FIGURE E FIGURINE. Un Giro mostruoso

| 20/05/2012 | 17:33
di Angelo Costa

Attenzione a Uran Uran: non è una ripetizione, né un gruppo musicale anni Ottanta. Trattasi di scalatore colombiano che a 25 anni ha già molte cose da raccontare: le più belle sono un quinto posto alla Liegi e un terzo al Lombardia, la peggiore è una caduta in cui nel 2007, dopo aver lasciato il suo scopritore Bordonali, si fratturò entrambi i gomiti. Per questo è uno che non ha l’abitudine di gesticolare o di far gestacci, e men che meno di alzare le mani sugli altri: l’impassibilità, che in questo Giro si sta dimostrando la sua vera forza, non è solo un fatto di carattere.
Dallo scorso anno, Uran Uran (si chiama davvero così, non è colpa di un ufficiale dell’anagrafe balbuziente), veste la maglia di Sky. Pare che il superteam inglese lo abbia voluto per un motivo: fa paura in salita e non solo in salita. Suo malgrado, il colombiano ha una faccia di quelle che, se sbucano di notte da un angolo buio, sono tutto fuorchè rassicuranti: per questo la tv satellitare gli ha già proposto, nel tempo lasciato libero dalle corse, di fare da testimonial a Fox Crime oppure di provare a recitare in una delle series più in voga, tipo Law and Order o Criminal Mind.
Non deve preoccuparsi, il caro Rigoberto, che vedendo aumentare le sue quotazioni presto sarà ribattezzato Uran Uran Uran Uran: l’immagine di un ciclista non è certo la sua faccia. Altrimenti il Giro non avrebbe come direttore l’ottimo Allocchio, che da corridore in gruppo chiamavano Magilla: soprannome che pare non gli abbiano dato per la somiglianza ad Alain Delon. E in carovana non si aggirerebbe uno in moto che assomiglia al Trota. Di volti strani storicamente se ne vedono parecchi: fra i tanti, negli anni Novanta, il belga Van den Abbeele, un lungagnone che oggi fa il
massaggiatore alla Rabobank. Come già allora, anche adesso lo invitano a non aggirarsi di notte nei corridoi degli alberghi: il perché è facile da immaginare. Restando nelle retrovie, Uran Uran, che la Rai si guarda bene da mostrare in primo piano limitandosi ad inquadrarlo di spalle, si è infilato nelle zone nobili del Giro: con le montagne, minaccia di far meglio. Intanto si è già messo indosso la maglia della classifica dei giovani, che aveva vestito anche al Tour: è l’unico errore strategico. Non solo perché l’ha fatto uscire dall’anonimato, ma perché chi non è Brad Pitt non deve far sapere che va in bianco.

La frase della settimana. «E’ stata una tappa difficile come quelle che abbiamo affrontato fin qui». (Ivan Basso dopo la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta…).

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Adrià Pericas è uno dei giovani corridori più promettenti del gruppo e oggi ha dimostrato il perché. In una delle tappe più dure della Volta a Portugal Jogos Santa Casa, il corridore dell'UAE Team Emirates XRG è stato il più...


Si apre nel segno dell'Italia e di Giovanni Lonardi l'Arctic Race of Norway 2026. Con una volata che non ha ammesso repliche, il velocista della Polti VisitMalta ha conquistato la Evenes-Myre di 181, 9 chilometri imponendosi davanti a Jason...


Volata doveva essere e volata è stata nella prima tappa del Czech Tour 2026, che partiva da Praga e si chiudeva a Karlovy Vary dopo 163 km. Ad imporsi è stato Riley Sheehan (NSN), bravissimo a superare Ben Turner (Netcompany...


Trek svela la quinta generazione della Domane,  un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza con una clearance che arriva a 40 mm.  per proseguire...


Otto azzurri sono stati convocati per le gare di ciclismo su strada dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La cronometro individuale si svolgerà sabato 22 agosto nel circuito cittadino di Taranto, mentre lunedì 24 agosto sono in programma...


Esordio perfetto per Paolo Favero e la Nazionale Italiana juniores, che nella giornata d’apertura della Nation’s Cup Hungary si prende tutto: tappa, leadership generale e secondo posto con Marco Zoco. Il varesino della Bustese Olonia, 17 anni, ha conquistato la...


Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori fallimentari. Il fallimento solleva incertezze sul futuro di diversi noti marchi...


Che il ciclismo sia lo sport ideale per la promozione del turismo soprattutto a livello internazionale non c'è alcun dubbio. Che la Sardegna abbia deciso di puntare molto sul ciclismo, nemmeno. E così dopo aver rilanciato quest'anno il Giro di...


L'australiano Sebastian Berwick vestirà dal 207 la maglia dlela Pinarello Q36.5 dopo aver firmato un contratto biennale. Il ventiseienne di Brisbane arriva dopo una stagione che ha messo in luce la sua crescita e la crescente costanza come corridore da...


Georg Steinhauser ha sempre corso nel WorldTour con la maglia EF Education – EasyPost ,a ora tornerà in Germania per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con la Red Bull – BORA – hansgrohe. Lì ritroverà Florian Lipowitz, con...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra