La Puglia si prepara ad accogliere i tricolori di ciclocross
| 31/12/2005 | 00:00 Per la prima volta la Puglia ospiterà i Campionati Italiani Ciclocross. Infatti, la spettacolare e prestigiosa manifestazione tricolore si svolgerà a Lecce il 7 ed 8 gennaio 2006, grazie al dinamismo operativo dell’appassionato tarantino Massimo Cassano, ma, soprattutto al prezioso interessamento di Salvatore Bianco, noto ciclofilo ed Assessore allo Sport del Comune di Lecce, che ha coinvolto nell’avventura tricolore sia la Provincia, che la Regione. Naturalmente, l’approdo a Lecce dei Campionati Italiani Ciclocross rappresenta un’importante opportunità di promozione turistica sia del capoluogo salentino, che della regione Puglia. Infatti, in occasione della due giorni tricolore, a Lecce arriveranno oltre trecento corridori, oltre ad accompagnatori e familiari, appartenenti alle varie categorie agonistiche e cicloamatoriali, provenienti da tutte le regioni d’Italia. Non solo, ma la manifestazione sarà ripresa dalla RAI che provvederà a trasmettere un’ampia sintesi di quaranta minuti nel corso di Sabato Sport sulla terza rete dell’emittente nazionale. Inoltre, la rassegna tricolore servirà come ultimo test agonistico per il varo della nazionale italiana che il prossimo 28 e 29 gennaio parteciperà ai Campionati del Mondo della specialità in programma a Zeddam (Olanda). Nel frattempo, i dirigenti della Scuola Ciclismo Vito Di Tano di Taranto, la società che organizza i campionati Italiani, capeggiati dal dinamico Massimo Cassano, validamente coadiuvato dal due volte iridato barese Vito Di Tano, sono impegnati all’allestimento del campo di gara, ovvero del percorso che ospiterà i tricolori, che ha uno sviluppo di km 2,700 ed è stato disegnato proprio dall’esperto campione del mondo Di Tano. Un circuito veloce, moderno ed altamente spettacolare, che è ubicato nell’area sportiva della Scuola di Cavalleria, e, quindi, è posizionato vicinissimo al centro di Lecce e comodo da raggiungere per il pubblico. Un circuito, che il saggio Di Tano ha reso tecnico e, parzialmente, impegnativo, grazie al posizionamento al suo interno di una serie di ostacoli artificiali, fra cui due ponti ed una scalinata in legno, oltre a due muretti, che potrebbe rivelarsi particolarmente insidiosi per i numerosi partecipanti.
Un percorso, come ha precisato Di Tano, perfetto per le caratteristiche tecniche del nostro più forte e competitivo specialista: il ventitreenne professionista trevigiano Enrico Franzoi (Lampre Fondital), che, dopo il successo iridato Under 23, conquistato proprio in Puglia, per la precisione a Monopoli nel 2003, spera di ripetersi anche a Lecce, riconfermandosi campione italiano élite.
Per quanto riguarda il programma tecnico-agonistico della due giorni leccese è opportuno precisare che sabato, 7 gennaio, avranno luogo le competizioni tricolori riservate alle categorie agonistiche (junior maschile e femminile, donne élite ed Under 23, professionisti, élite ed Under 23) ed alle donne amatori; mentre domenica, 8 gennaio, si disputeranno le gare tricolori riservate alle categorie amatoriali (Master 1 – 2 – 3 – 4 – 5 e Sportman), oltre a campionati giovanili per esordienti ed allievi di ambo i sessi.
Naturalemente, la competizione più attesa sarà quella “open”, caratterizzata dalla partecipazione agonistica congiunta di Under 23, élite senza contratto e professonisti, dove l’indiscusso favorito sarà il ventitreenne professionista trevigiano e campione italiano élite in carica, Enrico Franzoi.
In pratica, sulla carta, il trevigiano “Chicco” Franzoi non dovrebbe avere avversari in grado di contrastarlo e, pertanto, se nel ciclismo, come nell’ippica, vi fosse la possibilità di scommettere, il campione veneto non avrebbe quota, poichè i bookmaker si rifiuterebbero di accettare puntate sul vincente, proprio per la sua palese superiorità nei confronti degli avversari. Più avvincente, invece, appare la lotta per la conquista del titolo italiano Under 23, dove i principali candidati saranno il longilineo trentino Derik Zampedri, tricolore in carica, reduce, però da una stagione altalenante; il bellunese Davide Malacarne, alla sua prima stagione agonistica fra gli Under, dopo aver vinto il titolo iridato juniores e la Coppa del Mondo Ciclocross Junior; il competitivo universitario lombardo Marco Aurelio Fontana, talento emergente del nostro ciclopratismo, leader del sodalizio milanese Selle Italia Guerciotti, diretto dal tecnico pugliese e due volte iridato Vito Di Tano, che, dopo essersi classificato quarto e primo degli “azzurri” all’ Europeo Under 23, disputatosi a Pont-Chateau (Francia), ha conquistato il terzo gradino del podio, lo scorso 4 dicembre, a Wetzikon (Svizzera) nella prova di Coppa del Mondo riservata agli Under 23. E proprio grazie ai preziosi suggerimenti ed insegnamenti dell’esperto campione pugliese, il promettente Fontana, quest’anno, ha realizzato una sorprendente escalation sotto il profilo tecnico ed a Lecce partirà in veste di favorito.
Particolarmente interessante si annuncia anche la competizione femminile, che vedrà l’intramontabile vicentina Annabella Stropparo, vincitrice di sette titoli tricolori in campo ciclocrossistico (1998 – 1999 – 2000 – 2001 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005) impegnata non solo a difendere la leadership in campo nazionale, insieme alla sua eterna rivale, la trevigiana Paola Bortolin, ma a contrastare l’assalto delle giovani specialisti emergenti, capeggiate dalla graziosa universitaria Daniela Bresciani, fermamente decise a sovvertire il pronostico ed a portare un fresco vento di rinnovamento settoriale. Non solo, ma proprio la bionda Daniela Bresciani potrebbe porre fine alla supremazia delle due “signore” ultratrentenni del nostro ciclocross, anche perché l’emergente atleta bergamasca ha già realizzato una brillante e sorprendente serie di expolit tecnico- agonistici, classificandosi 15^ e prima delle azzurre all’Europeo Ciclocross, svoltosi a Pontchateau in Francia, ed aggiudicandosi la classifica finale del Circuito Italiano Cross Selle Italia, grazie al brillante successo conseguito nella quinta ed ultima prova, disputatasi lo scorso 18 dicembre a Campese di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.
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