LA STORIA. Davide Cassani ed il Gavazzi ritrovato

| 07/04/2012 | 08:49
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E' stato uno dei primi a mandarmi un messaggio subito dopo il mio incidente. In questi mesi ci siamo sentiti spesso perchè è sempre stato un bravo ragazzo. Sto parlando di Mattia Gavazzi una promessa del ciclismo, forte, fortissimo, capace di vincer volate di gruppo ma da tempo in lotta per battere la cocaina. Non uso giri di parole, voglio essere diretto come è stato Mattia. Non si è mai nascosto, ha reagito, lottato, sofferto, ma alla fine ce l'ha fatta. Nel 2010 vince una tappa alla settimana Lombarda, era il 2 aprile ma dopo un paio di settimane esce la positività per cocaina. Non era la prima volta. Non viene lasciato solo ma è lui il primo a capire che è giunta l'ora di farsi aiutare. Accetta il centro di recupero, dove si trasferisce per diverse settimane, lavora e si ripulisce, ascolta e capisce, pensa e agisce per trovare una serenità perduta. Qualche giorno fa è stato giudicato e potrà tornare alle corse già a fine settembre. Mi colpì quel giorno che tornando su una bicicletta mi mandò un messaggio che diceva: "che bello pedalare, me ne ero dimenticato, Dio mio quanto vorrei tornare a correre". I giudici gli hanno dato fiducia, il ciclismo, almeno una parte, gli è stato vicino. Questo l'ultimo messaggio che mi ha scritto. Storia di oggi.
«Dopo la bella notizia sono ancora più sereno! Sai, anche se la squalifica termina il 30 settembre mi piacerebbe correre qualche corsa ancora nel 2012 a ottobre, il gruppo mi manca, mi manca il mio mondo. in realtà ho un sogno, nel 2010 ero in Belgio ad assistere alla Binche-Tournai-Binche, Memorial Frank Vanderbrouke che vinse Viviani. Conobbi la mamma di Frank, Mamma Chantal... lei mi chiese di prometterle che mi sarei fatto aiutare, ne sarei uscito e sarei tornato là per vincere un giorno quella corsa, per lei e per Frank che io conobbi molto bene, purtroppo per aspetti che ci accomunavano. Destino vuole che se andasse tutto bene e se trovassi subito squadra, quella corsa sarebbe la prima a cui potrei partecipare. si corre il 2 ottobre, e mi piacerebbe davvero molto esserci. Sono stato ieri da Colnago e torno domani per cambiare la bici, mi piacerebbe tornare e rientrare con loro... Un abbraccio, e buona guarigione».
Quando ci sono belle storie continuiamo a dire che lo sport è meraviglioso, che insegna le regole della vita, che ti aiuta ad accettare la sconfitta per poi trovare la vittoria, e potrei andare avanti ancora a dire le stesse cose di una banalità sconcertante. Mattia ha risolto un grossissimo problema perchè è riuscito a non rimanere solo, a trovare dentro di sè una forza che forse neanche lui sapeva di avere. Non si è nascosto, è riuscito a tirar fuori il suo male. Ha una grande passione, il ciclismo. Mi piacerebbe vedere che anche in casi come questo venisse fuori l'anima straordinaria che vive nel mondo del ciclismo e mi piacerebbe anche che Mattia trovasse una squadra per andare in Belgio, correre la Binche-Tournai-Binche e coronare il suo sogno.  Vorrei precisare che prima di fare questo post ho chiesto a Mattia stesso se potevo permettermi di scrivere la sua storia. Mi ha risposto che ne sarebbe ben felice. Per questo mi sono permesso di farlo.

Davide Cassani


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COMMENTI
E ORA SUI PEDALI!
7 aprile 2012 10:08 stargate
Efficace e bella la frase "...è riuscito a non rimanere solo...", oltre che vera, perché in casi come questi non sempre mancano gli amici pronti ad aiutare; vero è, invece, che spesso è il protagonista a isolarsi, a rifiutare le mani tese. Accettando di farsi aiutare, Mattia Gavazzi ha dimostrato grande forza d'animo, che speriamo riconfermi continuamente nella vita, non solo in bicicletta. E ora, bando alle malinconie, e via sui pedali, con serenità ma stando attento alle insidie della strada della vita. Auguri sinceri! (Alberto Pionca - Cagliari)

Forza Mattia
7 aprile 2012 10:14 luchino
queste si che sono cose che fanno piacere, un uomo ritrovato che vuole rimettersi in gioco!!!

...L'onestà..
7 aprile 2012 10:32 magico47
Un Uomo che ammette i suoi errori va rivalutato e accolto a braccia aperte.

Bravo Mattia!

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Loriano Gragnoli

vincerai ancora ...
7 aprile 2012 10:45 soloio
forza Mattia la vittoria piu bella l'hai ottenuta ora siamo certi che tornerai ad ottenerle sulla strada non manca molto e di certo avrai chi ti dara' la possibilita' di farlo ... un GRANDE A DAVIDE CASSANI un uomo di grande umanita' bravo DAVIDE E .... AUGURONI ANCHE A TE ....

7 aprile 2012 11:55 pietrogiuliani
Grazie mitico Cassani di tutte queste belle parole su Mattia Gavazzi. Secondo me senza questo problema, che gli ha quasi rovinato la vita, sarebbe stato uno dei più forti sprinter del mondo oggi, al pari di Cavendish o Guardini.
Mi ricordo che Fanini riuscì a rilanciarlo nell'Amore & Vita già una volta, quando fu abbandonato dall'allora LPR e Mattia riuscì alla grande a dimostrare con numerosi successi tutto il suo potenziale. Purtroppo poi non sempre è facile mantenere quello che si è creato e Mattia, forse troppo debole sotto certi aspetti, ha rovinato tutto. Adesso però è un'altra storia, Mattia è finalmente un uomo nuovo, ritrovato, pulito e sono più che convinto che riuscirà a tornare e vincere ancora. Ha sempre moltissimo da dare, forse ancora il meglio di se ce lo deve dimostrare e noi tutti appassionati lo aspettiamo a braccia aperte. Mi auguro che Colnago gli dia una possibilità, di farlo rientrare nella sua squadra, insieme a Reverberi. Spero che capiscano senza tante complicazioni che nella vita si può sbagliare ma si può anche cambiare e Mattia è pronto a dimostrarlo. Altrimenti sono sicuro che ci sarà Fanini (da sempre legato alla famiglia Gavazzi) che sicuramente lo accetterà come un figlio (come ha già fatto una volta) per riportarlo vincente in gruppo dove Mattia merita di stare. Questo ragazzo non va abbandonato perchè ha i numeri per essere negli sprint il n.1!!! Forza Mattia!!!

ricordatevi....
7 aprile 2012 12:16 claudino
la parola e uscito ne sono uscito... sono belle parole che auguro a tutti ma e difficilissimo!io me lo auguro a mattia !ma gli dico che nn ce solo il ciclismo e che se e vero ci sono anche altri lavori attualmente difficile ma...l importasnte ne sia uscito veramente!

dico la mia
7 aprile 2012 21:35 AERRE56
mattia, in questa tua vicenda personale, hai una fortuna. in tanti ti stanno vicino, ma non saranno mai quanti come nel movimento ciclistico. ho corso in bici per anni (a basso livello), ma non ho mai trovato tanta solidarietà come in questo mondo. allenati, non scoraggiarti, troverai una squadra e sulle strade potrai trovare un tuo riscatto; se da vincente, quale potresti essere, meglio. ma la tua personale gara l'avrai vinta, comunque.

un abbraccio. io

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