ARMSTRONG. Una commissione indagherà sull'Uci

| 26/10/2012 | 18:20
Se il passo indietro o le dimissioni dei vertici dell'UCI che in tanti auspicavano non sono arrivate, una novità rispetto a quanto annuncitao dal presidente Pat McQuaid lunedì scorso c'è. Il comunicato stampa rilasciato poco fa dall'Unione Ciclistica Internazionale, che riportiamo qui sotto, fa infatti sapere che è stata interrotta l'azione legale iniziata a gennaio di quest'anno contro l'ex ciclista irlandese, oggi giornalista Paul Kimmage, che avrebbe diffamato McQuaid e Verbruggen in alcuni suoi articoli apparsi sul Sunday Times e L’Equipe.

Il Comitato di gestione dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI), riunitosi oggi a Ginevra, ha deciso una serie di misure importanti sulla scia della prove emerse dall'indagine Usada su Lance Armstrong.
Il Comitato ha preso atto che un'azione decisiva è necessaria in risposta alla relazione.
Per quanto riguarda Lance Armstrong e le implicazioni delle sanzioni Usada approvate lunedi 22 ottobre, il comitato di gestione ha deciso di non assegnare le vittorie di Lance Armstrong a nessun altro corridore né di aggiornare le classifiche degli eventi interessati.
Il comitato ha deciso di applicare questo comportamento da ora in poi a tutti i risultati sportivi che emergeranno esser stati aggiudicati da atleti squalificati per doping per il periodo dal 1998 al 2005, fatta salva la prescrizione.
Il Comitato ha inoltre invitato Armstrong e tutti gli altri corridori coinvolti nel caso a restituire i premi in denaro che avevano ricevuto all'epoca.
Il comitato di gestione UCI è consapevole che una nube di sospetto resterà incombente su questo periodo buio ma, nonostante questa decisione possa sembrare dura per chi in quegli anni ha corso secondo le regole, sarebbe ad ogni modo poco onorevole guadagnare un piazzamento attraverso la riassegnazione dei titoli.
In secondo luogo, mentre il comitato di gestione ha espresso fiducia per gli enormi progressi compiuti dal 2005 nella lotta contro il doping, al fine di garantire che l'UCI e il ciclismo proseguino nel loro lavoro con la fiducia di tutte le parti, l'organo di governo ha anche deciso di istituire un  Commissione esterna pienamente indipendente che esamini le varie accuse mosse all'UCI in relazione alla vicenda Armstrong.
Il Comitato ha convenuto che parte del mandato della Commissione indipendente consisterà anche nel trovare il modo per garantire che le persone condannate per doping non potranno più far parte di questo sport, anche come membri dell'entourage di una squadra.
Entro la settimana del 5 novembre 2012, quindi, il comitato di gestione annuncerà quale organismo sportivo indipendente nominerà i membri della Commissione e, con il Comitato Direttivo dell'UCI, concorderà i termini di riferimento appropriati. I singoli membri della Commissione indipendente saranno nominati il prima possibile al fine che la loro relazione e i loro consigli siano resi pubblici entro il 1° giugno 2013.
Infine, pur continuando a difendere con forza il ruolo dell'UCI nel caso Armstrong, il Comitato ha deciso di sospendere l'azione legale contro il giornalista Paul Kimmage, in attesa delle conclusioni della Commissione indipendente. Il presidente dell'UCI Pat McQuaid e il Presidente Onorario Hein Verbruggen, che sono le singole parti in causa, in modo analogo cercheranno di riaffermare la loro posizione.
Il presidente dell'UCI Pat McQuaid ha dichiarato: "Come ho già detto lunedi, l'UCI è determinata a superare questo doloroso episodio nella storia del nostro sport. Prenderemo tutte le azioni ritenute necessarie dalla Commissione indipendente e riporteremo il ciclismo di nuovo in pista. Oggi, il ciclismo è uno sport completamente diverso da quello che era nel periodo 1998-2005. I corridori ora sono soggetti alle più innovative ed efficaci procedure anti-doping e ai regolamenti più severi nello sport. Tuttavia, abbiamo ascoltato la reazione del mondo alla vicenda Armstrong e abbiamo preso questi ulteriori provvedimenti per rispondere in maniera decisa alle gravi preoccupazioni sollevate".



The Management Committee of the International Cycling Union (UCI), meeting in Geneva today, decided a number of critical measures in the wake of the USADA ‘Reasoned Decision’ on Lance Armstrong.
The Committee acknowledged that decisive action was needed in response to the report.
 With respect to Lance Armstrong and the implications of the USADA sanctions which it endorsed on Monday 22 October, the Management Committee decided not to award victories to any other rider or upgrade other placings in any of the affected events.
The Committee decided to apply this ruling from now on to any competitive sporting results disqualified due to doping for the period from 1998 to 2005, without prejudice to the statute of limitation.  
The Committee also called on Armstrong and all other affected riders to return the prize money they had received.
The UCI Management Committee acknowledged that a cloud of suspicion would remain hanging over this dark period – but that while this might appear harsh for those who rode clean, they would understand there was little honour to be gained in reallocating places.
Second, while the Management Committee expressed confidence that enormous strides had been made in the fight against doping since 2005, in order to ensure that UCI and cycling could move forward with the confidence of all parties, the governing body also decided to establish a fully independent external Commission to look into the various allegations made about UCI relating to the Armstrong affair.  
The Committee agreed that part of the independent Commission’s remit would be to find ways to ensure that persons caught for doping were no longer able to take part in the sport, including as part of an entourage.
In the week of 5 November 2012, therefore, the Management Committee will announce which independent sports body will nominate the members of the Commission and, with the UCI Management Committee, agree appropriate terms of reference.
Following this, individual members of the independent Commission will be appointed as soon as possible with a view to their report and
recommendations being published no later than 1 June 2013.
Finally, while continuing strongly to maintain the merits of UCI’s case, the Committee decided to seek to suspend the UCI legal action against journalist Paul Kimmage, pending the findings of the independent Commission. UCI President Pat McQuaid and Honorary President Hein Verbruggen who are individual parties to the case will similarly seek to put their cases on hold.
UCI President Pat McQuaid said: “As I said on Monday, UCI is determined to turn around this painful episode in the history of our sport. We will take whatever actions are deemed necessary by the independent Commission and we will put cycling back on track.
“Today, cycling is a completely different sport from what it was in the period 1998-2005. Riders are now subject to the most innovative and effective anti-doping procedures and regulations in sport. Nevertheless, we have listened to the world’s reaction to the Lance Armstrong affair and have taken these additional decisive steps in response to the grave concerns raised.”
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COMMENTI
Ma questo ci è oppure ci fa???????
26 ottobre 2012 22:04 Bastiano
Un commissione interna per indagare sui dirigenti? Sarebbe a dire che si fanno indagare da loro sottoposti?
Se hanno accettato i risultati dell'indagine USADA, questo ente ha già espresso un giudizio chiaro ed inequivocabile sull'UCI. Se ne prenda atto e si vada tutti a casa!!!
Se poi indagando si trovassero di fronte anche di fronte al conflitti dei figli del loro capo, la pulizia sarebbe completa.

McQuaid
27 ottobre 2012 00:03 Monti1970
Cosa pensa di aver fatto ad annullare tutti i risultati di Amstrong? Non ha fatto altro che allontanare anche i pochi appassionati che erano rimasti. Tra poco anche i pochi sponsor rimasti se ne andranno tutti

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