CASA GIORDANA. Un mondo di squadre e di passione. LIVE

| 01/03/2012 | 18:48
Il mondo di Giordana si è dato appuntamento all' Hotel DB di Caselle di Somma Campagna (Verona). Un mondo fatto di squadre, amici, campioni e appassionati. Un mondo fatto da Federico Zecchetto, il signor Giordana, che questa sera terrà a battesimo il Team MCipollini-Giambenini-Gauss, diretta da Alessia Piccolo (General Manager) e da Luisiana Pegoraro (direttore sportivo). Il team di Angelo Citraca e Luca Scinto, la Farnese Vini Selle Italia. E poi il fiore all'occhiello della Granfondo Eddy Merckx.

0re 18.56. Si spengono le luci: inizia la presentazione del mondo Giordana con im video di presetazione. Guderzo, Bastianelli, Baccaille: da una parte. Guardini, Gatto e Visconti dall'altra. E poi la Granfondo, sempre più amata, sempre più partecipata, sempre più inseguita.

ore 18.58. Calano le luci e si comincia con un video sulla realtà della Giordana.

ore 19.00. Barbara Pedrotti e Luciano Purgato presentano la serata. Sul palco viene chiamata la signora Giordana: Alessia Piccolo. «Vi ringrazio per essere così numerosi. Vorrei però spostare i riflettori su di me e invito qui sul palco tutta la squadra Mcipollini Giordana che porterà in giro i nostri prodotti e il nostro marchio».

ore 19.08. Ecco sul palco Philippe Zecchetto. «Porto il saluto anche di papà Federico. Quello che chiediamo a tutti i nostri team di portare in giro una buona immagine di noi. Perché le donne? Perché mancava l'altra metà del cielo. E poi sono toste, appassionate, determinate ed esigenti: come noi di Giordana».

Ore 19.10. Renato Di Rocco saluta e si complimenta con il «grande mondo» Giordana, che tanto fa. «Sono grato alla famiglia Zecchetto, sono grato ai tecnici e agli atleti. Sono felice che Giordana abbia intrapreso anche questa linea rosa che è quella che sta seguendo anche la nostra Federazione. Le donne sono una risorsa e un patrimonio. Noi come Federazione stiamo facendo tanto: vogliamo un ciclismo sempre più femminile, ma anche meno esasperato, soprattutto tra i più piccini».

Ore 19.14. Sportivo, appassionato, Federico Sboarina, assessore allo sport di Verona. «Sono felice di essere qui con tanti amici, in una squadra che oramai sono amici. Come sapete io amo il calcio (Verona Hellas), ma soprattutto il ciclismo. Non pedalo, tanto, ma pedalo. Ma soprattutto riportiamo il Giro d'Italia e a settembre porteremo amche la Fiera della bicicletta. Qualcuno so che si è arrabbiato, ma noi siamo Verona e non abbiamo paura di nessuno. Insomma, Verona capitale della bicicletta».

Presenti il vice presidente Federale Flavio Minali, il presidente Regionale Bruno Capuzzo, il consigliere federale GianPaolo Forcolin, e il vice predidente regionale Giorgio Furlan, il presidente provinciale Gianluca Liber.

Ore 19.18. Torna sul palco Alessia Piccolo. Con lei Mario Cipollini. «Ho sempre avuto due passioni: la bicicletta e le donne. Qui ho trovato tutto».
Ecco Mario Castelli, il signor Gauss: «E' bello trovare sponsor come questi: spero che quest'anno sia tutto più facile». Luisiana Pegoraro: «Dicono che io sono uno Scinto in ammiraglia? Siamo quasi coetanei e sicuramente entrambi vogliamo emergere».

Ore 19.24. Comincia la presentazione della squadra: Marta Tagliaferro, Alessandra Borchi, Tatiana Gurderzo, Marta Bastianelli, Monia Baccaille, Valentina Carretta, Elena Cecchini, Malgorzata Jasinska detta Margherita, Giulia Pironato, Alessandra Tomasini, Elena Valentini, Susanna Zorzi.
«Cerchiamo di raccogliere il più possibile, ma a Londra ci penso parecchio», dice Tati Guderzo, la casinista (così si autodefinisce). Luisiana Pegoraro: «E' doverso ringraziare Alessia Piccolo per quello che sta facendo per noi, perché in un momento difficile come questo, una grande azienda come loro credono anche nelle donne».

Ore 19.35. Giorgio Giambenini, un uomo che fa tanto nel ciclismo, anche nell'handbike. «Le soddisfazioni arrivano ogni giorno da loro - dice Giambenini -. Noi abbiamo un sogno nel cassetto: portare i mondiale di hand-bike a Verona. Quest'anno portiamo a Londra Zanardi, Macchi e Triboli. Ma siamo impegnati anche con la squadra femminile, dopo due anni anche con Citraca e Scinto. Dall'anno scorso con Alessia ho cominciato a guardare il ciclismo femminile. Mi permetto di dire che un anno fa quando sono andato al Giro d'Italia e le ho viste arrivare a 3 gradi sotto un'acqua torrenziale e non c'era niente, mi chiedo come possa accadere tutto questo con delle professioniste del pedale». Piero Guerini della Gauss: «Dopo 15 anni di corsa solitaria, abbiamo raggiunto un accordo importante con un grande sponsor e sono sicuro che sapranno darci grandi soddisfazioni. Mi auguro solo che qualcuno in più si accorga di loro».

ore 19.44. Dino Salvoldi, il grande tecnic azzurro. «La Nazionale è un po' la squadra di tutte le squadre. Quest'anno il 29 di luglio abbiamo i Giochi e lì speriamo di poter essere ancora tra i grandi protagonisti. Noi abbiamo bisogno però di grandi squadre, e questa, quella che teniamo questa sera a battesimo è una grande squadra che potrebbe e potrà fare grande la squadra delle squadre: la nostra nazionale». Gli chiedono: in questi giorni Paolo Bettini sta sostenendo un raduno molto importante per fare squadra, con professionisti, under e junior... «Questa è la strada, ma noi, con le nostre ragazze siamo arrivati molti anni prima. Almeno dieci anni fa».

ore 19.47. Salgono sul palco Luca Scinto e Angelo Citracca. Scinto: «Per il momento l'acquisto di Filippo Pozzato ci sta danto tanto, perché ci manca solo un invito: quello della Roubaix. Poi toccherà a noi ripagare la fiducia degli organizzatori con delle buone prestazioni. Per il momento siamo contenti, perché ci danno fiducia. Molti sono scettici su Pozzato: io no. Ieri mi ha chiamato il medico della nazionale Gianmattei e ci ha fatto i complimenti perché ha trovato Pozzato in ottime condizioni. Io non so come andrà la stagione, ma sono sicuro che con Pippo una grande corsa la vinciamo. A proposito: doveva essere qui questa sera Pippo, ma come avete capito è in ritiro con Bettini». Con Andrea state facendo bene anche quest'anno... «Bisogna andarci con i piedi di piombo. L'anno scorso forse ha vinto troppo. In Argentina e in Oman la concorreza era spietata. Ora ha vinto in Malesia, dove il livello è un tantino più basso, ma lo aspetto al Giro: è lì che deve farmi vedere il salto di qualità. Punto su Guardini, Gatto e Pozzato. Io punto sui veneti». Ti aspettavi una visibilità così ampia? «Era un salto nel buoi - spiega Angelo Citracca -, però quando si parte si cerca sempre di fare il meglio e di pensare positivo. Quando trovi degli sponsor come la famiglia Zecchetto che credo in quello che fai è tutto più facile. Loro fanno bici, scarpe e maglie: noi siamo nati con la camicia». Presenti in rapresnetanza del team Luca Mazzanti e Diego Caccia. Volto nuovo della Farnese Vini Selle Italia, Serge Parsani. «L'esperienza di Serge è fondametale», dice Scinto. «E' una squadra che ha un entusiasmo incredibile che non ho trovato in nessun altra squadra - dice Serge -. Scinto e Citraca si alzano al mattino e pensano solo ai loro ragazzi. Io penso che l'enstusiamo e la serietà di questo team dovrà essere ripagato con grandi risultati».

ore 20.00. Giuseppe Bigolin: «Con la parità non potevamo essere al fianco delle donne. Vedrete, faranno grandi cose».

ore 20.01. Signori, sale sul palco lui, il più grande: Eddy Merckx. «Io sono grato a Federico, a tutta la famiglia Zecchetto, Giordana e Dmt. Qui sono a casa da anni. Qui si fanno le cose per bene, per questo io sono qui. Se pedalerò anche quest'anno nella mia Granfondo? Con calma, con moderazione, senza esagerare. Chi sarà il mio favorito della stagione? Penso che Philippe Gilbert, nonostante la pressione, nonostante le grandi attese, nonostante ci sia un Tom Boonen pimpante e un nuovo Alejandro Valverde, io lo vedo ancora là, davanti a tutti».

ore 20.05. Alessia Piccolo sulla Granfondo Eddy Merckx. «La parola d'ordine è sicurezza. E' la cosa alla quale tengo di più».

da Caselle di Somma Campagna, Pier Augusto Stagi
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