VIVIANI. «Adesso punterò sulla strada. Ma i Giochi...»

| 08/08/2012 | 11:19
Intervenuto telefonicamente nel corso dello "Speciale Olimpiadi" di Radio Manà Manà Sport, Elia Viviani ha commentato la prova di ciclismo su pista che l'ha visto unico protagonista italiano: "E’ inutile nasconderlo, sono andato a Londra con ambizioni di medaglia. Pensavo che nelle varie prove dell’Omnium piani piano gli specialisti pagassero dazio, invece quello che sono riuscito a guadagnare all’inizio l’ho perso dopo. Posso però dire di aver fatto il massimo, forse solo nella prima parte della corsa a punti non sono andato benissimo, ma ho comunque fatto bene nella seconda parte. Insomma, non ho nulla da rimproverarmi perchè anche con molti più allenamenti nelle gambe non avrei potuto fare di più, sono arrivato in condizioni perfette e questo è stato il massimo che ho potuto fare".
La priorità di Viviani adesso sarà per il ciclismo su strada, senza dimenticare però la pista: "Conquistare una medaglia olimpica è il mio sogno nel cassetto: negli ultimi due anni a volte ho sacrificato la strada per dare priorità alla pista. Da adesso in poi le cose cambieranno leggermente, in quanto la priorità sarà per le prove su strada. Questo non significa che lascerò la pista, anzi: nella mia carriera ho sempre abbinato le due specialità, ma adesso se dovesse esserci una grande classica adatta alle mie caratteristiche in contemporanea con le prove su pista, darò priorità alla classica, però continuerò anche a gareggiare come pistard. Quando ci saranno di nuovo le qualificazioni per le prossime Olimpiadi allora continuerò a gareggiare maggiormente su pista".
Viviani ha corso anche la prova su strada, che non è andata benissimo per l'Italia: "Pensavano tutti che la prova su strada fosse semplice, invece sembrava di più una classica del Nord per le condizioni climatiche e per come era diventata dura la gara. Noi azzurri siamo riusciti ad accendere la corsa perchè tutti sono andati in fuga, mentre io e Modolo siamo rimasti in gruppo. Forse la cosa che ci ha penalizzati è stata la caduta di Cancellara, perchè era un po’ il faro da seguire nel finale, ma essendo finito fuori gioco siamo rimasti senza un punto di riferimento importante".
Di questa olimpiade, Viviani si poterà dentro soprattutto "l’atmosfera del villaggio olimpico: si ha la fortuna di stare con tantissimi personaggi dello sport e si respira un’atmosfera unica".
Riguardo il proprio futuro, Viviani non ha dubbi: "Resterò alla Liquigas, ho un altro anno di contratto e sto benissimo qui. So che in questo periodo molti stanno lasciando la squadra, ma purtroppo si sa che all’estero ci sono delle squadre che hanno dei budget illimitati. Il mio futuro, comunque, è con questa squadra".
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COMMENTI
Grande Elia...
8 agosto 2012 12:52 The rider
Caro Elia, ci hai fatto divertire ed emozionare (soprattutto negli ultimi giri della corsa a punti e nell'eliminazione), i tuoi tifosi sono fieri di te, continua cosi che i risultati a cui aspiri arriveranno.

Maurizio Ponti.

BENE
8 agosto 2012 16:11 trifase
Finalmente e' arrivato questo momento, Elia si dedica in toto alla strada.
Ci viene restituito un campione.
Non vedo l'ora di vederlo sgomitare sul pave' e sui ventagli del Nord, magari sotto l'acqua. Credetemi, sara' piu' emozionante che non vederlo impegnato nell'omnium.

Trifase
8 agosto 2012 23:14 Monti1970
Continuiamo ha snobbare la pista!per informazione la pista alle Olimpiadi mette in palio 30 medaglie,la strada( crono compresa)12. È un decennio e più che la Gran Bretagna stravince su pista e adesso iniziano a dominare anche la strada

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