controllo sui calendari, compresi gli elementi sportivi e tecnici. L'UCI e gli investitori sono impegnati a garantire che la struttura finale eviti conflitti di interesse.
Il presidente dell'UCI Pat McQuaid ha dichiarato: "Migliorare il calendario ciclistico su strada per spettatori, ciclisti, squadre, organizzatori e sponsor è una priorità per l'UCI. Il ciclismo è uno degli sport più popolari al mondo e ci siamo impegnati a proporlo ad un livello ancora più alto. In Zdenek Bakala e Bessel Kok abbiamo trovato due imprenditori innamorati della bicicletta che vogliono investire ulteriormente"
Mi sembra tutto molto chiaro, Mr. Bakala & Company stanno tentando di formare una holding del ciclismo con l\'appoggio della UCI, la quale non essendo alla ricerca del benessere di questo sport ma avidamente alla ricerca del XXXXXXXX denaro, si sta prestando a questo giochino da parecchi milioni di euro.
Rivoltante, semplicemente rivoltante!
E i giovani?
11 novembre 2012 19:03roi64
Come sempre si parte dall'alto. Ma una volta che qualcuno pensi alle categorie giovanili, dove latitano i controlli, dove le Società sono in grossissime difficoltà e dove occorre un vero codice che permetta di codificare i campioni e non i tagliatori di strade?
Credo che serva una cultura dovi il babbo non dica al figlio:" Ha vinto perchè ha fatto...., ha preso...." ma gli chiarisca che il sacrificio e l'allenamento sono l'unica soluzione e a volte non bastano se non si ha il motore.
La cosa più assurda
11 novembre 2012 19:04teos
è che McQuaid dopo gli scandali dell'affaire-Armstrong dovrebbe sedere dovunque tranne che sulla poltrona sulla quale ancora siede, e invece è ancora lì a far danni.. Se continuiamo così dubito che il ciclismo possa avere un futuro o quantomeno che lo possa avere diverso e migliore da quello attuale..
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