VOCI DAL GIRO. Parola ai big, da domani la sfida in salita
| 18/05/2012 | 17:34 I big che puntano alla classifica generale oggi hanno vissuto una giornata tranquilla, da domani però non potranno più nascondersi.
La maglia rosa Joaquim Rodriguez (Katusha) parlando della prossima tappa ha dichiarato: «Da domani bisognerà essere ancora più attenti, ma credo ci aspetterà una gara più semplice. Chiaramente dovremo fare tanta fatica, ma in gruppo ci sarà meno nervosismo. Finora è stato un grande stress, oggi è stata l'unica giornata tranquilla da quanto il Giro è iniziato. Da domani non si rischierà più per cadute o errori dovuti al nervosismo, chi perderà sarà solo per mancanza di forze. Credo che Basso sarà il primo ad attaccare perché finora non ha fatto molto e da Hering dice che il suo Giro inizia a Cervinia. Dicono che farà freddo, io spero solo di non soffrire il cambio di temperatura e che il tempo regga».
Frank Schleck (Radioshak), sofferente, invece ha spiegato: «Le gambe stanno bene, ma la caduta di due giorni fa mi ha provocato qualche problema alla spalla, che sia ieri che oggi mi fa davvero male. Credo sia uscita dall'articolazione e il dolore si sente tutto. Nonostante ciò non sto pensando di andare a casa, dopo queste giornate nel complesso positive con una squadra giovane e forte, non ho intenzione di mollare. Mancano solo due giorni al riposo quindi proverò a tenere duro».
Domenico Pozzovivo (Colnago), vincitore a Lago Laceno, per la sua solita scaramanzia si tira indietro dai pronostici e sposta la discussione sul meteo e sulle questioni di cuore: «Delle tappe alpine che ci aspettano quella di domani è la meno adatta a me. Cervinia non ha pendenze eccessive, è pedalabile. Quale vorrei vincere? La tappa dello Stelvio. Per domani, a proposito del clima prevedo bel tempo, a 2000 mt 2-3 gradi sono buon tempo. Sono arrivate delle proposte di fidanzamento per me al Processo alla Tappa? Beh, allora invece che il Processo faremo una puntata di Uomini e Donne».
Ivan Basso (Liquigas), sorridente come non mai, non si sbilancia: «Mi viene mal di gambe al solo pensiero delle salite che ci aspettano (scherza, ndr). Domani sarà la prima tappa di alta montagna, io e i miei compagni della Liquigas Cannondale l'affronteremo con lo stesso atteggiamento e la stessa serenità delle prime tappe: sicuri e motivati per quello che vogliamo. Non ho una tappa che preferisco perché non ho obiettivi intermedi. La mia non è pretattica, semplicemente ho come obiettivo la generale quindi voglio e devo stare attento a ogni tappa».
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