| 08/08/2012 | 11:09 Non accenna a spegnersi l'eco della polemica fra il mondo del ciclismo ed il giornalista Rai Franco Bragagna che, dando l'annuncio della positività all'Epo di Alex Schwazer, due sere fa ha fatto chiare allusioni alla militanza del marciatore nello sport delle due ruote, offrendo come possibile spiegazione al suo errore, quello di essere entrato in conttatto con il doping proprio grazie al ciclismo. Bragagna ha fatto il pieno di insulti sui social network - e questo non ci piace perché la volgarità non serve a nessuno - ed è stato costretto a rettificare il suo pensiero, ma la polemica non si è sopita.
Proprio su twitter è andato in scena un deciso scambio di idee fra Alessandro Colnago, nipote di Ernesto e responsabile del marketing nell'azienda di famiglia, e Davide Bragagna, giornalista e figlio di Franco.
I toni, sono quelli tipici del social network e ve li proponiamo tali e quali:
Scrive Colnago: Franco Bragagna sei proprio un giornalista, che dire....schifo allo stato puro! Sempre e solo ciclismo
Replica Bragagna: Sempre e solo uno sport di merda, dove si dopano pure gli amatori, quanti sono stati presi degli ultimi 15 vincitori del giro?
Aggiunge Bragagna: Il ciclismo è indifendibile. Fatti, non parole. E allega la pagina di google in cui vengono elencati i casi di doping del ciclismo
Ribatte Colnago: Mi e' stata inviata una lista di corridori positivi degli ultimi 22
anni! Portami la lista di Fuentes,Ferrari,Conconi poi vediamo
Leggendo le assurde affermazioni di Davide Bragagna (evviva i figli d'arte!!!), mi pare di capire che le idiozie, sono un tratto distintivo della famiglia.
Io corro a piedi in garette di paese da oltre 10 anni e posso garantirgli che mai ho assitito ad un controllo anti doping fatto ad amatori, come posso essere trovati positivi gli amatori del podismo se non ci sono i controlli??? Prima di parlare, forte di un cognome, farebbe bene a documentarsi, magari potrebbe scoprire che la differenza di positività, potrebbe essere giustificata anche dalla enorme differenza numerica (e di sistemi) dei controlli!!!
RIDICOLI
8 agosto 2012 12:27sergio1958
Ma finitela cosi fate male solo allo spor in generale
bragagna, bragagna
8 agosto 2012 12:58bastonato
oltre ad averla fatta fuori dal vaso insisti? Tutti possono sbagliare ma almeno lo dovrebbero ammettere. Errare è umano, perseverare diabolico. Sport di m.....a inoltre te lo tieni per te, così si offendono milioni di praticanti e non va bene. I casi di doping nell'atletica non ci sono mai stati vero? Oh dimenticavo: intere società farmaceutiche a disposizione di atleti. Non essere ipocrita a prescindere: dove ci sono i soldi c'è il doping. Ha ragione Colnago: fuori tutti i nominativi delle liste dei medici poi sai che risate...
Saluti
Massimiliano
Ma i dirigenti di RaiSport sono al mare?
8 agosto 2012 12:58The rider
Visto che il signor Bragagna (nonostante quello che si è permesso di dire sul Ciclismo) si è anche permesso di bestemmiare in diretta, io mi domando, ma i dirigenti di Raisport perchè non hanno ancora preso provvedimenti?
Auro Bulbarelli (che stimo come persona, come giornalista e come dirigente) è in vacanza? Un elemento del genere andrebbe regalato alla concorrenza, anche perchè alla fine Bragagna lo paghiamo NOI!!!
Pontimau.
gbagagna
8 agosto 2012 15:06AERRE56
non ho assistito al riferimento doping: bici. se mai fosse stato fatto e di cattivo gusto. ma che che ci possiamo aspettare da un giornalista? esclusi i pochi grandi.
io, che non conosco il. sig. bragagna.
... invece l'atletica è pulita
8 agosto 2012 21:46mdesanctis
basta vedere quante medaglie sono state restituite dai tempi di Ben Johnson ad oggi. Già il padre non è un genio, figuriamoci il "figlio d'arte" (strano, in Rai, che lavorino i parenti, pensavo fosse un'azienda meritocratica, non nepotista... ;-)))
mdesanctis
Bragagna
9 agosto 2012 16:24marcuzgirardi
Ah Bragagna! Una stirpe di fenomeni. Magari spiegargli con parole molto semplici che anche nel ciclismo sarebbero tutti se non facessero i controlli.
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