FRW. Buona alimentazione e una nuova CoScienza sportiva

| 14/10/2012 | 13:04
Come stabilito dal programma, dopo la cronometro femminile FRW di sabato 13 ottobre, si sono tenuti alla Freewheeling di Ravenna numerosi convegni su temi interessanti per il ciclismo. Dopo una breve presentazione della Granfondo FRW di domenica 14 ottobre, il dottor Massimiliano Muccini  ha parlato della  “corretta integrazione alimentare prima, durante e dopo l’attività’ fisica negli sport di endurance”  in virtù anche della sua attività come membro di Inkospor, marchio di integratori alimentari che si sta affermando sempre più tra i cicloamatori.

Ma è stato il tema “coScienza sportiva” che ha particolarmente acceso l’interesse della platea con domande e interventi che hanno gratificato i relatori. La scintilla è stata accesa da Giuseppe Poggi, membro del team Rossetti e fondatore di un progetto che sta facendo molto parlare. “Non vogliamo essere i primi della classe – ha sottolineato Poggi – ma essere normali: dimostrare che per svolgere la nostra abituale attività ciclistica non occorre fare ricorso ad aiuti esterni..” Grazie ad un “laboratorio di certificazione etica”, un pool di medici che verifica periodicamente con prove ematiche e test di valutazione funzionale i cicloamatori che decidono di farne parte, anche gli appassionati che praticano le granfondo potranno così decidere spontaneamente di dotarsi di una sorta di passaporto biologico. Un’idea che va contro corrente in un momento di crisi etica e dei valori della società e che vuole includere anche i comportamenti su strada dei ciclisti: basta a carte e borracce buttate a terra durante le gare e in allenamento, basta alle imprecazioni contro auto e passanti.. La presa di “coScienza sportiva” vuole creare ciclisti gentiluomini inattaccabili sotto ogni profilo.


A confermare che si può essere forti atleti senza far ricorso a sostanze dopanti il dottor Marco Magnani, che all’interno del progetto si occupa dei prelievi ematici e i dottori Matteo Scarpa e Pierluigi Fiorella del centro Olympus che  svolgono le valutazioni funzionali dei ciclisti.


Al convegno ha partecipato anche il due volte campione del mondo Gianni Bugno, presidente dell’associazione corridori professionisti (CPA) che ha auspicato che quest’iniziativa possa essere presa ad esempio da molti altri, in ogni sport.

Claudio Brusi, presidente di Freewheeling ha poi concluso la sessione dei dibattiti con il resoconto di un anno di attività del suo team Oro Nero. Le sue atlete hanno confermato quanto importante per loro sia stata questa esperienza sia a livello umano che sportivo. 

Domani saranno di nuovo pronte alla partenza della 1° Granfondo FRW che prenderà il via alle dieci a Ravenna. (comunicato stampa).


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