TRENTINO. La Liquigas ha ritrovato il vero Szmyd

| 19/04/2012 | 16:56
Giornata per scalatori puri oggi al Giro del Trentino con l’arrivo sulla inedita Punta Veleno. Per la Liquigas-Cannondale, giornata per Sylwester Szmyd. L’esperto scalatore polacco è stato protagonista di una grande performance che, al traguardo, gli è valsa il secondo posto dietro a Pozzovivo (23” il ritardo) e il terzo nella generale (49” di ritardo, sempre dall’italiano): un’ennesima dimostrazione della buona condizione di cui sta godendo.
«Sto raccogliendo i frutti di una buona preparazione – afferma Szmyd – e grazie a questo cerco di sfruttare tutte le occasioni che ho a disposizione. La Paris-Nice è stato un buon rodaggio, al Catalunya sono cresciuto e il ritiro al Teide mi ha permesso di fare ancora un passo avanti. Al Giro del Trentino mi sono presentato con questa consapevolezza e oggi c’era il terreno per dimostrarlo. L’unica incognita era la salita e la tenuta: non la conoscevo e l’avevo studiata solo sulla carta. Forse questa incoscienza mi è servita, rendendomi più tranquillo: su queste salite bisogna solo alzare la soglia del dolore, perché a fare la differenza è più la testa che le gambe. Domani ci aspetta una tappa bellissima, speriamo solo che il percorso non debba essere modificato per le condizioni. Cercherò di affrontare il Pordoi con la stessa tranquillità di oggi. Insidiare Pozzovivo nella generale sarà dura, ma non correrò certo come spettatore».
Il buon momento di Szmyd richiama inevitabilmente il Giro 2010, quando il polacco fu uno degli elementi chiave in salita a supporto di Ivan Basso: «Gli sforzi che sto compiendo qui sono finalizzati anche per arrivare al Giro nella miglior condizione. Due anni fa facemmo un’impresa di squadra, conclusa in maniera eccelsa da Ivan. Dimostrammo una forza e una compattezza che in pochi possono vantare: personalmente, sto lavorando per ripetere quella stessa esperienza».
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COMMENTI
Szmyd capitano
19 aprile 2012 17:49 azalai
e di uno szmyd capitano della liquigas voi che ne dite? tranne l'anno scorso è sempre uno che è andato ogni anno piu forte , una crescita lenta ma costante.
penso che sia arrivata l'occAsione per giocarsi le sue carte visto che in squadra Basso non da piu garanzie e Nibali indeciso ma di sua volontà sarebbe piu propenso per il tour...

Secondo me...
19 aprile 2012 18:02 Fra74
..va troppo forte, ora come ora...vediamo, cmq, se Basso dovesse fallire al Giro in qualche tappa...Szmyd potrebbe ancora dire la sua...nel senso che nel TEAM sicuramente non lo spremeranno subito al GIRO...
Francesco Conti.

P.S.: credo che quest'anno il GIRO vedrà uno Scarponi super...al di là di quello che è accaduto oggi!!!!!

Francesco Conti.

crescita costante?!???
19 aprile 2012 18:40 true
vedere grafico:

http://www.cqranking.com/men/asp/gen/rider.asp?riderid=407


dico la mia
19 aprile 2012 18:50 AERRE56
non capisco perché, in situazione di par condicio, il titolo e l'articolo enfatizzino il secondo e non il primo.

misteri del giornalismo. forse sono vecchio.

io

per AERRE56
19 aprile 2012 21:28 fuser
drin drin, sveglia!!!!

mi sembra chiaro che il testo è una news della Liquigas...e che deve fare, enfatizzare Pozzovivo?!

Per tutti
19 aprile 2012 23:56 cargoone
Io dico solo che così tirato non l'ho mai visto prima d'oggi, sbaglierò, ma veramente, veramente, non me lo ricordavo così:-)

Buon per lui, per Ivan e per la Liquigas, ma complimenti a tt quelli che oggi si sono arrampicati sul VELENO, veramente mostruosa!!! 7/8 km/h sono sintomo che noi poveri disgraziati amatori dobbiamo munirci di picozza e scarponi per arrivare in cima!!!!

Cargo

x cargo
20 aprile 2012 09:27 marcog
dipende a che velocità la vuoi fare..... io sono una bella ottantina di chili e la faccio senza mettere piede a terra..... la velocità di crociera è al limite di ribaltamento ma la faccio senza morire.
Per me è una salita che vale la pena di fare, ieri il meteo non è stato clemente ma fatta in una giornata di sole ti regala dei splendidi panorami sul Garda e quando arrivi su, oltre alla gioia di averla fatta, hai la soddisfazione di arrivare in un bel posto di montagna

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