I VOTI DEL DIRETTORE. Roman si riscatta, ma non basta
| 25/05/2012 | 19:31 di Pier Augusto Stagi
LA TAPPA. 7. La tappa sarebbe da dieci, per quello che rappresenta, per quello che è, per la montagna di appassionati che si sono assiepati a bordo strada, per il calore, per la bellezza, per la storia, ma poi i corridori che fanno la corsa e le storie, ce la raccontano solo negli ultimi 3 mila metri. Fanno quello che possono, non è moltissimo, come il nostro voto. Nel Giro di domani, aspettiamo un altro giorno.
Roman KREUZIGER. 6. Si riscatta, con forza, volontà, determinazione. Il voto sarebbe più alto, se fosse un Pirazzi, un Rabottini, un Sella, ma lui è Roman Kreuziger, uno dei giovani più talentuosi e attesi, uno dei grandi protagonisti di questo Giro d’Italia, clamorosamente mancato vivendo una giornata da dimenticare nella tappa di Cortina. Dà un senso al suo Giro, ma non lo cambia di molto. Bravo per l’impegno e l’orgoglio.
Ryder HESJEDAL. 8. Secondo nella tappa e nella generale, ma è in pole-position per portarsi a casa l’edizione numero 95 di questo Giro corso con la fatica del giorno prima e le paure del giorno dopo. Doveva essere attaccato e alla fine è lui che attacca. Sarebbe da dieci, ma aspettiamo domani – come i corridori – per darglielo pieno e tondo.
Joaquin RODRIGUEZ. 6. Si difende, facendo una fatica boia. Aggrappato al manubrio, da tutto quello che ha, più di testa che di gambe. Alla fine si tiene ancora la maglia rosa sulle spalle, ma è il più lucido: «Adesso solo lui può perderlo».
Michele SCARPONI. 7. Uno due tre attacchi. Ci prova, con un rapportone da fiaccare anche un toro, alla fine fiacca tutti meno Ryder. Paga nel finale, ma ha il grande merito di averci provato. E ci riproverà. Bravo Malori (voto 7), bravissimo Ulissi (voto 8).
Domenico POZZOVIVO. 5. Sta lì, attaccato con il Vinavil, e subisce oltremodo la corsa. Dà dodici secondi a Basso, il vero sconfitto di giornata: troppo poco.
Ivan BASSO. 5. Perde anche oggi quasi subito Szmyd (voto 4), ma al suo fianco ci sono Agnoli (voto 8), Caruso (voto 8), Eros Capecchi (voto 7). Poi tocca a lui, e a 3 chilometri dal traguardo non regge le accelerazioni di Scarponi e Hesjedal.
Rigoberto URAN URAN. 7. Tosto e nel vivo delle corsa fino alla fine. Perde qualcosa quando negli ultimi 3 km scoppia la corsa, ma lui si amministra bene e chiude con un buon settimo posto. Per un giovane è molto.
Stefano PIRAZZI. 8. In fuga tutto il giorno, si porta a casa il Gpm di Sella di Roa, Passo Manghen, Passo Pampeago, passo Lavazé. Ha la forza di finire la sua giornata di fatica con un più che lusinghiero nono posto e nella generale dei Gran Premi della Montagna adesso è secondo a 21 punti dalla maglia azzurra Matteo Rabottini (oggi 100° ad oltre mezz’ora…).
Sergio HENAO. 6. Terzo dei giovani, tredicesimo nella classifica di tappa a 1’37” dal vincitore Kreuziger. Ora è nono nella generale, a 5’47” dalla maglia rosa. Venticinque anni a dicembre: buono, ma da rivedere.
Damiano CUNEGO. 6. Al Giro per dare una mano alla squadra, a Scarponi, anche oggi fa il suo e non si lascia andare. Anzi: decimo nella generale, a 6’09”. Mai domo.
Gian Luca BRAMBILLA. 6. Fa il suo lavoro, resta il più possibile vicino al suo capitano, poi procede con il suo passo, cercando di difendere una classifica più che onorevole. È 15° nella generale a 8’18”.
Dario CATALDO. 5. Ormai non è più un giovane, ha i suoi 27 anni e da lui ci si aspettava qualcosa di più. Probabilmente finirà anche nei dieci, ma non dà mai l’idea di essere nel vivo della corsa. Prova nel finale ad attaccare, ma torna indietro.
José RUJANO. 2. Come Kreuziger, doveva riscattarsi. Lui fa le valige e torna a casa: probabilmente per sempre. A detta del dottor Luca Romano, stava meglio di Emanuele Sella (voto 7), che ha una infiammazione alle vie respiratorie e fino a ieri sera ha preso gli antibiotici. Nonostante tutto, Emanuele fa una grande gara, tutta all’attacco: è l’uomo classifica dell’Androni Giocattoli.
Andrea GUARDINI. 7. Va in fuga fin dal mattino, per portarsi avanti. Poi arriva indietro. Maledettamente indietro. Ancora ultimo, ad oltre 46 minuti. Ma anche quella di oggi va considerata una vittoria. Bravo!
Direttore: 6 tirato. La tappa della crisi di Kreuziger era Cortina, non Cervinia... Mi consenta la facezia...
per la serie...
25 maggio 2012 22:43lupin3
questo passa il convento! se la tappa di oggi è da 7, le tappe di pantani o chiappucci erano da 20...!
xlupin3
25 maggio 2012 23:15limatore
no... erano tutte "sopra 50" tendenti a 60.... il ciclismo è cambiato, e ne siamo contenti, dovresti esserlo anche tu.
26 maggio 2012 01:21Saligari
Credo ci siano due assenze pesanti da queste pagelle: Casar (se Pirazzi si prende l'otto il francese almeno un 7,5 se lo merita) e De Gendt. Il belga è il miglior cronoman tra i big e resta nei primi dieci. Se domani non crolla rischia addirittura di entrare nei 5...
bei tempi..
26 maggio 2012 07:54svlastas
quelli del sessantone!!! sempre presente, in qualsiasi competizione... intanto c'era.. poi se era il caso lo usavano...
il ciclismo è questo adesso è dovremmo esser tutti più contenti! il sella motorino che dopo le tappe rideva o il basso del 2006 so finiti (lui rideva anche in corsa), qua dove ti giri.. tutti o quasi anno subito sanzioni... maaaaaaaaaaaaa e ades vanno cosi.. ACCONTENTIAMOCI
dici la mia
26 maggio 2012 08:57AERRE56
credo che questo giro abbia dimostrato che il ciclismo è cambiato e dovremmo esserne tutti contenti. peccato che non se ne siano accorti prima gli organizzatori, proponendo percorsi e fatiche da altri tempi.
che il giro sia ormai chiuso non ne sono certo, anche se il danese tutti i giorni dimostra di avere un filo di in più.
nella tappa oggi un semplice calo di zuccheri lo manderebbe in crisi. qualcuno sarebbe pronto ad approfittarne? non mi sento di fare nomi, ma 3 o 4 in lizza potenziale ancora ci sono. non succedesse nulla mi auguro che basso la smetta di sorridere dicendo "anche oggi è andato tutto bene". non dovesse combinare qualche cosa di buono oggi il suo giro sarebbe andato tutto male, anche per i suoi poveri compagni di squadra.
forza ragazzi, un ultimo sforzo per tenere in italia la rosa. comunque grazie.
io
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