Lpr, Orlando Maini stila le pagelle del suo team

| 31/10/2005 | 00:00
Il team Lpr riparte da Orlando Maini. Sarà ancora lui, nella prossima stagione, a guidare l'ammiraglia del team italo-svizzero, reduce da una stagione da Guiness. E allora, riavvolgiamo il nastro di questo straordinario 2005 e, assieme al diesse emiliano, consegniamo le pagelle a tutti i corridori Lpr. Tonkov: "E' stato un grande onore averlo con noi. Siamo contenti che, dopo una carriera da campionissimo, Pavel abbia vinto la sua ultima gara con la nostra divisa. Fin quando ha avuto gli stimoli è stato un esempio per tutti, poi negli ultimi tre mesi l'abbiamo visto mentalmente un po' scarico, per cui non ci sorprende la sua decisione di ritirarsi. Per la nostra squadra resterà comunque un ricordo indelebile". Tiberio: "Ha corso poco, ma se qualcuno cerca un corridore da lavoro, un gregario comodo al servizio di un capitano esigente, lui è l'uomo giusto. Adesso andrà a gareggiare negli Stati Uniti, dove le corse sono meno impegnative, forse il terreno ideale per esprimere fino in fondo le sue potenzialità". Hernandez: "Nelle corse spagnole ha dimostrato il suo valore, anche se, a mio parere, almeno una gara avrebbe potuto vincerla. Chiude con un secondo ed un terzo posto. Il corridore è di valore, ma per lui il prossimo anno sarà decisivo". Santambrogio: "Lo aspettavano tutti e lui ha comunque risposto presente. Ha corso tanto e, in questi due anni, ha dimostrato, pur tra alti e bassi, di essere un talento autentico. A questo punto il salto di qualità diventa doveroso e sono sicuro che alla Lampre non deluderà". Masolino: "Si è sempre sacrificato per la squadra, svolgendo fino in fondo il suo ruolo di gregario e, in certi frangenti, ha pagato anche il rispetto rigoroso delle consegne. E' un corridore che non si risparmia mai, quello che ha fatto con noi è quello che può fare. E' l'uomo ideale da mettere al servizio di un capitano e, sul piano del comportamento, è uno dei ragazzi più seri che abbia mai allenato in vita mia". De Gasperi: "Rispetto allo scorso anno, ha corso la stagione in modo più regolare, facendo quel salto di qualità che tutti noi ci aspettavamo. Quando è in condizione, ha dimostrato di poter arrivare sempre nei trenta. Se corre al fianco di un capitano, con consegne precise, è un corridore che può far comodo ad ogni squadra". Nardello: "Ha corso due anni in modo regolare, senza grandi sussulti, ma dimostrandosi un corridore dal valore medio". Fanelli: "In tanti si aspettavano di più, io per primo, ma è chiaro che, sul piano dei risultati, il ragazzo non è mai riuscito ad esprimersi ad alti livelli. Forse non si è integrato nel modo giusto". Napolitano: "Bravissimo Piscina a scoprirlo e a dargli fiducia quando nessuno, malgrado la raffica di affermazioni nei Dilettanti, era disposto a scommettere su di lui. E' un talento vero, destinato a diventare uno dei più grandi velocisti italiani. Ma anche noi siamo stati bravi a metterlo sempre nella condizione ideale per esprimere al massimo le sue formidabili potenzialità. Nel prossimo anno, non mi stupirei affatto di vederlo sul podio in qualche tappa del Tour". Maserati: "E' un passista veloce, che ha sempre lavorato per la squadra. Credo che, il prossimo anno, in qualche circostanza, potrei lasciarlo più libero dalle consegne, per metterlo così nella condizione di giocarsi fino in fondo le sue possibilità. Che non sono trascurabili". Khalilov: "Una stagione di grande regolarità, con due vittorie e sette piazzamenti, anche se sono convinto che almeno due successi in più avrebbe potuto tranquillamente conquistarli. Ha la maglia di campione nazionale, una ragione in più, il prossimo anno, per attendersi un ulteriore salto di qualità". De Paoli: "Sul piano fisico e mentale, il ragazzo mi sembra completamente recuperato. Protagonista di una stagione in crescendo, ha meritato sul campo la nostra fiducia". Konishev: "A 40 anni dimostra ancora di essere un formidabile atleta, uno che quando decide di esserci, fa sempre la differenza. Prezioso sia sui pedali che in borghese. E' un uomo ed un atleta a cui non potevamo rinunciare". Aggiano: "Ha mantenuto le promesse della vigilia. Aveva detto che ci avrebbe regalato ancora delle soddisfazioni e, risultati alla mano, non ha tradito. Nei momenti importanti c'è sempre stato, dimostrando di essere un corridore ancora da altissimi livelli". Muraglia: "Ha fatto miglioramenti incredibili e credo che anche lui si sia reso conto delle sue formidabili potenzialità. Ha deciso di restare con noi, malgrado la corte serrata di formazioni del Pro Tour. Ha capito che, anche in una squadra come la nostra, può togliersi delle grandi soddisfazioni. La prossima stagione sarà una delle nostre punte di diamante". Pieri: "Lo aspettiamo con grande entusiasmo, convinti di avere di fronte un talento autentico, che non può non esplodere. Una stagione nell'ombra sarebbe una delusione feroce più per lui che per noi, per questo sono sicuro che non tradirà la nostra fiducia". Maccanti: "Condizionato un po' dai problemi fisici, che lo hanno di fatto estromesso dalla seconda parte della stagione, è un atleta di grandi prospettive che, anche quest'anno ha dimostrato di avere ottime potenzialità. Certo, il prossimo anno ci aspettiamo da lui molto di più". Contrini: "Quest'anno abbiamo ritrovato il vero Contrini, l'uomo che non ha timore di buttarsi nella mischia, di azzardare la fuga. E' il corridore che volevamo vedere e che, fortunatamente, in questa stagione abbiamo visto spesso. Se mantiene questa determinazione e questa convinzione nelle sue possibilità, la prossima stagione potrà stupirci ancora".
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