FIGURE E FIGURINE. Serpa e l'altra metà del carpo

| 08/05/2012 | 14:48
di Angelo Costa

Ciclisti, strana gente: spesso mostrano il loro lato peggiore, pur avendo tante qualità da vendere. Come la capacità di reagire alle cadute: rispetto ai colleghi di altri sport, sono liberi docenti. Si stampano contro le transenne, ruzzolano a pelle di leopardo a sessanta all’ora, volano nei fossi e in un amen sono di nuovo in sella. Tanto da far dubitare che siano fatti di carne e ossa: sono di gomma. Nulla a che vedere con i calciatori, che appena li sfiori con un dito sembrano pronti per l’estrema unzione: come in quella famosa pubblicità, i ciclisti più li butti giù e più si tirano su.
Al lungo elenco di ciclisti passati alla storia per aver corso conciati come mummie, con la testa girata all’indietro, una gamba cucita all’anca o la lingua legata col fil di ferro alle orecchie, si iscrive adesso Josè Serpa, colombiano dell’Androni che va forte in montagna e non solo per il cognome che porta. In Danimarca, dove l’unica cosa che sale sono gli ascensori, l’unica fatica per lui doveva essere restare in sella. Come non detto: domenica si è schiantato nella seconda tappa, picchiando la mano destra. Risalito in bici, è arrivato al traguardo dove ha marcato visita: all’ospedale si è presentato con l’arto tutto gonfio, anche perché i danesi, dopo averlo visto cadere e ripartire, si sono voluti personalmente congratulare di tanto coraggio stringendogli forte la mano. Impietoso il verdetto delle radiografie: frattura al metacarpo. Serpa l’ha presa con filosofia: ‘Se è rotto metacarpo, userò l’altra metà’.
Bendato e gessato, il colombiano ha preso il via della terza tappa, chiudendola in gruppo. Come premio, ha vinto un viaggio: mentre i colleghi si godevano il meritato riposo dopo la spedizione nordica, lui ha fatto la Verona-Torino-Verona, tappa che non dà vantaggi in classifica, né presenta particolari difficoltà altimetriche. E’ andato a costruire la corazza per proteggere la sua mano rotta e poter continuare il Giro senza troppa sofferenza. Dallo specialista lo ha accompagnato il suo manager, Gianni Savio, che del coraggio del suo atleta è ammirato e anche felice: «Speriamo che vada avanti, nei tapponi ci potrà dare una mano». Ovviamente, la sinistra.

La frase del giorno. «Così non mi annoio» (Taylor Phinney, maglia rosa del Giro caduta due volte in due tappe, svela che la sua non è sfortuna, ma strategia)

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
O Gran Camiño - The Historical Route si conferma una corsa capace di riservare sorprese e spettacolo ogni giorno: la terza tappa, disputata da Carballo a Padrón sulla distanza di 169 km, ha visto il successo per distacco di Ivan...


Fizik presenta oggi la nuova Ferox 2 Carbon, la scarpa che per definizione va ad occupare la posizione di vertice nella collezione off-road di casa. Qui, esattamente all’apice dei desideri sportivi di chi pratica mtb e gravel e ama Fizik c’è lei, una...


La prima edizione della Lyon-Torino, che era stata inserita nel calendario internazionale UCI dal 1° al 3 luglio, è stata cancellata. Lo scrivono i colleghi di Directvelo.fr spiegando che la decisione è stata annunciata dagli organizzatori di ExtraGiro all'Uci, che...


Dopo aver saltato per via della guerra in Medio Oriente e delle difficoltà di spostamento la prima prova di Coppa del Mondo su pista 2026, la nazionale italiana è a Hong Kong dove, da domani a domenica, sarà impegnata nella...


Ci ha lasciato questa mattina, Franco Conti. Colpito da un malore mentre stava pedalando per raggiungere gli amici a Tor Vergata e uscire con loro. A trovarlo è stato un passante che ha dato l'allarme ma i soccorritori non hanno...


L’ultimo successo di Guillermo Silva prima di oggi era datato 7 luglio 2025 e aveva visto l’uruguaiano imporsi, forse non a caso, nella seconda tappa di un’altra corsa cinese, ovvero il Tour of Magnificent Qinghai. Nove mesi dopo il...


Ci sarà a raccontare il padre, Marco Torriani, che ricordiamo di aver conosciuto giovanissimo, Roccaraso, primo Fabbri, era il 1976. Ci saranno a salutare Carmine Castellano, la figlia Milena e il nipote Tonino Maresca…. Ma ci saranno, ma quale contumacia...


La prima stagione di Juan Ayuso in maglia Lidl Trek non sta andando come lo spagnolo e il team si attendevano: dopo aver vinto la Volta ao Algarve, infatti, Ayuso è stato costretto al ritiro sia nella Parigi-Nizza che nella...


Arride all'XDS Astana la tappa regina del Tour of Hainan 2026. La formazione kazaka, seconda ieri con Malucelli, ha fatto sua la frazione più impegnativa della breve corsa a tappe cinese grazie a Guillermo Silva che, in volata, ha...


La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha reso questa sella ancora più performante e confortevole soprattutto quando si affrontano discese tecniche...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024