SETTIMANA TRICOLORE. Vinci la maglia e nessuno ti controlla

| 22/06/2012 | 18:04
Il problema era stato sollevato dalle atlete più rappresentative del nostro ciclismo due giorni fa, al termine della gara delle Donne Elite.
Giada Borgato finita la conferenza stampa si presenta automaticamente all'antidoping, per lei è tutte le altre era scontato che la vincitrice della sfida tricolore dovesse sottoporvisi invece la commissione le risponde che lei non è tra le prescelte.
Alla mattina la giuria ha ricevuto una lettera inviata dal CONI con i nominativi da controllare al termine della corsa, indipendentemente dal risultato, al controllo antidoping devono andare: Eva Lechner, Tatiana Guderzo, Marta Bastianelli, Monia Baccaile, Barbara Guarischi e Giorgia Bronzini. Giada quasi si sente in difetto, ma la compagna iridata la rassicura anche se i conti non le tornano: «Tranquilla, ti conosciamo e non mettiamo in dubbio che la tua sia una vittoria pulita ma non capisco con che logica venga controllato chi arriva in fondo al gruppo e non chi arriva in testa. Il CONI sceglie dei nomi e va bene (a parte la Guarischi sono tutte atlete in lizza per Londra, ndr), ma la nostra Federazione non controlla chi per un anno vestirà la maglia tricolore?». Oggi, tra gli Under 23 stesso copione. Vince Manuel Francesco Bongiorno davanti a Davide Formolo e Kristian Sbaragli e nessuno dei tre finiti sul podio si sottopone all'antidoping. Il CONI ha scelto di controllare Fabio Aru (5° arrivato), Roberto Giacobazzi (7°), Manuel Cazzaro (24°) e Daniele Dall'Oste (ritirato).
Evidentemente la Federazione Ciclistica Italiana per questi campionati italiani non ha previsto controlli ulteriori a quelli del CONI.

da Roncegno Terme, Giulia De Maio
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COMMENTI
Ma
22 giugno 2012 19:12 Per89
Premettendo che solo l'ispettori antidoping del Coni o dell'Uci sa quello che c'è scritto nella lettera che non è di pubblico dominio ed è il motivo per cui il comunicato con chi deve fare il controllo viene esposto 5/10 minuti prima dell'arrivo. Infatti può essere che non ci siano scritti i nomi, ma i controllati vengono sorteggiati e ad osservare i controlli fatti negli under mi sembra che sia l'ipotesi più credibile visto che cazzaro e Dall'Oste son arrivati lontano dalle prime posizioni.... Quando c'è un controllo non c'è l'obbligo di controllare il vincitore, è capitato che son stati controllati il 2 il 3 e il 4 ma non il primo.... Credo anche che un corridore che punti al titolo non sia così ingenuo da farsi trovare.... Anche se forse controllando anche il vincitore si evitano polemiche inutili come quella scatenata dalla signorina....

controllo...
22 giugno 2012 19:19 cargoone
Io inviterei a fare un etilo-test alla dirigenza del Coni...secondo me hanno perso completamente la testa.

Cargo

Mah..
22 giugno 2012 22:33 AndreaS
direi una parola sola: Vergognoso.

Questa è la politica del sig. Di Rocco per la lotta al doping?
Senza parole...
E' inutile che la FCI si ostini a punire chi è già stato punito e non fare una campagna seria di lotta al doping.

I PRIMI DA SQUALIFICARE sono proprio quelli seduti dietro la scrivania negli uffici CONI e FCI..

Intato al contrario di un commento precedente, un complimento a Giulia De Maio che ha voglia di portare alla luce certi scandali Federali.


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