TIRRENO. Horner: martedì sarà una lotta durissima

| 11/03/2012 | 18:32
Ha mantenuto la maglia da leader per 5” ma la cosa più bella che Christopher Horner sfoggia da 2 giorni è la sua allegria e la sua ilarità. Oggi, giornata in cui il Giappone si è fermato per ricordare le vittime del terremoto che un anno ha distrutto il Paese, forse ha anche un po’ gioito con questo americano, nato in Giappone da genitori americani finiti in oriente per il servizio militare del padre.
Oggi hai provato ad attaccare ma poi ne ha approfittato Nibali. «Il mio forcing, ai 5 km dall’arrivo, è dovuto al fatto che Tiralongo aveva già un vantaggio di oltre 30” ed era mia intenzione provare di eliminare dai giochi l’Astana perché, per me, la minaccia era ed è Kreuziger».
Ma qual è il segreto del tuo successo visto che a 41 anni sei ancora così competitivo?
«A parte allenarmi, dormire e mangiare? Sembra semplice ma la cosa più difficile per rimanere in forma è dire di no…dire dei no ai famigliari, dire no agli amici, dire no anche agli sponsor…Passo la giornata ad allenarmi e arrivo la sera felice ma, soprattutto, più si vince più la gente ti cerca ed è veramente necessario anche se difficile, dire no. Beh dico anche sì a volte…sapete, in famiglia, con 3 bimbi e devo dire sì moltissime volte ma alla mia età ora mi accorgo che ho bisogno di più tempo per arrivare alla forma, per dedicarmi alla bici e…ho un figlio che va alle elementari, uno alle medie e uno al liceo…è veramente molto complicato».
Tra due giorni ci sarà la crono dove ti giocherai la Tirreno. Cercherai consigli da Cancellara?
«No, non ha nulla da insegnarmi perché lui è troppo forte, è il migliore mentre io l’unica cosa che potrò fare sarà andare incredibilmente forte per tutti i 9 km»
Il vantaggio che hai su Kreuziger pensi sia sufficiente per vincere la Tirreno?
«Credo che potenzialmente a crono siamo davvero pari… sarà una grande lotta».
Domani?
«Non ho la minima idea di come sarà la tappa, non ho ancora guardato il garibaldi, so solo che è un circuito: ho focalizzato l’attenzione su quella di ieri e oggi ma non credo cambierà molto nella classifica generale».
Avresti immaginato di arrivare così a 41 anni disputando la vittoria della Tirreno?
«Quando avevo 25 anni nemmeno mi immaginavo che a 41 sarei stato ancora in gruppo…Pensavo che magari sarei andato in bici nel week end e che avrei fatto un altro lavoro. Ma ogni anno è andata ancora meglio, sono ancora qui e me la godo enormemente».

da Piani di Tivo, Laura Guerra
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