GIRO. Tappa per attaccanti in terra ligure. Segui il LIVE

| 17/05/2012 | 08:00
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Con questa tappa, di poco superiore ai 150 chilometri, il Giro trova i rilievi appenninici liguri e il tracciato propone quattro G.P.M. che non rientrano nei riferimenti tradizionali delle ascese del Giro.
La cittadina di Seravezza, in provincia di Lucca, nella Versilia storica, fra il bianco delle cave delle Apuane ed il mare, con il Duomo e il Palazzo Mediceo, ospita per la prima volta la partenza di una tappa. Il suo legame con il Giro s’estrinseca anche con i nomi di Giacomo Fini e Alessandro Giannelli che qui sono nati e sono accomunati da un percorso ciclistico simile: dapprima corridori professionisti di buon livello, quindi direttori sportivi e poi impegnati nel Giro d’Italia. Fini, per quasi trent’anni vicedirettore in corsa in coppia con l’amico Giorgio Albani mentre Giannelli è da qualche anno un valente e discreto riferimento per vari, importanti, aspetti tecnico-organizzativi. Prima parte del tracciato che costeggia il mare passando per Forte dei Marmi, Marina di Massa, Marina di Carrara, Ameglia, La Spezia. Da qui il profilo altimetrico della frazione diviene assai mosso. Si sfiorano le Cinque Terre (le strade sono ancora impraticabili per una carovana come quella del Giro d'Italia) e, dopo il Passo del Termine, di­scesa su Levanto e immediata risalita verso il Passo di Guaitarola, altro G.P.M., e pressoché immediata risalita verso un altro G.P.M., Colla La Mola, 2a categoria, a 653 metri. Giù velocemente verso Ca­stiglione Chiavarese, Casarza Ligure e, per finire, lo strappo finale di Villa Tassani, G.P.M. di 3a categoria, 323 metri, a meno di dieci chilometri dal traguardo.
Sestri Levante, splendida cittadina con le sue due meravigliose baie, baia delle Favole e baia del Silenzio, le ville storiche, i suoi monumenti, il ricordo dei personaggi di grande levatura che qui hanno soggiornato, ha già vissuto conclusioni di tappe nel 1960 con la vittoria di Gastone Nencini su Van Looy nel 1960, nel 1962 successo di Graziano Battistini in maglia verde ramarro della Legnano sostituita dalla rosa proprio grazie alla vittoria, spezzino e quindi profeta in patria nella circostanza ed, infine, nel 2006, è il turno dello spa­gnolo Joan Horrach. È certamente una tappa che offre terreno adatto ad un’ottima interpretazione da parte degli attaccanti, se lo vorranno.
La tappa odierna scatterà alle 13.20 e noi, naturalmente, siamo pronti a raccontarvela in diretta.
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COMMENTI
Errore
17 maggio 2012 11:50 MARcNETT
Cara redazione, avete fatto un errore poichè avete commentato il passaggio della corsa al G.P.M. di Biassa quando in realtà causa le strade non ancora a posto dopo l'alluvione il percorso è stato modificato e non si passerà dalle Cinque Terre ma dalla Val di Vara(peraltro la foto è corretta). Dopo il passaggio in città sarà affrontato il G.P.M. alla Foce e si passerà in Val di Vara mentre il percorso originale sarà ripreso solamente al Passo del Termine

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