DILETTANTI. Il Val d'Aosta nel diario della Colpack

| 19/07/2012 | 23:32
Signore e signori fuga centrata hahaha... Oggi finalmente sono riuscito ad inserirmi nel tentativo di fuga che ha caratterizzato l'intera giornata di corsa.
Pronti via e al metro zero si crea subito un gruppetto di una decina, nei quali dopo poche centinaia di metri riesco a rientrare. Sembra fatta, senza nemmeno aver fatto troppa fatica, ma dietro si scatena l'Hopplà che inizia un testa a testa con noi a causa della presenza di un kazako di classifica nel gruppetto... (nella foto Rodella, Davide Orrico)

Quindi niente da fare purtroppo e quindi si procede a scatti fino alla prima ascesa di giornata una salita lunga e anche abbastanza dura in alcuni tratti e qui il gruppo si fraziona in più tronconi ma ancora niente da fare il gruppo al gpm torna compatto. Ogni tentativo di andare in fuga sembrava vano ma fortunatamente arrivati in fondo alla discesa un rilassamento generale fa si che io e altri 6-7 atleti riuscissimo ad allungare sul resto del gruppo. Sembra buona quindi, iniziamo a girare in doppia fila a tutta, pancia a terra per cercare di guadagnate subito il più possibile sul gruppo che ancora non aveva mollato... Nessuno molla e così da dietro si sgancia un'altro gruppetto di una decina con i miei compagni Manuel e Joshua che nel giro di pochi km riescono a ricongiungersi con noi andando così a formare un bel gruppetto di 22 unità.

Gianluca con l'ammiraglia ci raggiunge poco dopo consigliandoci di far stare tranquillo Joshua, di curare il numero 99 secondo in classifica e di lavorare maggiormente io e Manuel, ma purtroppo  in testa alla corsa é anarchia ogni qualvolta che sembra iniziare un po' di collaborazione qualcuno salta il cambio e ci si rialza, 20 km così fino a quando prima dello sprint catch allungano in 3 con una menata da paura un atleta della Leopard fà saltare la fuga, infatti i primi 3 vanno e dietro non essendoci più accordo iniziano gli scatti uno via l'altro. Ci sganciamo in 5 per provare il rientro ma veniamo ripresi. Ci sganciamo in 6 ma veniamo ripresi. Niente da fare i primi 3 ormai sono andati così sulla strada che portava verso il Gpm la situazione vedeva 3 atleti al comando ad 1' il nostro gruppetto ridotto a 14 unità e a 5'20" dai primi il gruppo.
Arriviamo al Gpm con la situazione quasi invariata e si inizia a scendere per andare ad affrontare l'ultima erta , una salita massacrante.

Poco dopo il Gpm sul falsopiano mi metto in testa al gruppetto a scandire il ritmo visto che il gruppo era in forte rimonta, da lì a poco la strada inizia a scendere, affronto un tratto abbastanza tecnico in testa, poco dopo mi giro e sono da solo, li per li ho deciso di continuare fino a fine discesa per vedere poi la situazione una volta arrivati in fondo.

Al termine della discesa su un rettilineo infinito mi volto ma non arriva nessuno, radio corsa mi informa che stanno arrivando 2 altleti Chirico della Trevigiani ed un belga, li aspetto e andiamo così a formare un terzetto all'inseguimento del terzetto di testa ma sarà una cosa breve, mancavano solo 5 km all'inizio della salita e il gruppo tirato dagli uomini Palazzago aveva ripreso Manuel Joshua e gli altri compagni di fuga.

Cerchiamo di sopravvivere il più possibile ma purtroppo inizia la salita, una salita salita con la S maiuscola, penso di non aver mai fatto una salita così dura nemmeno in allenamento. Per darvi un'idea i miei compagni che hanno affrontato il GiroBio mi hanno detto che l'hanno trovata ancora piú dura del Gavia, il che é tutto dire...

Comunque tralasciando, inizio a salire, provo a tener duro qualche centinaio di metri ma le rampe sotto le mie ruote sono troppo dure anche per il mio 34x27 così prendo il mio passo per trascinarmi fino alla linea del traguardo, in alcuni tratti il Garmin dava una pendenza del 24%.

Un'altra chicca sono qui che vi scrivo con una vescica sul palmo della mano a causa della continua frizione della mano sul guantino e sul manubrio. Cose da raccontare ai propri figli hahaha

Davanti non so come sia la situazione , quando mi hanno passato i miei 4 compagni l'unica cosa che sono riuscito a dire é stato un alé d'incoraggiamento e niente più ma 40 minuti più tardi scoprirò che anche oggi loro sono stati artefici di una grande prova.
Zilio guadagna una posizione in classifica e da oggi in poi si dovrà giocare un posto sul podio e io cercherò di aiutarlo fino a qua do mi sarà possibile, mentre Joshua e Fausto si giocano un posto tra i primi 10 .

Aru tagliava il traguardo e io mi trovato ai meno 3.5km :) salitina...
Citazione di oggi per il numero 67 un ragazzo belga che riprendo in salita dopo essere ripartito avendo messo piede a terra... Esclama girandosi verso di me "Ma tutto questo é normale?" Dopo una risata non sapevo nemmeno io cosa rispondergli.

Canzone del giorno "O sole mio" che Alto Brando il nostro massaggiatore non ha mai smesso di intonare durante il viaggio di ritorno perché dice lui che nonostante la fatica non bisogna mai perdere il sorriso... Sarà vero? Penso di sì alla fine i Piani di Tavagnasco non hanno ucciso nessuno ;)

A domani , ora si mangia !

Davide Orrico
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