PECCIOLI. Grande successo per "Pedalata rotonda"

| 09/11/2012 | 18:57
Una “Pedalata Rotonda” che alla fine si è rivelata piuttosto una sorta di “cavalcata rotonda”. Dopo più di due ore ininterrotte di interventi da parte dei numerosi e prestigiosi ospiti presenti, davanti a una gremitissima platea che ascoltava attenta.
Un’iniziativa quella voluta dalla Fondazione Peccioliper, che ha fatto registrare un successo di pubblico presente sia all’interno dell’auditorium del Centro Polivalente, che collegato online attraverso la diretta streaming offerta dai siti web www.direttaciclismo.it e www.velobike.it.
Dopo il breve ringraziamento introduttivo posto da Andrea Petresi - Presidente della Fondazione - e dal Presidente Di Sandro, in rappresentanza dell’Unione Ciclistica, è stata la volta di Renzo Macelloni che ha avuto modo di precisare che nonostante il ciclismo non abbia rappresentato per lui una delle più recondite passioni, nel corso degli anni ha avuto comunque modo di vivere sempre a stretto contatto con la Coppa Sabatini. Prima, in veste istituzionale in qualità di Sindaco di Peccioli e successivamente, nel ruolo di Presidente di Belvedere SPA, da anni ormai, sponsor principale della classica di ciclismo. «Coppa Sabatini che – ha ricordato sempre Macelloni – rappresenta indiscutibilmente una delle maggiori eccellenze che la città della Valdera è stata in grado di offrire costantemente nel corso del tempo».
Una nota introduttiva che ha dato modo di controbattere ad Alfredo Martini – il primo tra i tanti ospiti ad intervenire – evocando il periodo, alla fine degli anni ’60, quando sulle strade della Valdera ha incominciato la brillantissima carriera di direttore sportivo alla guida dell’ammiraglia della “Ferretti”. Il preludio degli anni fantastici che dal 1975 in poi lo hanno visto alla direzione della formazione azzurra nelle vesti di commissario tecnico.
Tra gli ex atleti, dopo che il Professor Fabrizio Franceschini dell’Università di Pisa aveva ricordato il contesto storico dell’inverno 1973, quando gli italiani, complice l’austerity, ebbero modo di riavvicinarsi alla bicicletta e a tutti i mezzi di locomozione alternativi ai quali si era costretti a ricorrere a causa del blocco forzato delle automobili nei giorni festivi, è stato sollecitato Giabattista Baronchelli a ricordare il suo primo Giro d’Italia (primavera 1974) quando andò vicino a rubare il sogno rosa ad Eddy Merckx, arrivando a Milano separato di appena 12 secondi dal “Cannibale”. È stata poi ricordata la vittoria di Baronchelli nella Coppa Sabatini nell’agosto del 1980. Poche settimane prima del Mondiale di Sallanches che lo vide grande protagonista insieme al vincitore Bernard Hinault. A seguirlo in ammiraglia, c’era Alfredo Martini che ha raccontato curiosi episodi che si svolsero nel corso degli ultimi giri.
Con i Professori Andrea Addobbati e Giuseppe Lo Castro si è parlato dell’anno 1968. Un anno che sconvolse il mondo con tutta una serie di eventi, alcuni dei quali molto tragici. Come l’attacco della Polizia messicana agli studenti che protestavano in Piazza delle tre Culture, appena dieci giorni prima dell’inizio dei Giochi Olimpici. Giochi Olimpici che videro protagonista Mauro Simonetti, medaglia di bronzo del quartetto della 100 chilometri. Il corridore livornese, vincitore a Peccioli nell’edizione 1973 (anche in quella circostanza Alfredo Martini presente in ammiraglia) ha ricordato il forte dispiegamento di forze dell’ordine nel corso della prova olimpica. Per il resto, i ricordi messicani restano saldamente legati alla sua gioventù sportiva e costituirono  per lui il miglior viatico al ciclismo professionistico.
L’anno 1968 fu particolarmente proficuo per Franco Bitossi che nell’autunno di quell’anno ottenne a Peccioli  la sua seconda vittoria. Dopo che due mesi prima fu capace – grazie anche a due vittorie di tappa – di conquistare la classifica a punti al Tour de France. Il mitico “Cuore matto” ha sottolineato come quell’anno, il suo cuore smise o rallentò moltissimo le sue “bizze”. Una tachicardia del tutto anomala che ha condizionato i primi anni della sua carriera. Alla fine però, unica ed eccezionale. Sia per il numero di vittorie che per la leggenda delle sue gesta.
Così come pure per il “Gladiatore” Andrea Tafi, primo sul traguardo di Peccioli nel 1997. Un atleta votato più per gare quali Roubaix, Fiandre o Parigi-Bruxelles. In grado però di scrivere pagine di gloria anche su percorsi più impegnativi sotto il profilo altimetrico quali il Giro di Lombardia e la Coppa Sabatini.
Una classica monumento con i suoi 60 anni di storia, che ha visto anche i successi di Roberto Poggiali e di Vilmo Francioni. Entrambi presenti nell’auditorium a rievocare le loro vittorie, rispettivamente negli anni 1971 e 1973.
I tanti amarcord si sono poi conclusi con il ricordo di Franco Chioccioli che nell’anno magico 1991, dopo aver vinto il Giro d’Italia con le imprese dell’Aprica e del Pordoi, seppe ritagliarsi la soddisfazione di sfrecciare per primo sul traguardo di Peccioli, ottimamente pilotato da Franco Ballerini che sulla collina della Valdera seppe ottenere un brillante 3° posto. Riuscendo a svolgere al meglio il ruolo di apripista nei confronti del “Coppino” che pochi mesi prima aveva regalato emozioni ed entusiasmo ai tanti appassionati di ciclismo, sulle strade della corsa rosa.
Dal prossimo lunedì, un riassunto video della serata sarà disponibile sui siti web www.velobike.it e www.direttaciclismo.it.
Oltre ai seguenti canali digitali che lo proporranno al seguente palinsesto:
martedì 13 novembre: Toscana TV (canale 194) alle ore 21,00 e Toscana TV (canale 18) alle ore 22,30.
mercoledì 14 novembre: Rete 37 (canale 19) alle ore 21,00 ed in replica nella giornata successiva su Gastone Nencini (canale 192).

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