| 04/05/2012 | 09:07 Si sta avvicinando il momento magico del debutto. Poche ore ancora e l’edizione numero 95 del Giro d’Italia prenderà il via dalla terra danese. Avvicinato da “Fuori di bici”, il talk show quotidiano che sta seguendo e che seguirà l’evento sulle frequenze di Radio Sportiva, il direttore operativo della RCS Mauro Vegni, ha raccontato di «una città e tutta vestita di rosa», soffermandosi sul fatto che sebbene sia «una trasferta abbastanza lontana, ne è valsa sicuramente la pena. Con il Giro d’Italia riusciamo ad esportare il nostro “Made In Italy” in Europa». È poi intervenuto un altro ospite che di Giri d’Italia se ne intende: Gilberto Simoni. Assoluto protagonista della corsa rosa per almeno 15 anni, vincitore delle edizioni 2001 e 2003. Secondo l’ex campione trentino, quello che si appresta a prendere il via domani da Herning si tratta di «un Giro un po’ più leggero rispetto allo scorso anno, ma non più di tanto. La tappa di Pampeago è veramente una tappa incredibile .......... un Giro che si può vincere anche in una sola giornata». Nella puntata odierna è previsto un collegamento direttamente con l’Ufficio Stampa di RCS Sport per fare il punto alla vigilia, su quella che è la risonanza mediatica della nostra più importante gara a tappe. Valutare anche sotto il profilo numerico quante e quali sono le Testate accreditate e i rispettivi Paesi di riferimento. Con l’occhio puntato ovviamente, anche alle vicende agonistiche. Sarà Damiano Cunego l’ospite pomeridiano. A otto anni di distanza dal suo primo ed unico successo al Giro, il corridore veronese si appresta a prendere il via con una condizione ottimale e soprattutto con uno stato d’animo di assoluta tranquillità. Un ruolo da svolgere accanto al capitano designato Michele Scarponi, ricoprendo però una veste che più che sembrare d’appoggio, dà l’idea di essere quella del battitore libero.
Certo che se lo dice il più antipatico, presuntuoso, arrogante e soprattutto maleducato ciclista degli ultimi 20 anni............. Quando passava il Giro dalla mia Genova mi divertivo a scrivere sull'asfalto:"Simoni, taci e pedala!" ora che non pedala più deve solo tacere
4 maggio 2012 11:44foxmulder
Mi dispiace concordare con chi mi ha preceduto sulla sgradevolezza della persona, ma concordo pienamente sul tenore del commento di Simoni. Il Giro si può vincere (e perdere) in un giorno. La storia è piena di testimonianze di questa incontrovertibile verità. Tanto più vera, a mio avviso, per il Giro di quest'anno.
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